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Marvell vola con Google nei chip IA: warrant e sfida ai colossi

Marvell balza dopo l’intesa con Alphabet per chip IA personalizzati: Google potrà acquistare fino a 12,2 miliardi di dollari in azioni.

Paolo Ferrari
Paolo Ferrari · Trader & Founder · Milano, 1980
3 min di lettura news
Marvell vola con Google nei chip IA: warrant e sfida ai colossi

L’accordo tra Marvell Technology e Alphabet (Google) ha acceso la seduta a Wall Street, con il titolo del progettista di semiconduttori in rialzo di quasi 10%. CNBC ha riportato che l’intesa consente a Google di acquistare fino a 58.970.907 azioni Marvell a 206,58 dollari ciascuna. Il valore potenziale dell’opzione arriva a 12,2 miliardi di dollari, legato a obiettivi di acquisto fino all’esercizio fiscale 2033.

L’accordo rafforza la collaborazione sui semiconduttori personalizzati destinati all’infrastruttura informatica di Google e ai carichi di lavoro di intelligenza artificiale. The Motley Fool ha indicato che i prodotti saranno collegati all’ecosistema delle unità di elaborazione tensoriale, i chip interni usati da Google per l’apprendimento automatico. Il perimetro include acceleratori per l’inferenza, controllori per archiviazione e reti, oltre a componenti per migliorare il trasferimento dei dati, un tema già emerso nella nostra analisi su Marvell e il warrant azionario legato a Google.

La mossa si inserisce nella corsa dei grandi gruppi tecnologici a ridurre la dipendenza dai fornitori esterni di chip avanzati. Amazon, Meta Platforms e Microsoft stanno investendo in semiconduttori o architetture dedicate per sostenere l’espansione dei servizi di IA, mentre NVIDIA resta il riferimento dominante per gli acceleratori più richiesti. Le azioni Microsoft scambiano a 484,31 dollari, in rialzo dello 0,56%, in un comparto che continua a essere valutato anche attraverso la nostra pagina sulle azioni Microsoft e le analisi recenti su Azure e i carichi industriali di IA. Il passaggio è rilevante anche per Broadcom, storico partner di Google nello sviluppo di chip personalizzati.

MarketWatch ha segnalato il contrasto tra il rialzo di Marvell e la debolezza di Broadcom nella stessa seduta, mentre CNBC ha ricordato che Google e Broadcom hanno collaborato per gran parte dell’ultimo decennio e hanno ampliato il loro accordo in aprile. La concorrenza sui semiconduttori su misura si allarga quindi oltre i produttori tradizionali, come mostra anche il confronto aperto sui margini descritto nel nostro approfondimento su Cerebras e la pressione sui chip IA. Per Marvell, il warrant ha una doppia lettura finanziaria e industriale: da un lato può creare un allineamento più stretto con un cliente strategico, dall’altro introduce un potenziale aumento del capitale nel lungo periodo.

The Motley Fool ha riportato che l’analista Srini Pajjuri di RBC Capital Markets giudica l’accordo positivamente e indica un obiettivo di prezzo di 360 dollari per il titolo. La struttura legata agli acquisti fino al 2033 suggerisce però che il valore effettivo dipenderà dalla capacità di Marvell di consegnare prodotti competitivi e scalabili. La notizia arriva mentre la spesa per infrastrutture di IA continua a sostenere una parte importante del mercato azionario statunitense.

L’espansione di Amazon Web Services e il suo ruolo nel rally di Amazon confermano quanto la domanda di potenza di calcolo stia influenzando valutazioni, piani di investimento e filiere dei semiconduttori. Per gli investitori, il punto centrale resta la sostenibilità della crescita: i chip personalizzati possono abbassare i costi dei grandi operatori, ma aumentano la pressione competitiva su tutti i fornitori della catena.

Fonti - The Motley Fool

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