Bitcoin scivola sotto 79.000 dollari mentre torna la paura Fed
Bitcoin torna sotto 79.000 dollari mentre rendimenti obbligazionari, inflazione e timori sui tassi Fed pesano sugli asset rischiosi.

Bitcoin è tornato sotto quota 79.000 dollari, cancellando il recupero legato alle ultime notizie normative dagli Stati Uniti. CoinDesk ha riportato che venerdì azioni, oro e criptovalute hanno chiuso sotto pressione, mentre i mercati hanno rivisto le aspettative sui prossimi passi della Federal Reserve. Al momento della scrittura, il dato live fornito da TwelveData indica BTC a 78.373,4 dollari, in calo dello 0,87% nelle ultime 24 ore.
Il movimento è arrivato in una seduta dominata da un ritorno dell’avversione al rischio. Secondo quanto ricostruito da CoinDesk, l’aumento dei rendimenti obbligazionari e le preoccupazioni sull’inflazione hanno colpito più classi di attivo nello stesso momento. Anche l’oro, spesso trattato come bene rifugio, è arretrato, mentre il petrolio greggio ha superato 100 dollari al barile, un livello che tende ad alimentare i timori su nuove pressioni sui prezzi.
La discesa ha avuto un impatto particolare sui trader esposti con leva finanziaria. CoinDesk ha collegato il ribasso alla chiusura forzata di posizioni rialziste nel comparto delle criptovalute, dopo che il mercato aveva inizialmente reagito con favore al passaggio del CLARITY Act. Il ritracciamento ha quindi ridimensionato il sollievo seguito al voto statunitense, tema che avevamo seguito anche nella notizia sul rialzo delle criptovalute dopo il voto Usa.
Il punto centrale resta la traiettoria dei tassi negli Stati Uniti. CoinDesk ha indicato che gli operatori hanno ricalibrato le attese sulla Fed, tornando a prezzare il rischio di rialzi dei tassi in un contesto di inflazione persistente. Per gli asset digitali, questo significa un cambio di scenario rispetto alle fasi in cui la liquidità abbondante sostiene le valutazioni più speculative. Il tema dei rendimenti Usa era già emerso nelle ultime ore, con BTC rimasto sotto pressione mentre i Treasury salivano ai massimi.
La soglia dei 79.000 dollari assume così un valore soprattutto psicologico nel breve periodo. Non è soltanto un riferimento di prezzo: il ritorno sotto quel livello segnala che la domanda non è riuscita a difendere l’intero movimento successivo alle notizie sul fronte normativo. Per chi segue il mercato in ottica di lungo periodo, la nostra pagina dedicata a comprare BTC raccoglie i riferimenti di base sull’asset, ma la seduta conferma quanto il prezzo resti sensibile ai fattori macroeconomici.
Il quadro non riguarda soltanto il comparto delle criptovalute. La contemporanea debolezza di azioni, oro e asset digitali suggerisce una fase di riduzione del rischio più ampia, in cui gli investitori stanno rivalutando il costo del denaro e l’impatto dell’energia sull’inflazione. In assenza di segnali più chiari dalla Fed, il mercato resta esposto a nuove oscillazioni legate ai dati macro e alla dinamica dei rendimenti Usa.