Hegseth dichiara Bitcoin fino a 65.000 dollari su Coinbase
La dichiarazione finanziaria 2025 del segretario alla Difesa Usa indica due posizioni in Bitcoin su Coinbase, senza scambi oltre 1.000 dollari.

Il segretario alla Difesa degli Stati Uniti, Pete Hegseth, ha dichiarato una posizione in Bitcoin custodita in un portafoglio Coinbase nella sua più recente comunicazione finanziaria annuale. Decrypt ha riportato che il documento, relativo al 2025 e diffuso dall’ufficio federale statunitense per l’etica governativa, inserisce l’esposizione tra gli altri beni e redditi. La comunicazione indica due voci separate all’interno dello stesso portafoglio Coinbase.
La prima è valutata tra 15.001 e 50.000 dollari, mentre la seconda ricade nella fascia tra 1.001 e 15.000 dollari. Poiché i moduli pubblici usano intervalli e non importi puntuali, il valore complessivo dichiarato si colloca tra circa 16.000 e 65.000 dollari. Per entrambe le voci, la categoria di reddito riportata è quella delle plusvalenze.
Un elemento rilevante è l’assenza di queste due voci nella sezione dedicata alle operazioni. Il modulo registra acquisti e vendite superiori a 1.000 dollari durante il periodo coperto, ma in questo caso non segnala movimenti sopra tale soglia. Per chi segue il tema dal punto di vista educativo, la nostra pagina su la guida dedicata all’acquisto della criptovaluta aiuta a distinguere tra detenzione, custodia e attività di negoziazione.
La scheda di quotazione di Bitcoin resta invece il riferimento interno per monitorare l’asset sul mercato. La posizione in moneta digitale rappresenta solo una parte limitata del quadro patrimoniale dichiarato. Decrypt ha indicato che la comunicazione mostra almeno 3,1 milioni di dollari tra liquidità, investimenti pensionistici e monete digitali, includendo cinque conti pensionistici riconducibili a Hegseth e alla moglie Jennifer con fondi indicizzati e fondi Avantis.
Nel documento compaiono anche tre conti bancari statunitensi, uno dei quali supera 1 milione di dollari. Un conto descritto in modo analogo figurava nella dichiarazione da candidato di dicembre 2024 in una fascia molto più bassa, ma l’assenza di un limite massimo nella nuova comunicazione impedisce un confronto aritmetico preciso. Il riferimento a Coinbase ha attirato attenzione perché la piattaforma compare come soggetto di custodia, non come protagonista di una nuova operazione.
La distinzione è importante in un momento in cui il mercato continua a osservare da vicino l’infrastruttura statunitense delle monete digitali, come emerso anche nella nostra analisi sul rimbalzo del mercato collegato a Coinbase. In parallelo, il tema della sicurezza degli intermediari resta sensibile dopo il caso di frode legata a Coinbase, che ha riportato l’attenzione sui rischi operativi e sul furto di credenziali. Nel caso Hegseth, tuttavia, il documento pubblico non indica alcun episodio di questo tipo.
Per il mercato, la notizia ha soprattutto una valenza politica e di trasparenza patrimoniale. L’esposizione personale di un alto funzionario non equivale a una posizione ufficiale del Dipartimento della Difesa, né il modulo suggerisce decisioni di politica pubblica collegate alla detenzione dichiarata. Il dato si inserisce però in una fase in cui strumenti finanziari e registri digitali stanno entrando in dossier sempre più istituzionali, come mostrato anche dal registro distribuito di Swift e IBM.
L’aspetto centrale resta quindi la tracciabilità pubblica: il modulo chiarisce la presenza dell’asset, ma non segnala acquisti o vendite rilevanti nell’anno coperto.