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Buffett rompe il silenzio: la scommessa su Alphabet era sua

Warren Buffett rivendica la scelta di Berkshire su Alphabet, dopo mesi di ipotesi su Abel e sui gestori interni. Riflettori anche su Apple a Wall Street.

Paolo Ferrari
Paolo Ferrari · Trader & Founder · Milano, 1980
2 min di lettura news
Buffett rompe il silenzio: la scommessa su Alphabet era sua

La nuova lettura sulla posizione di Berkshire Hathaway in Alphabet (Google) cambia il peso politico dell’operazione: non sarebbe stata soltanto una scelta dei gestori interni o del nuovo vertice, ma una decisione riconducibile a Warren Buffett. The Motley Fool ha riportato che l’investitore ha ricondotto a sé la prima mossa sul titolo, chiudendo mesi di ipotesi sulla paternità dell’acquisto. La posizione era stata aperta nel terzo trimestre 2025, quando Berkshire aveva comprato azioni Alphabet per la prima volta.

Una parte del mercato aveva attribuito l’iniziativa a Todd Combs e Ted Weschler, i due gestori ai quali Buffett aveva affidato una quota del portafoglio del conglomerato; altri avevano invece guardato a Greg Abel, subentrato alla guida operativa dopo il passo indietro di Buffett alla fine del 2025. Il precedente più immediato resta Apple, titolo che per anni ha rappresentato la maggiore partecipazione di Berkshire e che in passato era stato associato proprio al lavoro dei luogotenenti di Buffett. Le azioni Apple scambiano a 333,74 dollari, in lieve rialzo dello 0,14%, mentre il confronto tra i grandi nomi tecnologici resta acceso dopo il nostro approfondimento su come Apple abbia superato per un soffio NVIDIA a Wall Street.

Il segnale arriva in una fase in cui le grandi società tecnologiche sono valutate anche per la loro capacità di monetizzare l’intelligenza artificiale. Il tema coinvolge gruppi come Oracle, i produttori di semiconduttori e le piattaforme pubblicitarie digitali, in un contesto già analizzato nel confronto su Intel tra rally e dubbi sui chip e nella corsa di NVIDIA verso valutazioni sempre più ambiziose. Secondo The Motley Fool, Berkshire non si è limitata all’ingresso iniziale: nel primo trimestre 2026 avrebbe aumentato l’esposizione ad Alphabet, per poi aggiungere recentemente altri 10 miliardi di dollari tramite un collocamento privato.

La tempistica concentra l’attenzione sui prossimi numeri del gruppo, già al centro della nostra analisi su Alphabet tra IA, pubblicità e conti attesi. Per il mercato, la precisazione di Buffett non equivale a una raccomandazione implicita, ma modifica la cornice interpretativa dell’investimento. Il fondatore di Berkshire è stato storicamente prudente sui titoli tecnologici, e proprio per questo una sua scelta diretta su Alphabet pesa nel dibattito sulle migliori azioni da comprare, soprattutto quando il mercato deve bilanciare crescita, valutazioni e sostenibilità dei margini.

Resta aperto anche il fronte regolamentare e commerciale che accompagna Google, dalla pubblicità digitale alle indagini e ai contenziosi in diverse giurisdizioni. In Europa il tema è tornato centrale dopo il caso sulla multa italiana a Google nel gioco d’azzardo, mentre Wall Street ora dovrà capire se il marchio Buffett basti a rafforzare la fiducia su una delle scommesse più osservate del portafoglio Berkshire.

Fonti - The Motley Fool

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