Banche centrali e conti Coinbase: Bitcoin davanti al test tassi
La settimana delle criptovalute ruota su Fed, Bank of England, Bank of Japan, Pil Usa, inflazione Pce e conti di Coinbase, Robinhood e Strategy.

La settimana delle criptovalute si apre con un calendario fitto: decisioni sui tassi, dati macroeconomici statunitensi e trimestrali di società legate agli asset digitali. Bitcoin scambia a 65.348 dollari, con una variazione a 24 ore pari a -0,08%, in un mercato che attende segnali dalla Federal Reserve e dalle altre grandi banche centrali. CoinDesk ha riportato che la Federal Reserve, la Banca d’Inghilterra e la Banca del Giappone sono attese a decisioni di sostanziale prudenza sui tassi. Il punto, per gli operatori, non è soltanto l’esito formale delle riunioni, ma il linguaggio usato dalle autorità monetarie dopo il recente aumento dei prezzi dell’energia.
Negli Stati Uniti, lo strumento del CME sulle probabilità dei tassi indica una chance del 33% per un rialzo, mentre i mercati delle previsioni assegnano una probabilità del 19%, in aumento rispetto ai livelli quasi nulli di inizio mese. Il tema si inserisce nel quadro già evidenziato nella nostra analisi sulla riunione di luglio della Fed come test per Bitcoin, dove l’inflazione era tornata al centro della lettura sugli asset rischiosi. Il passaggio più ravvicinato arriverà giovedì, con la pubblicazione del Pil statunitense del secondo trimestre e dell’indice Pce di giugno, misura seguita con attenzione dalla banca centrale americana.
Una combinazione di crescita solida e inflazione persistente rafforzerebbe l’idea di tassi più alti più a lungo, con possibili pressioni su criptovalute, azioni ad alta duration e obbligazioni. Secondo Reuters, citata da CoinDesk, tutti i 70 economisti interpellati si attendevano che la Banca d’Inghilterra lasciasse i tassi al 3,75%. Anche la Banca del Giappone è vista ferma all’1%, pur con la possibilità di un nuovo intervento restrittivo più avanti nell’anno, elemento che può incidere su yen, dollaro e condizioni globali di liquidità.
Il mercato delle criptovalute dovrà inoltre assorbire eventi specifici del settore. CoinDesk ha indicato il regolamento anticipato di 35 derivati su BitMEX e l’avvio della distribuzione ai creditori di Ftx per circa 900 milioni di dollari, fattori che potrebbero influenzare la liquidità in una settimana già densa di appuntamenti macro. Sul fronte societario, l’attenzione sarà rivolta ai conti di Robinhood, Coinbase e Strategy, tre nomi osservati per capire la tenuta dell’attività retail e dell’esposizione indiretta a Bitcoin.
Il tema Coinbase resta sensibile anche dopo le recenti novità interne raccontate nel nostro approfondimento sull’uscita del capo del personale dopo il piano da 700 tagli. Il collegamento tra politica monetaria e asset digitali resta quindi il filo dominante della settimana. Per chi segue il trading criptovalute, il punto chiave sarà capire se i dati macro confermeranno il sostegno del dollaro e dei rendimenti o se, al contrario, apriranno spazio a un allentamento delle aspettative restrittive.
Lo stesso scenario sta pesando anche su Wall Street, come mostrato dal nostro focus su Fed e conti Big Tech nella settimana chiave.