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Palantir, prezzo obiettivo a 175 dollari: l’IA riaccende il fascino di Wall Street

Palantir torna al centro del tema IA: D.A. Davidson alza il prezzo obiettivo a 175 dollari, mentre il titolo resta caro ma più trattabile.

Paolo Ferrari
Paolo Ferrari · Trader & Founder · Milano, 1980
2 min di lettura news
Palantir, prezzo obiettivo a 175 dollari: l’IA riaccende il fascino di Wall Street

Palantir torna al centro della scommessa di Wall Street sull’intelligenza artificiale, nonostante un 2026 finora difficile per il titolo. The Motley Fool ha riportato che Gil Luria, responsabile della ricerca tecnologica di D.A. Davidson, ha alzato il prezzo obiettivo a 175 dollari per azione, contro una quotazione indicata intorno a 123 dollari.

Il nuovo livello stimato da Luria implica un potenziale rialzo del 42%, ma non è nemmeno il più aggressivo tra le valutazioni citate dagli analisti di Wall Street. La mediana dei prezzi obiettivo indicata nell’articolo arriva a 200 dollari, pari a un rialzo teorico del 62%, mentre il titolo resta in calo del 30% da inizio anno dopo un balzo di circa 1.800% da gennaio 2023. Il punto centrale della tesi rialzista non è solo l’esposizione all’IA, ma il modo in cui Palantir organizza i dati aziendali.

La società costruisce piattaforme che integrano informazioni operative e modelli di intelligenza artificiale attraverso una struttura definita ontologia, pensata per collegare dati, processi e attività reali in una sorta di gemello digitale dell’organizzazione. Questo approccio distingue Palantir da molti strumenti tradizionali di analisi, più orientati a grafici e tabelle che alla decisione operativa. In un mercato in cui l’attenzione sull’IA generativa resta alta, il confronto con NVIDIA e con l’accordo da 500 miliardi sulla memoria IA conferma quanto la catena del valore dell’intelligenza artificiale sia diventata ampia.

Anche Alphabet, al centro della nostra analisi su costi IA e giudizi di BofA, resta osservata per il rapporto tra investimenti, margini e monetizzazione. La valutazione, però, rimane il nodo più sensibile. Luria ha indicato che il titolo resta caro, ma oggi appare più interessante rispetto al passato, una distinzione cruciale per chi segue società con multipli elevati nel settore tecnologico.

Per gli investitori che confrontano crescita, qualità degli utili e rischio di prezzo, il caso rientra nel perimetro delle migliori azioni da comprare, senza che questo trasformi il giudizio degli analisti in una certezza di mercato. Il quadro generale resta selettivo anche fuori dall’azionario tecnologico. Bitcoin scambia a 63.810,01 dollari, in calo dello 0,51% nelle ultime 24 ore, segnale di una propensione al rischio non uniforme tra attività digitali e titoli legati all’IA. La recente lettura su Bitcoin, ETF e semiconduttori aveva già mostrato come i flussi di mercato possano alternare entusiasmo tecnologico e cautela sugli asset più volatili.

Per Palantir, il prossimo banco di prova sarà la capacità di trasformare l’entusiasmo sull’IA in crescita sostenibile e margini difendibili. Il prezzo obiettivo più alto rafforza la narrativa positiva, ma il richiamo di Luria alla possibile “migliore società al mondo” aumenta anche le aspettative incorporate nel titolo. In una fase in cui Wall Street premia l’esecuzione più delle promesse, la differenza tra qualità aziendale e prezzo pagato resta decisiva.

Fonti - The Motley Fool

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