Bitcoin tiene quota 65.000 dollari mentre l’IA sostiene i semiconduttori
Bitcoin resta vicino a 65.700 dollari mentre gli ETF spot USA raccolgono capitali e la spesa IA di Alphabet sostiene i semiconduttori a Wall Street.

Bitcoin resta sopra l’area dei 65.000 dollari dopo il nuovo passaggio oltre quota 66.000 dollari, livello che non si vedeva da metà giugno. Il movimento arriva mentre gli investitori guardano insieme ai flussi sugli ETF spot statunitensi e alla nuova spinta di spesa nell’intelligenza artificiale da parte di Alphabet. CoinDesk ha riportato che gli ETF spot su bitcoin quotati negli Stati Uniti hanno attirato quasi 1 miliardo di dollari in sette sedute consecutive di afflussi.
La sola settimana in corso avrebbe raccolto quasi 500 milioni di dollari, il miglior risultato dall’inizio di maggio, segnalando una domanda istituzionale tornata più visibile dopo settimane di mercato laterale. Il prezzo di Bitcoin scambia a 65.678,83 dollari, in calo dello 0,66% nelle ultime 24 ore. Il dato non cambia il quadro settimanale più costruttivo, ma mostra una reazione ancora prudente dopo i conti di Alphabet e dopo il rally che aveva riportato il token sopra 66.000 dollari.
La lettura di mercato passa anche da Wall Street. Alphabet ha battuto le attese sui ricavi, ma ha aumentato di nuovo la previsione di spesa per l’intelligenza artificiale, un elemento che ha pesato sul titolo negli scambi successivi alla chiusura. Per il comparto dei semiconduttori, però, più investimenti nei centri dati possono essere interpretati come un sostegno alla domanda futura di infrastrutture di calcolo.
Questo collegamento è rilevante perché, nelle ultime fasi di mercato, Bitcoin ha spesso seguito il sentiment sulle società più esposte ai semiconduttori e alla capacità di calcolo. Il tema era già emerso nell’analisi su NVIDIA prima dei conti Alphabet e nel confronto sui server per l’IA evidenziato da BofA tra NVIDIA e AMD, dove la spesa per infrastrutture resta il nodo centrale. Il mercato delle criptovalute osserva quindi due canali paralleli: da un lato gli afflussi negli strumenti regolamentati, dall’altro la narrativa sull’IA che sostiene la domanda di calcolo.
Per gli investitori che seguono prodotti quotati, la nostra guida agli ETF su criptovalute aiuta a inquadrare la differenza tra esposizione diretta al token e strumenti negoziati in Borsa. Il tema dell’intelligenza artificiale si riflette anche su altri segmenti della blockchain, compresi protocolli infrastrutturali come NEAR Protocol, spesso osservati quando il mercato collega calcolo distribuito, applicazioni decentralizzate e automazione. Tuttavia, la notizia di oggi resta centrata soprattutto su Bitcoin: gli afflussi negli ETF spot e la tenuta sopra 65.000 dollari sono i due segnali che stanno guidando il breve periodo.
Resta da capire se il sostegno dei flussi sarà sufficiente a trasformare il recupero in una fase più direzionale. La cautela vista dopo i conti delle grandi tecnologiche, già discussa nel quadro sui futures USA e i conti Big Tech, indica che il mercato non sta ancora prezzando uno scenario univoco. Per ora, il livello dei 65.000 dollari resta la soglia operativa da monitorare insieme alla continuità degli afflussi sugli ETF.