Come eseguire un ordine su Plus500

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In questa lezione vedremo come eseguire un ordine su Plus500. La principale funzione di una piattaforma di trading è infatti quella di consentire all’utente di piazzare un ordine. In pratica, di eseguire ciò che richiede il cliente. Le tipologie di ordini effettuabili su una piattaforma di trading sono diversi, e sulla piattaforma Plus500 se ne trovano diversi e tutti molto efficaci.

Gli ordini che si possono eseguire su Plus500 sono:

  • Ordini di acquisto o long
  • Ordini di vendita o short
  • Ordini long  a determinate condizioni
  • Ordini short a determinate condizioni
  • Ordini di tipo Stop Loss
  • Ordini di tipo Limit
  • Ordini di Stop Operativo
  • Ordini di Stop Garantito
  • Integrazione dopo margin call

Qui di seguito spieghiamo in modo più approfondito ciascuno degli ordini menzionati.

Ordini di acquisto o long

Se prevedete che un prezzo di un titolo si muoverà al rialzo, allora ciò che dovrete fare è di eseguire un ordine di acquisto, ovvero un ordine long. In tal modo, aprirete una posizione “acquisto” in un determinato momento e otterrete dei risultati economici proporzionali alle variazioni di prezzo. Se il prezzo di muoverà effettivamente al rialzo, otterrete dei profitti proporzionali all’entità di tale rialzo. Se invece il prezzo si muoverà al di sotto della linea di acquisto, allora otterrete delle perdite proporzionali all’entità di tale ribasso.

Per procedere ad un ordine di acquisto su Plus500 basta cliccare sul pulsante “Acquista” che appare in corrispondenza del prodotto finanziario desiderato.

Come fare un acquisto su Plus500

Successivamente, si procede con il perfezionamento dell’ordine nella finestra che si apre.

impostazioni di un ordine di acquisto su Plus500

Ordini di vendita o short

Gli ordini di vendita o più precisamente ordini short vanno utilizzati nel caso si preveda il ribasso del prezzo di un titolo. In tal modo, aprirete una posizione “vendita” in un determinato momento e otterrete dei risultati economici proporzionali alle variazioni di prezzo. Se il prezzo di muoverà effettivamente al ribasso, otterrete dei profitti proporzionali all’entità di tale ribasso. Se invece il prezzo si muoverà al di sopra del prezzo al momento dell’apertura della posizione, allora otterrete delle perdite proporzionali all’entità di tale rialzo.

Ordini long e short a determinate condizioni

La piattaforma Plus500 consente di eseguire un ordine di tipo long o short anche alle condizioni che decide l’utente. In pratica, consente di programmare aperture di posizione al rialzo o al ribasso e di attivarle soltanto nel caso in cui il tasso ovvero la quotazione arriva ad una determinata quota. Per farvi comprendere meglio questo passaggio, facciamo un esempio. Partiamo dalla figura qui in basso:

Come programmare un acquisto su Plus500

Come potete vedere, abbiamo preso come esempio le azioni Enel su cui valutiamo di fare un acquisto, ovvero l’apertura di una posizione long per “giocare al rialzo”. Ebbene, come si può notare, si può spuntare la casella “Acquista solo quando il tasso è”. Ciò significa che:

  • La piattaforma farà partire l’ordine di acquisto soltanto quando la quotazione arriverà a 4,017 (mentre lo screenshot è stato preso quando esso era a 3,979)
  • 4,017 è un valore che si può cambiare, aumentandolo o diminuendolo usando i tastini + e –
  • 0,96% sarebbe lo scarto positivo rispetto al tasso corrente (cioè 3,979). In pratica, facendo partire questo ordine, acquisteremmo solo se il titolo raggiungesse un rialzo del +0,96%.

Lo stesso, ma in modo perfettamente inverso, vale per gli ordini di vendita o short. Potrete anche in quel caso impostare un tasso, indicando una determinata quotazione, mentre automaticamente vi verrà calcolata la percentuale di ribasso rispetto alla quotazione corrente.

Ordini di tipo Stop Loss

Veniamo ora ad una delle funzioni più preziose della piattaforma Plus500, ovvero quella relativa agli ordini Stop Loss. In italiano, “stop loss” significa “blocca perdita” ed in effetti non c’è sintesi migliore per spiegare a cosa serve quest’ordine.

