Tesla ferma il Cybertruck in Texas a metà 2027 per il Cybercab
Musk annuncia lo stop del Cybertruck nella Gigafactory Texas a metà 2027 per liberare capacità al Cybercab. Vendite sotto le attese per Tesla.

Tesla ridurrà fino allo stop la produzione del Cybertruck nella Gigafactory del Texas intorno alla metà del 2027, secondo quanto comunicato da Elon Musk su X. La scelta serve a liberare capacità industriale per il Cybercab, il taxi autonomo che l’amministratore delegato considera uno dei prodotti centrali della prossima fase del gruppo. CNBC ha indicato che il Cybertruck è assemblato nello stabilimento texano insieme alla Model Y e al Cybercab a due posti.
Musk non ha chiarito se il veicolo in acciaio inossidabile potrà essere spostato in un altro impianto, ma CBS News ha riportato che la fabbrica del Texas risulta l’unica oggi impegnata nella sua produzione. La società non ha fornito ulteriori commenti immediati alla richiesta di CNBC. Il ridimensionamento chiude, almeno per lo stabilimento texano, una scommessa molto visibile ma commercialmente più fragile del previsto.
CBS News ha riportato, citando dati Kelley Blue Book, che Tesla ha venduto 20.237 Cybertruck nel 2025, in calo rispetto ai 38.965 dell’anno precedente. Il confronto è pesante con le stime pre-lancio di Musk, che aveva prospettato vendite annue fino a 250.000 unità dopo l’avvio delle consegne alla fine del 2023. Decrypt ha segnalato che anche la categoria “altri modelli”, nella quale rientra il Cybertruck, ha mostrato una contrazione nel terzo trimestre, con 8.295 veicoli consegnati e un calo del 48% su base annua.
Il veicolo, presentato nel 2019 con un design fortemente divisivo, era stato promosso come un pick-up elettrico resistente e futuristico. Nel tempo, però, il modello ha dovuto fare i conti con problemi qualitativi e diversi richiami. La decisione rafforza il cambio di priorità verso guida autonoma, robotica e intelligenza artificiale, tema che Wall Street sta già prezzando in modo selettivo tra le grandi società tecnologiche.
Il punto è coerente con il quadro più ampio dei maxi investimenti in capacità di calcolo discusso nella nostra analisi sui 1.000 miliardi di spese Big Tech nel 2027. Per Tesla, il Cybercab diventa quindi non solo un nuovo prodotto, ma anche un test sulla capacità di trasformare la narrazione tecnologica in volumi e margini. Il caso ha anche un risvolto politico, perché CBS News ha ricordato che il Cybertruck era diventato un simbolo nel dibattito sul ruolo di Musk nell’amministrazione Trump e nel Dipartimento per l’efficienza del governo.
Nel mercato delle criptovalute legate alla politica statunitense, Official Trump scambia a 1,23 dollari, in rialzo del 4,23% nelle ultime 24 ore, un dato che resta separato dalla vicenda industriale ma aiuta a misurare l’attenzione degli operatori verso l’ecosistema Trump. Per chi segue questi strumenti, resta utile il quadro generale della nostra guida al trading di criptovalute. Per il titolo Tesla, la notizia si inserisce in una fase in cui gli investitori distinguono sempre più tra promesse tecnologiche e capacità produttiva effettiva.
Nei giorni scorsi il gruppo era già comparso nel dossier sulle azioni tokenizzate, con il caso OKX-ICE, Tesla e SpaceX, mentre il contesto azionario resta influenzato dal rimbalzo recente di Wall Street dopo il voto. La fine del Cybertruck in Texas, se confermata senza trasferimenti produttivi, segna dunque il passaggio da un progetto di immagine a una scommessa più concentrata sui servizi autonomi.