NVIDIA tratta a 19 volte gli utili attesi: perché Wall Street vede uno sconto raro
Stephanie Link di Hightower Advisors segnala lo sconto di NVIDIA rispetto ai semiconduttori, nonostante la forza del business IA.

NVIDIA torna al centro del dibattito a Wall Street dopo la lettura di Stephanie Link, chief investment strategist di Hightower Advisors, che vede una distanza crescente tra business reale e valutazione di Borsa. Stocktwits ha riportato che, pur restando uno dei nomi dominanti nella filiera dei chip per intelligenza artificiale, il titolo ha corso meno del comparto dei semiconduttori. Il punto centrale riguarda il multiplo: secondo i dati citati da Stocktwits, NVIDIA tratta intorno a 19 volte gli utili attesi, contro medie storiche a cinque e dieci anni vicine a 35 volte.
Per gli investitori che seguono il settore azionario, il caso rientra nel tema più ampio delle migliori azioni da comprare, anche se il giudizio operativo resta distinto dall’analisi giornalistica. La sottoperformance è rilevante perché arriva in una fase in cui il tema dell’intelligenza artificiale continua a guidare una parte consistente dei flussi su tecnologia e semiconduttori. Stocktwits ha indicato che il titolo ha fatto peggio del Philadelphia Semiconductor Index di 55% da inizio anno e di 75% negli ultimi dodici mesi, una distanza che ha compresso il premio storicamente riconosciuto alla società.
Link stima per NVIDIA utili di circa 22 dollari per azione nell’esercizio fiscale 2028; ai prezzi attuali, questo implicherebbe un multiplo vicino a 10,7 volte quegli utili. È una lettura che si inserisce dopo il nostro aggiornamento su NVIDIA ai massimi con valore a 5.700 miliardi di dollari, dove la capitalizzazione record aveva già riaperto il confronto tra crescita attesa e sostenibilità delle valutazioni. Il nodo non è soltanto contabile.
La domanda di chip per data center, modelli generativi e infrastrutture IA resta un motore decisivo per il settore, come emerso anche nell’analisi sul duello con Alphabet, dove il cloud cresce ma continua a dipendere da forniture avanzate: Alphabet cresce nel cloud ma paga ancora NVIDIA. In questo quadro, lo sconto relativo segnalato da Hightower Advisors appare legato più alla rotazione del mercato che a un indebolimento evidente del posizionamento industriale. Il richiamo al cognome Link può creare confusione con il ticker LINK, ma la notizia riguarda la strategist di Hightower e non il token.
Sul mercato delle criptovalute, Chainlink scambia a 13,91 dollari, in calo del 3,31% nelle ultime 24 ore, mentre NEAR Protocol resta un altro asset seguito da chi osserva l’incrocio tra infrastrutture digitali e intelligenza artificiale; per il quadro generale resta utile la nostra guida al trading di criptovalute. Il precedente recente più vicino sul titolo resta l’analisi in cui NVIDIA è salita dopo un fair value a 327,70 dollari sull’onda IA. La novità del commento di Link è che la discussione non parte da un’accelerazione del prezzo, ma da una valutazione giudicata meno esigente rispetto alla traiettoria degli utili.
Per venerdì 2 ottobre 2026, il messaggio che arriva da Wall Street è quindi doppio: NVIDIA resta centrale nella catena dell’intelligenza artificiale, ma il mercato non le sta più assegnando lo stesso premio relativo rispetto al comparto. Proprio questa divergenza, più che una singola seduta di Borsa, spiega perché il titolo sia tornato sotto osservazione tra i grandi nomi tecnologici.