Saylor riaccende le attese: Strategy può tornare su Bitcoin
Un messaggio di Michael Saylor riapre le attese su Strategy: dopo dieci settimane di pausa, il mercato osserva possibili nuovi acquisti in BTC.

Bitcoin torna al centro della strategia di Michael Saylor. Il presidente esecutivo di Strategy ha lasciato intendere una possibile ripresa degli acquisti di BTC dopo 10 settimane di pausa, con un messaggio pubblicato domenica che ha riacceso l’attenzione del mercato. Stocktwits ha riportato che Saylor ha accompagnato il segnale con un grafico del monitoraggio degli acquisti della società e con una frase traducibile come ‘siamo tornati’, usando il simbolo di Bitcoin.
Il post non conteneva una comunicazione formale di acquisto, ma in passato la pubblicazione di grafici simili da parte di Saylor ha spesso preceduto annunci del lunedì su nuove operazioni. Secondo i dati indicati da Stocktwits, Strategy detiene 840.447 BTC, per un valore stimato nell’articolo in 65,72 miliardi di dollari al momento del post. La società resta il maggiore detentore aziendale di Bitcoin, anche se la posizione risulta inferiore rispetto ai 847.363 BTC indicati a fine giugno, dopo vendite effettuate durante la fase di pausa.
L’ultimo acquisto comunicato da Strategy risale al 22 giugno, quando la società disse di aver comprato 520 BTC per circa 34,9 milioni di dollari nella settimana dal 15 al 21 giugno. Il prezzo medio indicato era di 67.068 dollari per moneta, con un finanziamento legato in parte alla vendita di 335,5 milioni di dollari di azioni MSTR; Stocktwits lo ha definito il più piccolo acquisto della società nel 2026. Durante l’intervallo, l’amministratore delegato Phong Le aveva descritto la fase come gestione attiva del capitale, più che come semplice stop agli acquisti.
Il possibile cambio di passo arriva mentre il tema del comprare Bitcoin resta centrale per le società che usano la criptovaluta come riserva di tesoreria, ma anche più sensibile alle condizioni di mercato e al costo della raccolta azionaria. Sul mercato, Bitcoin scambia a 79.038,01 dollari, in rialzo dell’1,03% nelle ultime 24 ore. Il livello resta vicino alla soglia psicologica degli 80.000 dollari, già al centro della nostra analisi su Bitcoin sotto 80.000 dollari e la ricerca di rendimenti neutrali, un contesto che rende ogni mossa di Strategy particolarmente osservata dagli operatori di trading di criptovalute.
La reazione sull’azionario resta però più prudente. Le azioni MSTR hanno chiuso venerdì in calo di oltre il 7%, mentre Stocktwits ha indicato che il sentiment degli investitori al dettaglio sulla società rimaneva in area estremamente rialzista, con un livello di discussione elevato nella giornata precedente. La vicenda si inserisce in un dibattito più ampio sulle tesorerie aziendali esposte a Bitcoin.
Nei giorni scorsi abbiamo analizzato il nodo della possibile adozione da parte di grandi gruppi tecnologici in Apple e Bitcoin, il dossier tesoreria dopo Tim Cook, mentre i movimenti sulla catena restano sotto osservazione dopo il caso dei vecchi portafogli Bitcoin riemersi ad agosto. Per ora manca l’elemento decisivo: una comunicazione ufficiale di acquisto. Se arriverà un annuncio lunedì, il mercato misurerà non solo la quantità di BTC comprata, ma anche il metodo di finanziamento, dopo una fase in cui tassi, liquidità e prese di profitto hanno pesato sul settore, come emerso anche nel recente approfondimento su Bitcoin a Jackson Hole.