Microsoft taglia di oltre un terzo la spesa Claude: il segnale che inquieta l’IA
Microsoft e Meta riducono l’utilizzo interno dei modelli Claude di Anthropic, mentre aumentano i controlli sui costi dell’intelligenza artificiale.

Microsoft e Meta Platforms hanno ridotto l’uso interno dei modelli Claude di Anthropic, in una fase in cui i grandi gruppi tecnologici stanno rivedendo la spesa per l’intelligenza artificiale generativa. Stocktwits, citando The Information, ha riportato che la mossa riguarda soprattutto gli strumenti usati dai dipendenti e dagli sviluppatori, non necessariamente i prodotti rivolti ai clienti. Il punto centrale è la riduzione dell’uso interno di Claude mentre le aziende spingono su infrastrutture proprietarie e partner strategici.
Per il gruppo di Redmond, i dirigenti avevano previsto all’inizio dell’anno una spesa annua di almeno 1 miliardo di dollari per l’utilizzo interno dei modelli di Anthropic da parte del personale. Secondo quanto riportato, quella traiettoria di costo sarebbe stata tagliata di oltre un terzo. La decisione arriva mentre l’attenzione di Wall Street sui ritorni economici dell’intelligenza artificiale resta alta, come emerso anche nel nostro approfondimento sul dibattito sulla coscienza artificiale.
La stretta avrebbe incluso limiti di spesa più severi per i team interni e un maggiore indirizzo verso strumenti sviluppati in casa o integrati con OpenAI tramite GitHub Copilot. Nella divisione Cloud e intelligenza artificiale, i tetti mensili individuali per l’uso di intelligenza artificiale sarebbero scesi in molti casi da 100.000 dollari a circa 10.000 dollari. Il controllo dei budget di token segnala che, anche tra i colossi tecnologici, il costo operativo dell’intelligenza artificiale è diventato una voce da gestire in modo più selettivo.
Una dinamica simile è stata indicata anche per Menlo Park. L’uso interno di Claude Code, l’assistente di Anthropic dedicato alla programmazione, sarebbe passato da circa 60.000 utenti all’inizio dell’anno a circa 30.000 più di recente. Una parte del calo sarebbe legata alle riduzioni di organico della primavera, ma il tema più ampio riguarda la priorità data agli strumenti interni e al contenimento dei costi.
Sul mercato, il titolo del gruppo di Redmond scambia a 525,18 dollari, in rialzo dell’1,48% nelle ultime 24 ore. Il movimento non cancella il dibattito sul livello di spesa necessario per sostenere la corsa all’intelligenza artificiale, un tema che ha già attraversato l’intero comparto tecnologico dopo il record NVIDIA a 239,11 dollari. Per gli investitori, la notizia suggerisce che la fase di espansione dell’intelligenza artificiale non coincide più automaticamente con spesa senza limiti.
La questione è delicata perché Redmond continua comunque a impiegare modelli Anthropic in alcune funzioni Copilot destinate ai clienti, secondo quanto riportato. La riduzione riguarda soprattutto l’uso da parte del personale, dove i dirigenti avrebbero chiesto maggiore disciplina. Questo distingue il contenimento dei costi interni da un arretramento strategico più ampio, che al momento non emerge dalle informazioni disponibili.
Per la società madre di Facebook, la razionalizzazione si inserisce in un contesto già osservato dal mercato: grandi investimenti in infrastrutture, pubblicità sempre più automatizzata e pressione a dimostrare ritorni concreti. Il tema era emerso anche nell’analisi sul rischio di declino dei giganti tecnologici e nel confronto sul balzo dei titoli legati all’intelligenza artificiale. La novità è che ora il controllo non riguarda soltanto i grandi investimenti in centri dati, ma anche l’utilizzo quotidiano degli strumenti da parte dei dipendenti.
Il messaggio per il settore è che l’intelligenza artificiale resta centrale, ma la fase della sperimentazione diffusa sta lasciando spazio a una gestione più industriale. I gruppi tecnologici sembrano voler concentrare l’uso dei modelli esterni dove generano valore misurabile, spostando il resto su soluzioni interne o su partnership più integrate. La disciplina sui costi diventa così un nuovo indicatore da seguire accanto a ricavi, margini e crescita degli utenti.