Nvidia entra nei fondi ARK mentre AMD esce: il segnale che agita i chip IA
ARK di Cathie Wood ha aggiunto Nvidia mentre ha venduto 25.917 azioni AMD; NVDA arretra con il clima debole dei chip a Wall Street martedì.

NVIDIA torna al centro delle mosse di Cathie Wood proprio mentre il comparto dei semiconduttori perde slancio a Wall Street. Barron’s ha riportato che i fondi ARK hanno inserito il titolo del gruppo guidato da Jensen Huang, mentre hanno venduto 25.917 azioni di AMD in operazioni effettuate in gran parte sugli stessi veicoli. Il movimento arriva in una seduta difficile per i chip: NVIDIA scambia a 219,76 dollari, in calo del 2,33%, dopo una flessione di circa il 2% già nelle prime fasi degli scambi statunitensi.
La pressione non riguarda solo un singolo nome, ma si inserisce in una debolezza più ampia del settore, dove le valutazioni legate all’intelligenza artificiale restano osservate con attenzione dagli investitori. La scelta di ARK indica una rotazione interna più che un arretramento dal tema dell’IA. Wood sembra aumentare l’esposizione al leader delle unità grafiche e dell’accelerazione per centri dati, riducendo al tempo stesso una posizione su AMD, società che negli ultimi mesi è stata spesso indicata come possibile sfidante nel mercato dei processori avanzati per inferenza e addestramento.
Il confronto tra i due titoli resta uno dei nodi più seguiti nel mercato tecnologico statunitense. Su giocareinborsa.com abbiamo analizzato di recente il ruolo di Microsoft e AMD sul progetto Helios, un passaggio che ha rafforzato l’attenzione sulla capacità di AMD di entrare nei carichi IA più complessi. Allo stesso tempo, il mercato continua a prezzare NVIDIA come beneficiaria principale della domanda di calcolo, come emerso anche nel nostro approfondimento sulla spesa IA di SpaceX per Nvidia.
La mossa di ARK arriva inoltre in una fase sensibile per le azioni NVIDIA, perché gli investitori stanno già guardando ai prossimi risultati trimestrali. Nel nostro focus sui conti NVDA del 26 agosto abbiamo evidenziato come le attese siano elevate e come una parte del rischio derivi proprio dalla necessità di confermare ritmi di crescita molto sostenuti. Per questo, anche un acquisto da parte di un gestore seguito come Wood non elimina la volatilità di breve periodo.
Il mercato sta quindi leggendo la notizia su due piani: da un lato il segnale di fiducia verso il leader dell’hardware per l’IA, dall’altro la prudenza su un settore che ha corso molto e che ora deve giustificare multipli ambiziosi. Il precedente dossier su Nvidia e OpenAI in Ohio ha già mostrato quanto il tema degli investimenti infrastrutturali possa incidere sulla narrativa del titolo. La vendita di AMD da parte di ARK, in questo contesto, rafforza l’idea che la selezione dentro il comparto dei chip stia diventando più severa.