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AMD e Broadcom travolte dalle vendite sui semiconduttori: l’IA deve convincere

Il calo dei semiconduttori spinge il PHLX in mercato ribassista: AMD e Broadcom arretrano dai massimi mentre i conti AMD restano solidi.

Paolo Ferrari
Paolo Ferrari · Trader & Founder · Milano, 1980
2 min di lettura news
AMD e Broadcom travolte dalle vendite sui semiconduttori: l’IA deve convincere

AMD e Broadcom finiscono al centro della nuova ondata di vendite sui semiconduttori, con il PHLX Semiconductor Index sceso di oltre il 20% rispetto al picco di giugno. Il titolo della società guidata da Lisa Su scambia a 495,76 dollari, in calo dell’1,03%, mentre il mercato prova a capire se la correzione rifletta solo prese di profitto o dubbi più profondi sulla spesa per intelligenza artificiale. The Motley Fool ha riportato che il primo gruppo tratta circa 15% sotto i massimi recenti, mentre il secondo ha perso circa 25% dal proprio picco.

Il movimento arriva dopo giorni difficili per il comparto, già analizzato nel nostro approfondimento sui semiconduttori sotto pressione, e si inserisce in una fase in cui il peso dei grandi tecnologici resta decisivo per Wall Street, come emerso anche nel ritorno dei Magnifici Sette. Il paradosso, almeno per la società di Lisa Su, è che la caduta dei corsi arriva mentre i numeri operativi restano robusti. Nel primo trimestre i ricavi sono saliti del 38% su base annua a 10,3 miliardi di dollari, sostenuti soprattutto dai centri dati, cresciuti del 57% a 5,8 miliardi grazie ai processori per server EPYC e agli acceleratori Instinct.

Anche la redditività ha mostrato segnali di tenuta. L’utile per azione rettificato è aumentato del 43% a 1,37 dollari, il flusso di cassa libero ha raggiunto 2,6 miliardi e il margine lordo rettificato è salito al 55% dal 54% di un anno prima. La società ha inoltre indicato per il secondo trimestre ricavi intorno a 11,2 miliardi di dollari, una previsione che implicherebbe una crescita annua di circa il 46%.

La correzione del rivale, più marcata in termini percentuali, conferma però che gli investitori stanno rivedendo il premio riconosciuto alle storie legate all’intelligenza artificiale. Il tema non riguarda solo i risultati trimestrali, ma anche le valutazioni e la sostenibilità della domanda nei centri dati, un passaggio cruciale per chi segue il mercato delle migliori azioni da comprare senza confondere crescita industriale e prezzo di Borsa. La concorrenza resta intensa.

NVIDIA continua a dettare il ritmo degli acceleratori e delle infrastrutture, come mostra il progetto della fabbrica IA giapponese da 140 MW, mentre il divario dei ricavi tra acceleratori resta uno dei nodi più osservati dal mercato. In questo contesto, ogni segnale su ordini, margini e capacità produttiva può amplificare le oscillazioni dei titoli. Lunedì 20 luglio 2026, quindi, il mercato non sta bocciando in modo lineare i fondamentali, ma sta chiedendo prove più forti sulla capacità di trasformare la domanda per IA in utili ricorrenti.

Dopo la pressione arrivata dai modelli cinesi, il caso dei semiconduttori resta una prova di maturità per Wall Street: la crescita c’è, ma il prezzo da pagare per seguirla è diventato il vero terreno di scontro.

Fonti - The Motley Fool

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