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Circle arruola finanza tradizionale per il debutto di Arc a settembre

Circle aprirà la rete Arc il 16 settembre con validatori della finanza tradizionale; ricavi trimestrali a 701 milioni e USDC a 73,3 miliardi.

Paolo Ferrari
Paolo Ferrari · Trader & Founder · Milano, 1980
2 min di lettura news
Circle arruola finanza tradizionale per il debutto di Arc a settembre

Circle prepara il salto pubblico di Arc con un segnale forte alla finanza tradizionale: la rete principale pubblica dovrebbe aprire il 16 settembre con un gruppo di validatori che include Visa, Mastercard, BlackRock e DTCC. Decrypt ha riportato che l’annuncio è arrivato insieme ai risultati del secondo trimestre della società. L’obiettivo dichiarato è trasformare Arc in un’infrastruttura per pagamenti, moneta digitale e attività finanziarie tokenizzate.

Nel gruppo dei validatori fondatori figurano anche Galaxy, Global Payments, ICE, MoneyGram, SBI Group, Standard Chartered, Sumitomo Corporation e la stessa Circle. La scelta sposta il baricentro del progetto verso operatori regolati e grandi reti di pagamento, un aspetto rilevante per chi segue l’evoluzione delle criptovalute oltre la sola speculazione sui prezzi. The Block ha indicato che i ricavi del secondo trimestre hanno raggiunto 701 milioni di dollari, mentre la circolazione di USD Coin è salita a 73,3 miliardi di dollari.

Arc userà USDC per il pagamento delle commissioni di rete, rafforzando il legame tra la nuova infrastruttura e la principale attività di Circle. La società punta così ad ampliare l’utilità della sua criptovaluta stabile in ambiti come regolamento, pagamenti aziendali e finanza decentralizzata. Secondo Decrypt, Arc è già attiva in un ambiente privato della rete principale con oltre 100 sviluppatori, mentre la rete di prova avrebbe elaborato più di mezzo miliardo di transazioni su quasi 3 milioni di portafogli.

Tra i protocolli di finanza decentralizzata previsti dal primo giorno compaiono Aave, Morpho e Uniswap, con accesso anche tramite Binance Wallet, Kraken, Ledger e MetaMask. La presenza di applicazioni già note riduce il rischio di un lancio puramente infrastrutturale senza utilizzo immediato. La parte più osservata riguarda la tokenizzazione degli strumenti finanziari tradizionali.

BlackRock dovrebbe portare su Arc BUIDL, il suo fondo monetario tokenizzato, mentre DTCC abiliterà la tokenizzazione degli asset in custodia solo nella seconda metà del 2027. Il tema si collega alla nostra recente analisi su BlackRock e i fondi monetari tokenizzati in Europa e alla mossa con cui Wells Fargo ha sperimentato depositi tokenizzati per pagamenti aziendali. Sul mercato, il token UNI scambia a 4,08 dollari, in rialzo del 5,76% nelle ultime 24 ore.

Il movimento va letto con cautela: l’inclusione di Uniswap tra i protocolli iniziali può alimentare attenzione, ma non basta da sola a definire una tendenza duratura. Per gli operatori italiani, il caso Arc rientra nel più ampio filone seguito nella nostra guida al trading di criptovalute, dove infrastrutture, liquidità e rischio di protocollo restano variabili centrali. La scommessa di Circle è costruire una rete pubblica che parli il linguaggio della finanza regolata senza rinunciare all’interoperabilità con la finanza decentralizzata.

In questo senso, Arc si inserisce nello stesso ciclo di mercato che sta portando asset tradizionali e garanzie digitali verso protocolli aperti, come visto anche nel caso di XRP usato nei prestiti di finanza decentralizzata. La vera verifica arriverà dopo il lancio, quando volumi, applicazioni e qualità dei validatori dovranno dimostrare se il progetto può diventare più di una vetrina istituzionale.

Fonti - Decrypt

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