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GoMining porta i pagamenti Bitcoin sulla rete, sfida Square

GoMining lancia strumenti per accettare pagamenti Bitcoin regolati sulla rete, puntando su commissioni allo 0,2% e aprendo la sfida a Square.

Paolo Ferrari
Paolo Ferrari · Trader & Founder · Milano, 1980
3 min di lettura news
GoMining porta i pagamenti Bitcoin sulla rete, sfida Square

Bitcoin torna al centro del confronto sui pagamenti digitali dopo il lancio di nuovi strumenti da parte di GoMining. CoinDesk ha riportato che la società di mining vuole rendere più semplice per le aziende accettare pagamenti in BTC, entrando in competizione con Square, il servizio di Block legato a Jack Dorsey. La novità non riguarda solo l’interfaccia per i commercianti, ma soprattutto la scelta di mantenere l’intera transazione in BTC.

GoMining ha presentato venerdì un kit di sviluppo software e interfacce di programmazione per il protocollo GoBTC Pay, pensato per integrare i pagamenti in Bitcoin nei sistemi dei rivenditori. La società punta a coinvolgere inizialmente 10 commercianti nella fase di avvio, secondo quanto riportato da CoinDesk. Il posizionamento è chiaro: non trasformare subito il pagamento in moneta legale, ma lasciare che il regolamento avvenga direttamente sulla rete.

La differenza rispetto a molti operatori già presenti sul mercato è proprio questa. Diversi servizi consentono al cliente di pagare in Bitcoin, ma poi consegnano al negoziante l’equivalente in valuta tradizionale; nel modello di GoMining, invece, chi vuole convertire dovrà farlo separatamente. È un approccio che parla a una fascia di operatori interessati alla natura originaria della rete di Bitcoin, tema centrale anche per chi segue la nostra guida su comprare Bitcoin.

Il protocollo GoBTC Pay è stato costruito per regolare i pagamenti sulla rete Bitcoin utilizzando Stratum V2, il protocollo di mining citato da GoMining. La società indica un tempo medio di regolamento di circa 12 ore, un intervallo che potrebbe risultare più lungo rispetto alle abitudini dei pagamenti con carta, ma che mira a preservare definitività sulla catena e assenza di custodia. Le commissioni previste per i commercianti sono pari allo 0,2%, ripartite a metà tra fornitori di portafogli digitali e minatori.

Il tema arriva in una fase delicata per l’industria del mining. Nei giorni scorsi abbiamo seguito la pressione sui margini con l’analisi su BTC sotto costo di produzione, mentre un altro approfondimento ha evidenziato come Bitcoin sotto costo di estrazione stia riaccendendo il dibattito sulla sostenibilità economica dei minatori. In questo contesto, un sistema che redistribuisce una parte delle commissioni verso i minatori può essere letto come un tentativo di creare nuove fonti di ricavo collegate all’uso della rete.

La sfida a Square resta però complessa. Block ha costruito nel tempo un ecosistema di pagamenti orientato alla semplicità per esercenti e consumatori, mentre GoMining sembra puntare su un pubblico più disposto ad accettare le caratteristiche tecniche di Bitcoin. Il nodo sarà capire se tempi di regolamento più lunghi e gestione autonoma della conversione saranno compatibili con le esigenze operative dei commercianti, soprattutto nei settori a margini ridotti.

La notizia si inserisce anche nel dibattito più ampio sull’evoluzione della rete Bitcoin oltre la funzione di riserva di valore. La scarsità programmata, analizzata nel nostro articolo su Bitcoin verso il tetto dei 21 milioni, resta un elemento identitario, ma l’adozione nei pagamenti richiede infrastrutture capaci di gestire costi, tempi e sicurezza. Anche le difficoltà delle soluzioni alternative, come mostrato dal caso Botanix e le reti Bitcoin di secondo livello, ricordano che l’espansione dell’uso pratico della rete resta un percorso non lineare.

Per ora GoMining si muove con un lancio limitato, ma il confronto con Square rende il progetto più visibile. Se il modello riuscirà ad attrarre commercianti reali, il mercato potrà misurare quanto spazio esista per pagamenti in Bitcoin regolati direttamente sulla rete, senza passare automaticamente dalla conversione in moneta legale. La partita, più che sui proclami, si giocherà sulla capacità di rendere commissioni, tempi e custodia sostenibili per l’uso quotidiano.

Fonti - CoinDesk

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