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Bitcoin a 78.000 dollari: liquidazioni rialziste da 500 milioni

Bitcoin scivola verso 78.000 dollari mentre una cascata di liquidazioni colpisce le posizioni rialziste sulle principali criptovalute.

Paolo Ferrari
Paolo Ferrari · Trader & Founder · Milano, 1980
2 min di lettura news
Bitcoin a 78.000 dollari: liquidazioni rialziste da 500 milioni

Bitcoin è tornato sotto pressione sabato, con il prezzo sceso in area 78.000 dollari mentre il mercato delle criptovalute assorbiva una nuova ondata di vendite forzate. CoinDesk ha riportato che le posizioni rialziste hanno subito liquidazioni per circa 500 milioni di dollari, in un movimento che ha coinvolto diversi tra i principali asset digitali.

La quotazione in tempo reale fornita da TwelveData indicava, al momento della scrittura, Bitcoin a 77.893,43 dollari, in calo dell’1,47% nelle 24 ore. Il dato conferma un indebolimento già emerso nelle ultime sedute, dopo che il prezzo era scivolato sotto quota 79.000 dollari in un contesto di rinnovata cautela sui tassi, come ricostruito anche nel nostro aggiornamento su Bitcoin sotto 79.000 dollari e la paura Fed.

Il punto centrale della seduta non è stato solo il ribasso del prezzo, ma la composizione del movimento. CoinDesk ha descritto una cascata di liquidazioni sbilanciata sulle posizioni rialziste, cioè su operatori che avevano puntato su un recupero dei prezzi tramite leva finanziaria. Quando il mercato si muove nella direzione opposta, le posizioni con margini insufficienti vengono chiuse automaticamente, amplificando la pressione al ribasso.

La correzione non ha riguardato soltanto Bitcoin. Solana e XRP hanno perso circa il 5%, secondo quanto riportato da CoinDesk, segnalando una riduzione dell’esposizione al rischio più ampia nel comparto. In fasi di mercato dominate dalla leva, anche movimenti percentuali relativamente contenuti sull’asset principale possono estendersi rapidamente alle criptovalute a maggiore volatilità.

Il quadro macroeconomico ha contribuito a peggiorare il tono della seduta. CoinDesk ha collegato il movimento a un sell-off obbligazionario globale e alla peggiore giornata per le azioni statunitensi da marzo. L’aumento della tensione sui mercati tradizionali tende a ridurre l’appetito per gli asset percepiti come più rischiosi, inclusi quelli digitali, soprattutto quando il posizionamento è già concentrato su operazioni rialziste con leva.

Per il mercato, il livello dei 78.000 dollari diventa quindi un riferimento psicologico più che una soglia tecnica isolata. La pressione sulle posizioni rialziste mostra quanto il mercato resti sensibile alla leva, un tema centrale anche per chi studia le dinamiche operative descritte nella nostra guida su comprare Bitcoin. In assenza di un miglioramento del sentiment sui mercati globali, la volatilità potrebbe restare elevata nel breve periodo, ma i dati disponibili indicano soprattutto una fase di riduzione forzata del rischio, non un singolo evento isolato.

Fonti

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