Salta al contenuto principale

Broadcom regge dopo il patto Google-Marvell: ARK compra il ribasso e il mercato si divide

Broadcom si stabilizza dopo il selloff legato all’accordo Google-Marvell, mentre ARK compra azioni e il settore chip resta selettivo.

Paolo Ferrari
Paolo Ferrari · Trader & Founder · Milano, 1980
2 min di lettura news
Broadcom regge dopo il patto Google-Marvell: ARK compra il ribasso e il mercato si divide

Broadcom prova a stabilizzarsi dopo la pressione arrivata dall’accordo tra Alphabet (Google) e Marvell sui chip per l’intelligenza artificiale. L’intesa, costruita attorno a warrant per 12,2 miliardi di dollari, ha spinto Marvell e ha riaperto il confronto tra fornitori di semiconduttori su misura per i grandi gruppi tecnologici. 24/7 Wall St. ha riportato che ARK Invest ha acquistato 55.548 azioni Broadcom durante la flessione, una mossa che segnala come il ribasso sia stato letto da alcuni gestori come selettivo e non come deterioramento dell’intero comparto.

La stessa fonte ha indicato che gli impegni di Broadcom sulle unità di elaborazione tensoriale restano in essere, un dettaglio rilevante per valutare la tenuta del rapporto con i grandi clienti del cloud. Nelle prime contrattazioni di giovedì, Broadcom scambia intorno a 364,14 dollari, in lieve rialzo dopo il selloff della seduta precedente. Il titolo resta però molto distante dalla corsa di Marvell: il guadagno da inizio anno di Broadcom è indicato intorno al 5%, contro un balzo di Marvell di circa 180%.

Il quadro di mercato non mostra, almeno per ora, una fuga generalizzata dai semiconduttori. Invesco QQQ Trust arretra dello 0,7% a 710,90 dollari, mentre l’Etf sui semiconduttori SOXX è sostanzialmente stabile a 517,27 dollari, segnale che la pressione sembra concentrata su singoli nomi più che sull’intera filiera. Anche i grandi titoli dei chip restano sotto osservazione, ma senza un movimento uniforme. Intel cede circa l’1% a 91,73 dollari e AMD perde circa l’1% a 463,15 dollari, in una seduta che conferma una rotazione interna più che un abbandono del settore. Il confronto richiama il tema già emerso nel nostro approfondimento su Cathie Wood che alleggerisce ancora AMD e guarda allo spazio.

La partita resta centrata sui chip personalizzati per l’IA, dove i grandi committenti cercano maggiore controllo sui costi, sulle prestazioni e sulla catena di fornitura. L’accordo Google-Marvell si inserisce nello stesso filone analizzato in Marvell vola con Google nei chip IA: warrant e sfida ai colossi, con un effetto immediato sulle valutazioni relative dei fornitori più esposti. Per Alphabet, il titolo scambia a 342,28 dollari, in calo dello 0,71% nelle ultime 24 ore, mentre il mercato continua a misurare quanto la spesa per infrastrutture di IA possa trasformarsi in vantaggio competitivo.

Il tema è collegato anche alla raccolta di capitale e agli investimenti futuri, già affrontati nell’analisi su Alphabet che prepara bond record in Australia per finanziare l’IA. La reazione composta del settore suggerisce che gli investitori stanno distinguendo tra vincitori e perdenti all’interno della stessa catena tecnologica. La domanda per i chip IA resta forte, ma la distribuzione dei margini potrebbe cambiare, soprattutto se i clienti cloud aumentano il potere negoziale; un punto che si intreccia con la nostra analisi sui centri dati IA e la corsa all’energia in Borsa.

Per Broadcom, la questione ora è se il ribasso resterà un episodio di rischio specifico o l’inizio di una revisione più ampia delle aspettative sui chip personalizzati.

Fonti - 24/7 Wall St.

eToro logo

Copy trading, user-friendly, previsioni gratuite

Apri conto

Il 52% dei conti retail perde denaro facendo trading di CFD con questo fornitore.

Inizia a digitare per cercare

Articoli, news, recensioni broker, criptovalute…

naviga apri esc chiudi