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NVIDIA verso quota 10.000 miliardi: l’IA riapre la corsa

NVIDIA vale circa 5.000 miliardi e il mercato valuta il raddoppio entro il 2030, tra domanda IA, ricavi in accelerazione e concorrenza.

Paolo Ferrari
Paolo Ferrari · Trader & Founder · Milano, 1980
3 min di lettura news
NVIDIA verso quota 10.000 miliardi: l’IA riapre la corsa

NVIDIA torna al centro del dibattito di Wall Street dopo che The Motley Fool ha indicato la possibilità che il gruppo possa arrivare a una valutazione di 10.000 miliardi di dollari entro il 2030. Il punto di partenza è già eccezionale: la società resta indicata come la più capitalizzata al mondo, con una valutazione di circa 5.000 miliardi di dollari, e il raddoppio richiederebbe una nuova fase di crescita sostenuta. Il titolo quota 202,81 dollari, in calo del 2,21%, mentre gli investitori continuano a misurare il peso dell’intelligenza artificiale sui multipli.

Il confronto con il mercato resta favorevole, anche se non esplosivo come nelle precedenti fasi del rally. The Motley Fool ha osservato che il titolo da inizio anno supera di poco l’S&P 500, con entrambi in rialzo di circa l’11%. Il tema non è quindi solo la performance recente, ma la capacità del gruppo di trasformare la domanda per calcolo accelerato in ricavi e margini ancora in crescita.

I numeri indicati dalla testata mostrano un’accelerazione significativa. Nel primo trimestre fiscale 2027, chiuso il 26 aprile, i ricavi sono aumentati dell’85% su base annua, mentre le attese di Wall Street puntano a una crescita ancora più alta nel secondo trimestre, pari al 96%, e a un incremento dell’82% sull’intero esercizio. Il quadro si collega alla distanza sempre più ampia tra i principali produttori di chip per intelligenza artificiale, tema affrontato anche nella nostra analisi su NVIDIA e AMD, stessa corsa all’IA ma ricavi sempre più distanti.

La domanda strutturale resta il motore della tesi rialzista. Il numero uno di JPMorgan Chase, Jamie Dimon, ha indicato che la spesa per l’intelligenza artificiale potrebbe arrivare a 1.000 miliardi di dollari nel 2027, un passaggio già discusso nel nostro approfondimento su Dimon e la spesa IA verso mille miliardi. Nello stesso scenario, Taiwan Semiconductor Manufacturing sta investendo 100 miliardi di dollari nel nuovo impianto in Arizona, un dato che rafforza l’idea di una filiera dei semiconduttori impegnata a espandere capacità produttiva negli Stati Uniti.

La posizione competitiva di NVIDIA rimane però il nodo centrale. The Motley Fool ha ripreso le stime di Silicon Analysts, secondo cui la società controlla tra l’80% e il 90% del mercato dei chip per intelligenza artificiale, pur con una quota che potrebbe scendere verso il 75% con l’avanzata dei concorrenti. Tra questi ci sono AMD, i circuiti integrati specifici di Broadcom e le unità di elaborazione tensoriale di Alphabet, mentre il recente recupero di Intel, poi ridimensionato dal mercato, è stato al centro dell’articolo Intel vola del 278% poi scivola del 10%.

Per arrivare a 10.000 miliardi entro il 2030 non basterà mantenere la leadership tecnologica: servirà dimostrare che la domanda per l’IA non è solo una corsa agli investimenti, ma una fonte duratura di ritorni economici per clienti e fornitori. Il mercato, dopo il calo recente analizzato in NVIDIA divide Wall Street: il calo riapre il duello sull’IA, sembra già distinguere tra crescita operativa e valutazioni elevate. La traiettoria resta quindi aperta: il vantaggio competitivo è ampio, ma il prezzo incorpora già una parte rilevante delle aspettative sull’intelligenza artificiale.

Fonti - The Motley Fool

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