Con l’ordine di tipo Stop Loss, l’utente può impostare un limite massimo di perdita su ogni singola operazione. In pratica, con l’ordine stop loss, l’utente dice alla piattaforma “se la perdita arriva a tale livello percentuale, chiudi la posizione”. E’ semplice quindi intuire che in questo modo ci si mette al riparo dai propri errori di previsione e da eventuali crolli repentini del mercato oppure rialzi.

Già, perché gli ordini stop loss valgono sia per gli ordini al rialzo, sia per gli ordini al ribasso. Ricordatevi: servono a bloccare le perdite!

Vediamo qui di seguito come si imposta. Ripartiamo dall’inizio e scegliamo un titolo azionario (o qualsiasi altro strumento finanziario) su cui operare.

azioni su Plus500

Abbiamo scelto le azioni Exor, e abbiamo cliccato su “Acquista”. Successivamente, si è aperta la seguente finestra, in cui abbiamo spuntato la casella “Stop loss”.

Come potete vedere, in questo caso la posizione verrebbe chiusa a quota 45,228 mentre quella corrente era di 45,877. In questo esempio, si bloccherebbe automaticamente la posizione nel caso in cui il titolo perda l’1,41% ovvero con una perdita di capitale di 16,23€.

Questi valori si possono modificare, perciò cliccando sui pulsanti + e – potrete impostare uno stop loss più elastico oppure più rigido, ad esempio fissandolo a -0.80%.

Un consiglio: non fissate uno stop loss estremamente rigido poiché la posizione potrebbe chiudersi prima che il prezzo effettui una inversione di prezzo e quindi produca risultati positivi.

Ricordatevi che tutto ciò che abbiamo visto per una posizione al rialzo, vale anche per una posizione al ribasso, in modo perfettamente opposto, quindi anziché fissare uno stop loss ad una quota inferiore, lo fisserete ad una quota superiore. Ad ogni modo, quando spunterete la casella “stop loss”, la piattaforma vi aiuterà a capire meglio la situazione a seconda del vostro tipo di ordine.

Ordini di tipo Limit

Passiamo ora all’ordine stop limit, che si presenta simile allo stop loss, ma anziché bloccare le perdite, blocca i profitti. “Ma come? Dovrei bloccare i profitti?”, vi sarete quasi sicuramente chiesti. Giustissima domanda. In realtà, parliamo delle prese di profitto.

In pratica, gli ordini stop limit sono consigliati:

  • Se avete ben chiaro un ammontare di profitto di cui vi accontentereste
  • Se i vostri calcoli vi dicono che il prezzo vedrà un’inversione e che quindi non conviene spingersi troppo oltre in quella direzione

Per fare un esempio, stavolta cambiamo tipo di strumento e passiamo agli indici. Prendiamo ad esempio il CFD sul FTSE MIB, chiamato Italia 40.

cfd-ftse-mib-plus500

Procediamo anche questa volta al rialzo, ma ricordatevi che tutto ciò vale anche per ribasso.

ordine stop limit su Plus500

Come potete vedere, abbiamo impostato lo stop limit a 19.171 mentre la quotazione corrente è di 19.040. Come potete vedere dai calcoli che escono in anteprima sotto la piccola barra dedicata allo stop limit, in questo modo il profitto sarà di 262€, per un rialzo della quotazione pari a +0,69%.

Potete anche notare che abbiamo impostato anche lo stop loss, questo per farvi vedere che si possono applicare entrambi gli ordini contemporaneamente. In questa situazione, avremo un vero e proprio trading automatico che chiuderà la posizione automaticamente, sia se andremo a profitto, sia se subiremo una perdita massima che avremo impostato.

Ordini di Stop Operativo

Se fino ad ora vi siete entusiasmati per la grande utilità e praticità degli ordini stop loss e stop limit, ecco che facciamo un ulteriore passo in avanti con lo stop operativo. Non è semplice da comprendere ad una prima lettura ma siamo sicuri che lo comprenderete benissimo alla seconda.

Spiegazione: lo stop operativo è una funzione che cambia automaticamente il livello di stop loss qualora il mercato si muova a proprio favore.

