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S&P 500 verso 8.000 per Morningstar: il ritorno del software scuote Wall Street

Morningstar vede il S&P 500 vicino a 8.000 punti mentre Wall Street ruota dai semiconduttori IA al software, con MSFT in lieve rialzo.

Paolo Ferrari
Paolo Ferrari · Trader & Founder · Milano, 1980
2 min di lettura news
S&P 500 verso 8.000 per Morningstar: il ritorno del software scuote Wall Street

Il rimbalzo di Wall Street riporta al centro i titoli del software, dopo settimane dominate dai dubbi sui ritorni degli investimenti in intelligenza artificiale. Stocktwits ha riportato che Dave Sekera, stratega capo per il mercato statunitense di Morningstar, ritiene che il S&P 500 possa avvicinarsi a 8.000 punti nelle prossime settimane. Nel movimento spiccano Salesforce, ServiceNow, Workday e le azioni di Microsoft, tornate in primo piano mentre gli investitori cercano un’esposizione all’IA meno concentrata sui semiconduttori.

La lettura di Morningstar nasce da una sequenza di mercato insolitamente rapida. Sekera ha indicato che l’indice ha cancellato le perdite di luglio in quattro sedute all’inizio di agosto, segnando nuovi massimi dopo una fase di arretramento più graduale. Il paniere americano, secondo la sua analisi, si trova circa il 3% sotto la soglia degli 8.000 punti, un livello che potrebbe diventare il prossimo riferimento psicologico per il mercato.

Sotto la superficie del rialzo, però, la dinamica non riguarda soltanto l’indice. Morningstar ha segnalato una rotazione fuori da alcuni titoli legati alla spesa in infrastrutture per l’IA, mentre il mercato si interroga sulla capacità delle grandi aziende di generare ritorni adeguati dai capitali impiegati. È lo stesso tema emerso nelle ultime settimane anche nella nostra analisi su Nvidia e il confronto tra crescita IA e multipli e nel caso Cerebras contro Nvidia sui margini della nuvola.

Secondo Sekera, gli investitori hanno ridotto l’esposizione ad alcuni nomi della componentistica e dell’hardware, tra cui Sandisk, Micron, Ciena e Western Digital. Il denaro si è invece spostato verso società di programmi aziendali che nei mesi precedenti erano state penalizzate dal timore che l’IA generativa potesse erodere i modelli di vendita in abbonamento. La nuova narrativa è diversa: l’intelligenza artificiale viene ora letta anche come leva per aumentare produttività, automazione e ricavi ricorrenti.

Per il gruppo di Redmond, la rotazione si intreccia con Azure e con la domanda di capacità di calcolo per applicazioni avanzate. Il tema era già emerso nell’approfondimento su BuildOS su Azure e la spinta industriale all’IA e nella nostra analisi su Helios nei carichi IA avanzati. MSFT scambia a 484,31 dollari, con una variazione giornaliera di +0,56%, un movimento contenuto ma coerente con il ritorno di interesse verso i grandi titoli software.

La soglia degli 8.000 punti non rappresenta una garanzia di prosecuzione del rialzo, ma segnala quanto velocemente sia cambiato il posizionamento di mercato dopo luglio. La scheda delle azioni Microsoft resta uno dei riferimenti per seguire questa rotazione, insieme ai titoli più esposti alla spesa per l’IA. Il punto critico, ora, è capire se il mercato stia semplicemente riequilibrando gli eccessi sui semiconduttori o se stia aprendo una fase più ampia a favore del software, come suggeriscono anche i movimenti osservati nel caso Marvell con Google nei semiconduttori IA.

Fonti - Stocktwits

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