Bitcoin, fuga dagli ETF spot Usa: 635 milioni fuori in un giorno
Gli ETF spot Usa su Bitcoin registrano deflussi netti per 635 milioni di dollari in un giorno, mentre BTC resta sotto pressione vicino a 80.000 dollari.

La spinta arrivata dai fondi quotati spot statunitensi su Bitcoin si sta indebolendo: nella seduta di mercoledì gli investitori hanno ritirato 635 milioni di dollari netti dagli 11 prodotti quotati negli Stati Uniti, il dato giornaliero più pesante dal 29 gennaio, come ha riportato CoinDesk citando SoSoValue. Il deflusso arriva mentre BTC fatica a consolidare l’area degli 80.000 dollari, dopo il rialzo che nelle ultime settimane aveva riportato il prezzo sopra quella soglia.
Secondo i dati ripresi da CoinDesk, gli stessi ETF avevano attirato 3,29 miliardi di dollari tra marzo e aprile, diventando uno dei principali argomenti a sostegno della ripresa del mercato. Il quadro si è però ribaltato negli ultimi cinque giorni di contrattazioni, con uscite complessive pari a 1,26 miliardi di dollari. Gli afflussi netti cumulati dal debutto dei fondi, avvenuto nel gennaio 2024, sono così scesi a 58,5 miliardi dai 59,76 miliardi indicati una settimana prima.
Il movimento sugli ETF si inserisce in una fase tecnica più fragile. CoinDesk ha segnalato che la salita da 65.000 dollari a oltre 80.000 dollari si è fermata in prossimità della media mobile semplice a 200 giorni, collocata poco sopra 82.000 dollari. Al momento della scrittura, CoinMarketCap indica BTC a 79.856,71 dollari, in calo dell’1,31% nelle 24 ore e del 2,15% su sette giorni, con una capitalizzazione di 1.599,46 miliardi di dollari.
Il tema macroeconomico resta centrale. Le nuove pressioni sull’inflazione statunitense hanno pesato sulla lettura degli analisti citati da CoinDesk, anche se gli indici azionari Nasdaq e S&P 500 hanno toccato nuovi massimi nella stessa giornata. Il mercato delle criptovalute aveva già reagito ai dati sui prezzi Usa nei giorni scorsi, come ricostruito nel nostro aggiornamento su BTC vicino a 80.000 dollari dopo il PPI Usa, confermando la sensibilità del comparto alle aspettative sui tassi della Federal Reserve.
Per gli investitori, il nodo non è soltanto il singolo dato giornaliero, ma la continuità del flusso in uscita. Gli ETF spot hanno rappresentato un canale istituzionale rilevante dall’inizio del 2024, e un arretramento prolungato degli afflussi può ridurre uno dei sostegni più visibili alla domanda. Per una panoramica sul funzionamento dell’asset e sui rischi collegati, resta utile la nostra guida dedicata a comprare Bitcoin, da leggere in chiave informativa e non come indicazione operativa.
Il caso riguarda soprattutto BTC e i fondi quotati spot statunitensi, mentre nelle informazioni disponibili non emergono elementi specifici relativi a United Stables. La distinzione è importante perché il deflusso dagli ETF misura la domanda verso un prodotto finanziario legato al prezzo di BTC, non l’andamento dell’intero universo delle criptovalute o delle valute digitali stabili.