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Bitcoin resta asset istituzionale: Wo ridimensiona Ethereum a Parigi

James Wo di DFG vede Bitcoin ancora dominante tra gli istituzionali e contesta le previsioni più aggressive su Ethereum, pesato dai secondi livelli.

Paolo Ferrari
Paolo Ferrari · Trader & Founder · Milano, 1980
2 min di lettura news
Bitcoin resta asset istituzionale: Wo ridimensiona Ethereum a Parigi

Bitcoin resta il riferimento principale per gli investitori istituzionali nelle criptovalute, mentre ether non avrebbe ancora lo stesso livello di consenso. È la posizione espressa da James Wo, fondatore e amministratore delegato di DFG, in un momento in cui BTC scambia a 60.586,15 dollari, in calo dello 0,73% nelle ultime 24 ore. CoinDesk ha riportato che Wo, intervenuto alla conferenza Proof of Talk di Parigi, ha ridimensionato le previsioni più aggressive su Ethereum. Il manager, noto per aver trasformato una partecipazione familiare da 20 milioni di dollari in un fondo da circa un miliardo, ha contestato in particolare l’ipotesi avanzata da Tom Lee, presidente di Bitmine Immersion Technologies, di un ether a 250.000 dollari. La tesi di Wo è centrata sul diverso grado di accettazione tra gli operatori professionali. Attorno a BTC, sostiene, si è formato un consenso più ampio sia tra i primi sostenitori sia tra una parte crescente della finanza tradizionale, che lo osserva come possibile riserva di valore o nuova classe di attività. Per orientarsi nel quadro generale, resta centrale una lettura disciplinata del trading di criptovalute, soprattutto nelle fasi di forte volatilità. Per Wo, il punto debole di Ethereum riguarda il modo in cui la rete cattura valore. Le applicazioni costruite sopra la catena principale avrebbero dovuto generare un flusso consistente di commissioni, ma le reti di secondo livello stanno assorbendo una parte rilevante dell’attività transazionale e della relativa utilità economica. In questa lettura, ether potrebbe faticare non solo a raggiungere valutazioni estreme, ma anche a tornare sui massimi storici se l’attività su catena non crescerà oltre le aspettative. Il giudizio arriva mentre il mercato resta sensibile ai dati macroeconomici statunitensi e alle attese sui tassi. Nelle ultime sedute avevamo già segnalato la pressione su BTC e tassi Usa, con gli operatori costretti a ricalibrare il rischio dopo segnali di rallentamento nel lavoro americano. Anche la discussione riaperta da Michael Saylor sulla settimana nera dei mercati ha riportato l’attenzione sul ruolo degli acquirenti di lungo periodo. La distanza tra BTC ed ether si inserisce in una fase più ampia di selezione tra gli asset digitali. Il tema non riguarda solo le due reti principali: anche NEAR Protocol e altri token alternativi sono osservati dentro un mercato che ha premiato meno le altcoin nelle fasi di avversione al rischio, come emerso nel nostro aggiornamento sul rimbalzo di BTC e altcoin. La posizione di Wo non chiude il dibattito, ma rafforza l’idea che l’adozione istituzionale resti oggi più concentrata su BTC che sul resto del settore. ### Fonti - CoinDesk

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