Ricavi IA a confronto: AMD corre più di Alphabet, margini diversi
AMD mostra una crescita dei ricavi più rapida di Alphabet, ma la società madre di Google conserva margini operativi più elevati.

Alphabet (Google) e AMD tornano al centro del confronto sugli investimenti nell’intelligenza artificiale, ma con profili finanziari molto diversi. The Motley Fool ha indicato che entrambe le società stanno aumentando i ricavi su base annua, mentre il produttore di semiconduttori mostra una dinamica più rapida nella crescita del fatturato. Il confronto arriva in una fase in cui Wall Street valuta non solo l’espansione dei ricavi legati all’IA, ma anche la sostenibilità dei margini e delle spese per infrastrutture.
Il titolo GOOGL scambia a 319,89 dollari, in rialzo dello 0,69% nelle ultime 24 ore, mentre il mercato continua a selezionare con maggiore attenzione le società esposte alla domanda di calcolo avanzato. Nel trimestre fiscale chiuso il 28 marzo 2026, il gruppo guidato da Lisa Su ha registrato vendite in aumento del 38% su base annua, a 10,3 miliardi di dollari. The Motley Fool ha collegato questa traiettoria alla vendita di microprocessori e unità grafiche a produttori di dispositivi, fornitori di servizi pubblici nella nuvola informatica e grandi clienti aziendali.
La società ha inoltre lanciato nuovi processori EPYC e siglato accordi di distribuzione ad alta capacità, elementi che rafforzano la lettura di una domanda ancora solida per i semiconduttori destinati ai centri dati. Tuttavia, il margine netto segnalato per quel trimestre è stato del 14%, un dato che evidenzia quanto la crescita dei ricavi non coincida automaticamente con una redditività superiore. La società madre di Google mantiene invece un modello più diversificato, fondato su pubblicità digitale, infrastrutture di calcolo in nuvola e vendita di dispositivi.
Nel primo trimestre i ricavi sono saliti del 22% rispetto al 2025 e nel secondo trimestre la crescita annua ha accelerato al 24%, secondo i dati riportati da The Motley Fool. Sul piano della redditività, il gruppo di Mountain View resta però avanti: il margine operativo EBIT del trimestre chiuso il 30 giugno 2026 è stato indicato al 34%. Il quadro è meno lineare sul fronte degli investimenti, perché la società ha alzato le previsioni di spesa in conto capitale e ha affrontato ritardi nello sviluppo di un nuovo modello generativo.
Il punto centrale, per il mercato, è che i ricavi misurano la dimensione della crescita prima di costi, imposte e altre voci operative. Per questo il confronto si inserisce nel dibattito già aperto dopo il nostro approfondimento su Alphabet e Meta nel valore dell’IA, dove la valutazione delle grandi piattaforme tecnologiche è stata legata sempre più alla capacità di monetizzare l’intelligenza artificiale. Il tema riguarda anche la filiera dei processori, sotto osservazione dopo l’analisi su NVIDIA e i conti dei semiconduttori.
In questo contesto, la crescita più rapida del produttore statunitense di processori conferma la pressione competitiva già emersa nel dossier su BofA, NVIDIA e la sfida ad AMD nei semiconduttori per server. Per gli investitori, il confronto non produce una risposta univoca: da un lato c’è una società con ricavi in forte accelerazione, dall’altro un gruppo con margini più robusti e attività più ampie. È lo stesso equilibrio che guida molte valutazioni sulle migliori azioni da comprare, dove crescita, profitti e fabbisogno di capitale pesano in modo diverso a seconda del ciclo di mercato.