Salta al contenuto principale

Nvidia prenota la memoria IA: accordo da 500 miliardi

NVIDIA assicura forniture HBM da SK Hynix in un'intesa da 500 miliardi. Samsung e Broadcom firmano un accordo separato.

Paolo Ferrari
Paolo Ferrari · Trader & Founder · Milano, 1980
3 min di lettura news
Nvidia prenota la memoria IA: accordo da 500 miliardi

NVIDIA ha stretto un accordo con SK Hynix per garantirsi forniture di memoria HBM, componente diventato cruciale nella corsa ai sistemi per intelligenza artificiale. CNBC ha riportato che l’intesa, annunciata venerdì sera a San Francisco, potrebbe valere 500 miliardi di dollari nell’arco di più anni e include grandi centri dati attesi dal 2027. L’operazione punta a blindare uno dei punti più delicati della catena produttiva: la memoria ad alta larghezza di banda necessaria per alimentare acceleratori e sistemi avanzati.

Secondo CNBC, l’affiliata SK Telecom svilupperà un’attività di calcolo remoto basata sui sistemi Vera Rubin di NVIDIA. Il progetto mira a una capacità tale da richiedere 2 gigawatt di potenza, indicazione che rimanda a un’infrastruttura con centinaia di migliaia di unità di elaborazione grafica. In parallelo, Samsung Electronics ha firmato un memorandum d’intesa con Broadcom per ampliare la collaborazione su memorie e tecnologie di fonderia.

CNBC ha indicato che l’accordo separato è stimato in 200 miliardi di dollari e dovrebbe sostenere la prossima generazione di infrastrutture IA. La doppia mossa conferma come il settore stia passando da semplici forniture di semiconduttori a pacchetti industriali integrati, dove capacità produttiva, memoria e centri dati vengono negoziati insieme. Il nodo resta il collo di bottiglia della memoria HBM, segmento in cui SK Hynix è considerata in posizione di forza dagli analisti citati da CNBC.

La pressione era già emersa nelle ultime sedute, con Wall Street concentrata sul confronto tra produttori di acceleratori e fornitori di infrastruttura, come nella nostra analisi su NVIDIA e AMD nei chip server per l’IA. Anche il progetto da 2 gigawatt di AMD con Anthropic aveva mostrato quanto la scala energetica sia ormai parte della competizione industriale. Sul mercato, il titolo NVIDIA resta osservato dopo una fase in cui i risultati operativi non hanno sempre evitato prese di beneficio.

Nell’ultima rilevazione disponibile le azioni scambiano a 206,96 dollari, in calo dello 0,86%, mentre gli investitori valutano se gli accordi di fornitura possano proteggere i margini nella prossima fase del ciclo IA. Il tema era già al centro del nostro focus su conti forti e pressione sui semiconduttori a Wall Street. La notizia arriva mentre le grandi società tecnologiche aumentano gli impegni di spesa per sostenere modelli e servizi di intelligenza artificiale.

Il punto critico non è più soltanto la domanda finale, ma la capacità di finanziare e costruire infrastrutture abbastanza grandi da reggere il ritmo. È lo stesso equilibrio discusso nell’analisi su Alphabet e i costi IA osservati da Bank of America, dove il mercato ha iniziato a distinguere tra crescita dei ricavi e peso degli investimenti. Per NVIDIA, l’accordo con SK Hynix rappresenta quindi una mossa difensiva e offensiva insieme: riduce il rischio di scarsità su una componente critica e rafforza la posizione nei sistemi completi per centri dati.

La vera verifica arriverà con l’entrata in servizio prevista nel 2027, quando tempi di costruzione, disponibilità energetica e consegne di memoria dovranno convergere. Fino ad allora, la catena dell’IA resterà uno dei dossier più sensibili per il mercato azionario statunitense.

Fonti - CNBC

eToro logo

Copy trading, user-friendly, previsioni gratuite

Apri conto

Il 52% dei conti retail perde denaro facendo trading di CFD con questo fornitore.

Inizia a digitare per cercare

Articoli, news, recensioni broker, criptovalute…

naviga apri esc chiudi