Robinhood apre a RLUSD: accordo Ripple su 28,6 milioni di conti
Robinhood integrerà RLUSD di Ripple su Bitstamp e nella sua applicazione, mentre userà software Ripple per tesoreria e finanza istituzionale.

Robinhood ha stretto un accordo con Ripple per portare RLUSD più vicino alla propria base clienti, che CoinDesk quantifica in circa 28,6 milioni di conti finanziati. Decrypt ha riportato che il dollaro digitale di Ripple è già disponibile su Robinhood Chain e su Bitstamp, con l’arrivo nell’applicazione principale previsto entro la fine dell’anno. RLUSD è una moneta stabile ancorata al dollaro statunitense e pensata per trasferire liquidità su catena senza dipendere dagli orari bancari tradizionali.
Il progetto è collegato a Ripple, società i cui fondatori hanno creato XRP, e si inserisce nel percorso industriale descritto nel nostro approfondimento su Ripple. Decrypt ha indicato che RLUSD è stato lanciato a dicembre 2024 e che la sua capitalizzazione supera 2,5 miliardi di dollari. L’intesa non riguarda soltanto la distribuzione del token stabile.
CNBC ha scritto che Robinhood userà Ripple Treasury per automatizzare parte delle operazioni di tesoreria globale, incluse previsioni di cassa, pagamenti, gestione dei rischi e compensazione dei rapporti tra divisioni interne. Per un intermediario con attività internazionali, la riduzione dei passaggi operativi può diventare un elemento rilevante dell’infrastruttura finanziaria. La seconda gamba dell’accordo passa da Ripple Prime, l’attività che offre finanziamenti e servizi per grandi operatori istituzionali.
Decrypt ha riportato che Ripple Prime fornisce già a Bitstamp prestiti e finanziamenti a margine su circa 20 attività digitali, oltre all’accesso alla negoziazione a pronti. Ripple aveva annunciato ad aprile 2025 l’acquisto di Hidden Road, poi confluita in Ripple Prime, per 1,25 miliardi di dollari. La posizione di Robinhood è però particolare perché CoinDesk ha ricordato che la società aveva contribuito nel 2024 alla nascita del Global Dollar Network, iniziativa costruita attorno a USDG, moneta stabile emessa da Paxos.
Il nuovo accordo mostra che la partecipazione a un circuito con incentivi economici legati a USDG non impedisce a Robinhood di aprire anche a una moneta stabile concorrente. Nello stesso mercato delle infrastrutture su catena operano reti come Arbitrum e NEAR Protocol, segno che la competizione si sta spostando sempre più sulla distribuzione e sulla liquidità. Il tema è anche regolamentare, perché l’espansione di RLUSD arriva dopo una fase in cui Ripple ha rafforzato il perimetro istituzionale del progetto.
Nei giorni scorsi abbiamo ricostruito la licenza bancaria federale ottenuta da Ripple per le riserve RLUSD, passaggio che dà maggiore visibilità alla struttura di custodia e gestione delle riserve. Per gli operatori professionali, la credibilità del sottostante resta centrale quanto la rapidità dei regolamenti. L’accordo rafforza inoltre il ruolo di Bitstamp dentro la strategia di Robinhood.
CoinDesk ha indicato in 200 milioni di dollari il valore dell’acquisizione dell’exchange, completata dopo l’annuncio dell’operazione, e CNBC ha collegato la mossa all’obiettivo di Robinhood di accentrare più servizi finanziari in un’unica applicazione. La combinazione tra clienti finali, piattaforma di scambio e servizi istituzionali rende RLUSD uno strumento potenzialmente più visibile rispetto a una semplice quotazione. Per Ripple, la notizia consolida una traiettoria che va oltre i pagamenti transfrontalieri e si estende alla finanza di mercato.
Il quadro resta coerente con altri sviluppi recenti, dalla tokenizzazione di quote del fondo Aviva al dibattito sulle azioni tokenizzate contestate da società quotate. Il punto, ora, sarà verificare se l’integrazione prevista entro il 2026 porterà volumi reali o resterà soprattutto un tassello infrastrutturale.