Base cambia rotta: Pollak lascia l’app e punta alla finanza
Jesse Pollak cede la guida della Base App a Coinbase dopo il flop della scommessa social e rilancia su pagamenti, scambi e IA su blockchain.

Jesse Pollak fa un passo indietro dalla guida della Base App e riporta il prodotto sotto il controllo di Coinbase, dopo aver riconosciuto che la strategia centrata sulle esperienze sociali su blockchain non ha prodotto l’adozione attesa. CoinDesk ha riportato che il creatore di Base concentrerà ora il proprio lavoro sull’infrastruttura della rete, mentre l’applicazione passerà a una nuova fase di sviluppo. La decisione segna una correzione netta rispetto alla linea seguita negli ultimi due anni, quando Base aveva puntato su sviluppatori, comunità digitali, mini applicazioni e monete dei creatori come motore della prossima crescita delle criptovalute.
Decrypt ha indicato che Pollak ha ammesso la validità della scommessa sugli sviluppatori, ma ha definito errata la scommessa social, osservando che i segmenti più dinamici sono stati invece monete stabili, mercati di previsione e futures perpetui. La guida della Base App passerà a Jordan Fish, noto nel settore come Cobie, che dovrà riposizionare il prodotto oltre il solo perimetro dell’ecosistema Base. CoinDesk ha ricordato che Fish è anche il fondatore di Echo, piattaforma per raccolte di capitale rivolte alle comunità, acquisita da Coinbase per 375 milioni di dollari l’anno scorso.
Il nuovo orientamento mette al centro scambi, pagamenti, tokenizzazione e agenti di intelligenza artificiale, aree nelle quali Pollak ha riconosciuto un ritardo rispetto ad altri operatori. The Block ha segnalato che Base darà priorità alla propria funzione di infrastruttura per la finanza globale, un passaggio coerente con il crescente interesse per reti capaci di sostenere applicazioni finanziarie e non soltanto comunità sociali. Il contesto di mercato resta prudente: Bitcoin scambia a 64.156 dollari, in calo dello 0,93% nelle ultime 24 ore.
La vicenda Base non è un movimento di prezzo in senso stretto, ma arriva in una fase in cui gli investitori seguono con attenzione le infrastrutture di mercato, come spiegato anche nella nostra guida al trading di criptovalute. La svolta di Pollak si inserisce in un quadro più ampio, nel quale l’adozione passa sempre più da pagamenti, liquidità e applicazioni finanziarie concrete. Il tema era emerso anche nel nostro approfondimento su Base che cambia rotta e archivia il social su blockchain, oltre che nel caso di Circle sotto esame per i ricavi legati a USDC, dove le monete stabili restano centrali per il modello economico del settore.
Anche il confronto tra ecosistemi resta aperto. Ethereum, su cui Base si appoggia come rete di secondo livello, continua a essere osservato per il ruolo nelle applicazioni finanziarie decentralizzate, mentre il dibattito sulla diversificazione tra reti è stato al centro della nostra analisi su Bitcoin, Solana ed Ethereum nei portafogli. Per Coinbase, la scelta indica una maggiore disciplina strategica dopo una fase di sperimentazione intensa. L’abbandono della centralità social non chiude il progetto Base, ma lo sposta verso aree più misurabili in termini di volumi, pagamenti e utilizzo finanziario: una traiettoria vicina anche alla spinta sui pagamenti automatizzati descritta nel caso Ripple e XRP Ledger oltre un milione di operazioni, dove intelligenza artificiale e regolamento su blockchain diventano parte della stessa narrativa industriale.