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Bitcoin stabile a 78 mila dollari, Wall Street guarda Nvidia

Bitcoin resta poco mosso a 78.140 dollari mentre i mercati seguono Treasury, greggio e i risultati Nvidia in arrivo a Wall Street nella nuova settimana.

Paolo Ferrari
Paolo Ferrari · Trader & Founder · Milano, 1980
2 min di lettura news
Bitcoin stabile a 78 mila dollari, Wall Street guarda Nvidia

Il prezzo di Bitcoin resta praticamente fermo mentre Wall Street si prepara a una settimana dominata da rendimenti obbligazionari, greggio e risultati societari. Al momento della rilevazione, BTC quota 78.140,53 dollari, con una variazione a 24 ore di +0,04%, secondo i dati TwelveData forniti al momento della scrittura.

Il quadro arriva mentre Investors.com ha indicato che i contratti a termine sul Dow Jones erano attesi con l’attenzione concentrata sui rendimenti dei Treasury, sui prezzi del petrolio e sugli utili di Nvidia. Per le criptovalute, il collegamento non è meccanico, ma la direzione dei grandi indici statunitensi resta un riferimento importante quando gli operatori riducono o aumentano l’esposizione alle attività più volatili.

Il nodo principale è il costo del denaro. Rendimenti obbligazionari più elevati possono rendere meno attraenti le attività prive di flussi cedolari, mentre una discesa dei tassi di mercato tende a migliorare il clima sulle scommesse di crescita. Per BTC, questa dinamica si aggiunge al legame ormai stretto con il comparto tecnologico statunitense, tema già emerso nel nostro approfondimento sugli utili S&P 500 e Bitcoin, dove il peso dell’intelligenza artificiale era centrale nella lettura del mercato azionario.

Anche il greggio resta un fattore da seguire, perché eventuali rialzi persistenti possono alimentare le aspettative di inflazione e complicare il percorso delle banche centrali. In questo senso, il mercato delle criptovalute guarda non solo ai grafici, ma anche alla combinazione tra energia, prezzi al consumo e tassi reali. Il tema era già stato al centro del nostro articolo su Hormuz, energia e Bitcoin, in un contesto in cui il petrolio può incidere sulla propensione al rischio globale.

La variazione quasi nulla registrata nelle ultime 24 ore segnala una fase di bassa volatilità per BTC, almeno rispetto agli standard del settore. Non è però un segnale sufficiente per definire una direzione di breve periodo: in assenza di un movimento deciso, gli operatori tendono a osservare conferme esterne, dai rendimenti statunitensi alle trimestrali dei grandi gruppi tecnologici. Per il quadro di base sulla rete e sul funzionamento dell’asset, resta disponibile la nostra guida su comprare Bitcoin, con un taglio educativo e non operativo.

Il passaggio più osservato sarà quello legato a Nvidia, società che negli ultimi trimestri è diventata un barometro della domanda legata all’intelligenza artificiale. Un’accoglienza positiva o negativa ai risultati potrebbe riflettersi sul Nasdaq e, indirettamente, sulle attività percepite come più sensibili al rischio. Per BTC, il punto non è il bilancio di una singola azienda, ma il messaggio che arriverà dal mercato: fiducia nella crescita oppure ritorno alla prudenza.

Per ora, il prezzo resta poco sopra 78 mila dollari e non mostra una rottura evidente. La sessione che si apre con i contratti a termine statunitensi, il petrolio e i Treasury in primo piano dirà se la stabilità delle ultime ore è una pausa temporanea o l’inizio di una fase più direzionale per la principale criptovaluta.

Fonti

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