AMD supera 1.000 miliardi in Borsa: il rialzo IA mette pressione a NVIDIA
AMD oltrepassa 1.000 miliardi di capitalizzazione per la prima volta, spinta dai semiconduttori per IA e dal confronto sempre più acceso con NVIDIA.

AMD ha superato per la prima volta la soglia di 1.000 miliardi di dollari di capitalizzazione durante la seduta di lunedì 21 settembre 2026, entrando in una fascia finora riservata a pochi colossi di Wall Street. CNBC ha riportato che il titolo è salito del 9%, mentre MarketWatch ha indicato che la società è diventata, su base intragiornaliera, la quattordicesima azienda statunitense a oltrepassare quel livello. Il movimento è arrivato dopo cinque sedute consecutive in rialzo, durante le quali le azioni hanno guadagnato circa 24%.
Secondo CNBC, il massimo intragiornaliero è stato toccato a 613,92 dollari, livello sufficiente a spingere il valore di Borsa appena sopra la soglia simbolica del trilione statunitense. La corsa del titolo si inserisce nel più ampio entusiasmo per i semiconduttori legati all’intelligenza artificiale, un tema che continua a guidare buona parte dei flussi verso il settore tecnologico. Il confronto resta però dominato da NVIDIA, che tratta a 228,17 dollari, in rialzo del 2,65%, e mantiene una capitalizzazione indicata da CNBC intorno a 5.400 miliardi di dollari.
I conti del secondo trimestre hanno dato nuovo carburante alla narrativa su AMD. La società ha registrato ricavi per 11,54 miliardi di dollari, in crescita rispetto ai 7,69 miliardi di un anno prima, con la divisione Data Center salita a 6,7 miliardi e in aumento del 107% su base annua. Il dato ha aiutato il mercato a riconsiderare una fase che, solo il mese scorso, era stata più incerta nonostante risultati superiori alle attese.
Il titolo resta protagonista anche dopo la nostra analisi su AMD in una Borsa incerta con Robinhood e Moderna, quando il mercato stava ancora misurando la forza del comparto dei semiconduttori. La distanza da NVIDIA, tuttavia, resta ampia e continua a essere il metro principale con cui Wall Street valuta l’intero comparto. Il tema era già emerso nel confronto su NVIDIA a sconto sugli utili rispetto ad AMD, che ha messo in evidenza quanto le valutazioni del settore siano ormai legate alle aspettative sulla domanda di acceleratori per l’IA.
Nel frattempo, l’espansione dei centri dati mostra pochi segnali di rallentamento, anche se crescono le critiche pubbliche sul consumo di energia e sull’impatto territoriale delle nuove infrastrutture. Il mercato continua a prezzare una domanda sostenuta, come visto anche nella recente lettura su Microsoft, cloud e IA al centro del rialzo, dove la spesa per capacità di calcolo resta uno dei temi decisivi. La nuova soglia raggiunta da AMD non cancella i rischi di valutazione, ma conferma che gli investitori stanno premiando le società considerate centrali nella filiera dell’IA generativa.
Anche le azioni NVIDIA restano un riferimento obbligato per leggere il settore, dopo il caso dei processori IA usati come leva nei negoziati con la Cina e dopo le voci su AMD e un possibile vantaggio nelle Gpu del 2027. Per AMD, il superamento di quota 1.000 miliardi è quindi più di un traguardo simbolico: segnala che il mercato vede nella società un concorrente sempre più credibile nella corsa agli acceleratori per l’intelligenza artificiale. La prova successiva sarà trasformare l’entusiasmo di Borsa in crescita stabile dei ricavi, senza dipendere soltanto dall’onda lunga delle aspettative sul settore.