Pratica: se impostiamo uno stop loss ad una determinata quotazione ma il mercato si muove a nostro favore, lo stop operativo sfrutterà tale situazione favorevole modificando lo stop loss e portandolo ad un livello ottimizzato.

Prendiamo come esempio un’operazione sul petrolio.

Come impostare lo stop operativo su Plus500

In pratica, questo ordine è progettato per proteggere i profitti nel caso si abbia una posizione aperta che vada nella giusta direzione, ma che allo stesso tempo chiuda la negoziazione non appena il prezzo cambia direzione di un numero di pip specificato. Infatti, come potete vedere, è evidenziata la parola “Pip” proprio perché quei 30 sono pip, ovvero unità percentuali minime. Si può impostare un numero di pip minore (ad esempio 10), per far chiudere la posizione che si sia mossa al rialzo ma che poi si inverta di 10 pips.

Ordini di Stop Garantito

Questo ordine vale soltanto per alcuni strumenti, ma può essere disponibile per quelli con delle condizioni di mercato particolarmente volatili. Un esempio tra tutti può essere quello del petrolio.

In determinate condizioni di mercato (ad esempio in un mercato instabile), è possibile che l’ordine di tipo stop loss non sia eseguito al prezzo preciso che si è scelto. In questo caso, avverrà una chiusura forzata della posizione del prezzo che si è impostato anche se il prezzo di mercato lo supera. Quando si raggiunge l livello selezionato, la posizione si chiude automaticamente.

Per l’ordine di stop garantito viene addebitato un costo extra, che si esplicita in uno spread superiore, come potete vedere dall’immagine seguente.

Come funziona lo stop garantito su Plus500

Si noti che abbiamo spuntato la casella “chiusura garantita” e che appare per l’appunto l’importo di spread extra che viene calcolato per questa richiesta (pari a 0.04).

Prima di proporvi un esempio concreto tenete conto delle seguenti caratteristiche dello stop garantito:

  • Può essere impostato su una nuova posizione e non su una aperta in precedenza
  • Può essere attivata soltanto durante le ore di contrattazione dello strumento
  • Non può essere annullato
  • Lo spread extra, una volta attivato, non può essere restituito
  • Non può essere impostato oltre certe distanze dal tasso (prezzo) corrente

Bene, passiamo all’esempio.

Supponiamo che i tassi di acquisto o vendita del CFD sul Petrolio siano 50€/49,8€. Acquistiamo 10 CFD petrolio, con uno spread superiore dell’ordine di stop garantito pari a 1€. Impostiamo uno stop garantito al tasso di vendita di 45€. Il tasso di vendita del Petrolio scende a 40€ (la posizione si chiuderà a 45€ e non a 40€).

A questo punto:

  • il profitto/perdita per stop garantito sarà pari a (45€-50€)* 10 CFD -1€ = perdita di 51€
  • il profitto/perdita senza stop garantito sarà pari a (40€ – 50€) * 10 CFD = perdita di  100€

Come si può vedere, quell’euro in più evita una perdita ulteriore di 49€.

Integrazione dopo la margin call

Nel caso in cui il capitale netto, ovvero quello disponibile sul conto scenda al di sotto dell’importo del margine di mantenimento, il broker effettua una “margin call”, ovvero una “chiamata a margine”. Con ciò si intende un avviso tramite e-mail, sms, telefono, che occorre effettuare una integrazione del proprio capitale al fine di mantenere una certa distanza di sicurezza dal margine di mantenimento.

Se si verifica tale condizione si può procedere in tal modo:

  • Si può integrare il proprio capitale, effettuando un deposito
  • Si può chiudere la posizione che ha causato la margin call
  • Si può lasciar fare al broker, che nel caso la situazione peggiori, chiuderà automaticamente la posizione

Seguite questi nostri consigli:

  • Fate in modo da non arrivare alla margin call. A tal fine, impostate sempre gli stop loss e nel caso anche gli stop operativi (in aggiunta, se desiderate, anche uno stop garantito)
  • Controllate con frequenza periodica la situazione del vostro conto
  • Chiudete manualmente o automaticamente le posizioni che abbiano raggiunto profitti soddisfacenti

 

Passa alla lezione successiva: Come modificare un ordine su Plus500

*Il tuo capitale potrebbe essere a rischio. Questo contenuto non costituisce un consiglio di investimento.
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