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Marvell corre con i chip per Google: warrant da 12 miliardi in vista

Marvell sale nel premercato dopo l'accordo per chip destinati a Google: warrant fino a quasi 59 milioni di azioni e focus sull'IA.

Paolo Ferrari
Paolo Ferrari · Trader & Founder · Milano, 1980
2 min di lettura news
Marvell corre con i chip per Google: warrant da 12 miliardi in vista

Marvell Technology è balzata nel premercato di mercoledì dopo l’annuncio di un accordo per sviluppare chip destinati a Alphabet (Google), una notizia che rafforza il peso dei semiconduttori personalizzati nella corsa all’intelligenza artificiale. Investor’s Business Daily ha riportato che il titolo Marvell saliva di circa 13%, a 243,97 dollari, nelle contrattazioni prima dell’apertura. Il punto più rilevante dell’intesa riguarda anche la struttura finanziaria collegata all’accordo.

Marvell ha assegnato al gruppo di Mountain View un warrant per acquistare fino a quasi 59 milioni di azioni Marvell a un prezzo di esercizio di 206,58 dollari per azione, mentre MarketWatch ha indicato che l’opzione vale circa 12 miliardi di dollari in termini potenziali. La reazione del mercato suggerisce che gli investitori stanno prezzando un possibile cambio di scala per Marvell nel segmento dei chip su misura. MarketWatch ha segnalato anche pressioni su Broadcom, lettura coerente con una competizione sempre più dura nell’infrastruttura IA, già al centro della nostra analisi su Nvidia e il nodo valutazioni e del focus su Microsoft e AMD nei carichi avanzati.

Per il gruppo di Mountain View, l’accordo si inserisce in una fase di investimenti elevati nella capacità di calcolo. Nei giorni scorsi avevamo evidenziato il ricorso al mercato obbligazionario nell’articolo sul bond australiano per finanziare l’IA, un tassello della stessa strategia di ampliamento dell’infrastruttura. Le azioni GOOGL scambiano a 342,59 dollari, in calo dello 0,47% nelle ultime 24 ore.

Il contesto resta favorevole ai grandi titoli tecnologici, ma più selettivo sui multipli. Investor’s Business Daily ha indicato che gli utili del S&P 500 sono in aumento del 50,4%, il miglior trimestre dal secondo trimestre 2021, un dato che sostiene il mercato ma alza anche l’asticella delle aspettative. Per questo il caso Marvell entra nelle schermate di chi monitora le migliori azioni da comprare, senza però eliminare i rischi legati a valutazioni elevate e concentrazione della domanda IA.

La variabile da seguire ora sarà l’esecuzione industriale dell’accordo: volumi, tempi di consegna e margini determineranno se il rialzo iniziale del titolo sarà sostenibile. Il warrant offre al committente un’esposizione rilevante al capitale di Marvell, ma per gli azionisti resta centrale capire l’effetto potenziale sulla diluizione e sulla crescita futura. La seduta di Wall Street servirà quindi a misurare se l’entusiasmo del premercato si tradurrà in un repricing più stabile del settore chip.

Fonti - Investor’s Business Daily

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