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Nvidia mette SpaceX al centro del portafoglio: quota da 21 miliardi

Il deposito SEC mostra 122,8 milioni di azioni SpaceX in mano a NVDA: valore sceso a 17,2 miliardi dopo il debutto di giugno, mentre cresce il legame sull'IA

Paolo Ferrari
Paolo Ferrari · Trader & Founder · Milano, 1980
2 min di lettura news
Nvidia mette SpaceX al centro del portafoglio: quota da 21 miliardi

NVIDIA ha comunicato una partecipazione in SpaceX valutata circa 21 miliardi di dollari alla fine del secondo trimestre, portando il gruppo dei semiconduttori ancora più vicino all’ecosistema industriale di Elon Musk. La posizione, emersa da un deposito alla Securities and Exchange Commission, è diventata la seconda voce più rilevante nel portafoglio finanziario della società. CNBC ha indicato che NVDA possiede 122,8 milioni di azioni Class A del produttore di razzi, società che ha debuttato sul mercato pubblico a giugno.

Con SpaceX chiusa venerdì a 140 dollari, contro i 170,86 dollari di fine giugno, il valore della quota sarebbe sceso a circa 17,2 miliardi. Stocktwits ha riportato movimenti contenuti nel dopo mercato di venerdì, mentre il titolo NVDA scambia a 225,16 dollari, in calo dello 0,06%. Nel portafoglio del gruppo, SpaceX risulta dietro solo alla partecipazione in Intel, oggi valutata circa 22 miliardi di dollari dopo essere stata indicata a 30 miliardi alla chiusura del trimestre.

Per NVDA, la posizione resta comunque una plusvalenza molto ampia rispetto ai 5 miliardi investiti meno di un anno fa. Il dato si inserisce nel quadro più generale della domanda di server IA, che continua a condizionare investimenti e alleanze tra produttori di chip e grandi clienti tecnologici. CNBC ha indicato che NVDA è il sesto maggiore investitore di SpaceX.

Elon Musk resta di gran lunga il primo azionista, con una quota indicata intorno a 850 miliardi di dollari, mentre Alphabet (Google) figura al secondo posto con circa 78 miliardi. La composizione dell’azionariato rafforza il peso delle grandi piattaforme tecnologiche attorno a infrastrutture spaziali, calcolo avanzato e intelligenza artificiale. L’origine della quota, secondo CNBC, sarebbe legata all’investimento da 10 miliardi di dollari effettuato da NVDA in xAI, nell’ambito di un round da 20 miliardi a gennaio.

SpaceX avrebbe poi acquisito xAI a febbraio in un’operazione valutata 1.250 miliardi di dollari. Il collegamento tra intelligenza artificiale, Musk e mercati azionari resta centrale anche oltre SpaceX, come mostrato dal recente caso Roadster e Tesla. Per il mercato, il punto non è solo la dimensione della partecipazione, ma il ruolo che le azioni NVIDIA stanno assumendo come veicolo esposto all’intera catena dell’IA.

Il tema è già stato al centro dell’analisi sulla spesa IA da 420 miliardi, che ha riportato l’attenzione di Wall Street sulla sostenibilità degli investimenti in capacità di calcolo. Anche il rimbalzo di fiducia legato a CoreWeave e Super Micro conferma quanto la narrativa sui semiconduttori resti intrecciata con i grandi piani di infrastruttura digitale. La comunicazione al mercato arriva quindi in un momento in cui il bilancio di NVDA riflette sempre più partecipazioni strategiche, non soltanto risultati operativi.

Il calo della valutazione implicita di SpaceX rispetto a fine giugno segnala però un rischio di valutazione che gli investitori continueranno a monitorare nei prossimi trimestri. Il deposito del secondo trimestre offre una fotografia rilevante, ma non elimina la volatilità legata a società appena arrivate sul mercato e a operazioni straordinarie di dimensioni eccezionali.

Fonti - CNBC

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