Salta al contenuto principale

SpaceX su blockchain nel giorno atteso al Nasdaq: la scommessa che accende Solana

Sunrise e Backpack lanciano SPCX, gettone che replica azioni SpaceX e punta a collegare broker tradizionali e mercati su blockchain.

Paolo Ferrari
Paolo Ferrari · Trader & Founder · Milano, 1980
2 min di lettura news
SpaceX su blockchain nel giorno atteso al Nasdaq: la scommessa che accende Solana

Le azioni SpaceX potrebbero arrivare su Solana nello stesso giorno dell’atteso sbarco al Nasdaq, tramite una versione digitale chiamata SPCX. CoinDesk ha riportato che l’iniziativa è promossa da Sunrise, società specializzata in infrastrutture per la tokenizzazione, e da Backpack Securities, intermediario regolamentato che opera anche nel settore delle criptovalute. Il gettone SPCX sarà emesso da Backpack e, secondo quanto comunicato dalle società, rappresenterà la titolarità delle azioni SpaceX sottostanti.

I possessori idonei potranno riscattarlo attraverso la piattaforma di intermediazione di Backpack, ottenendo le azioni corrispondenti, mentre alcune azioni considerate idonee potranno seguire il percorso inverso ed essere convertite di nuovo in gettoni digitali. L’obiettivo dichiarato è portare le nuove quotazioni azionarie statunitensi su blockchain fin dal primo giorno di mercato. A differenza della Borsa tradizionale, SPCX dovrebbe poter essere scambiato 24 ore su 24, anche fuori dagli orari standard di Wall Street, e detenuto in portafogli in autoconservazione o negoziato su sedi compatibili con la rete.

La notizia arriva mentre SOL scambia a 65,57 dollari, in rialzo del 3,87% nelle ultime 24 ore. Per capire il ruolo tecnico della rete scelta per l’operazione, resta centrale il nostro approfondimento sulla rete, soprattutto perché la sfida non riguarda solo la velocità delle transazioni, ma anche custodia, trasferibilità e collegamento con strumenti finanziari regolamentati. Il progetto si inserisce nel più ampio movimento verso la tokenizzazione degli asset reali, un filone che negli ultimi mesi ha avvicinato infrastrutture nate nelle criptovalute a strumenti tipici della finanza tradizionale.

Non è un caso che, come raccontato nella nostra analisi sull’accelerazione della finanza tradizionale sulle criptovalute, banche, gestori e operatori dei pagamenti stiano sperimentando modelli di regolamento più rapidi e mercati potenzialmente sempre aperti. Le monete stabili hanno finora rappresentato il caso d’uso più maturo per i pagamenti su blockchain, ma diversi operatori stanno cercando di estendere lo stesso principio alle azioni. La recente apertura di Mastercard ai pagamenti con monete stabili e l’ingresso nei pagamenti delle World Series of Poker mostrano come le reti pubbliche vengano ormai testate anche in contesti più vicini al consumo e agli intermediari tradizionali.

Resta però il nodo regolamentare. Un gettone che replica un’azione quotata deve mantenere un legame chiaro con il titolo sottostante, con procedure di riscatto, controlli sugli investitori ammessi e regole di custodia sufficientemente robuste da evitare che il mercato secondario digitale si separi dallo strumento finanziario originario. Il richiamo al Nasdaq rende l’esperimento particolarmente osservato, perché arriva in un momento in cui il confine tra società quotate, criptovalute e mercati dei capitali è sempre meno netto.

Anche il recente caso Fold al Nasdaq ha mostrato quanto le notizie legate agli asset digitali possano incidere sulla percezione degli investitori verso società esposte al settore, pur con dinamiche molto diverse rispetto alla tokenizzazione di un titolo azionario.

Fonti - CoinDesk

eToro logo

Copy trading, user-friendly, previsioni gratuite

Apri conto

Il 52% dei conti retail perde denaro facendo trading di CFD con questo fornitore.

Inizia a digitare per cercare

Articoli, news, recensioni broker, criptovalute…

naviga apri esc chiudi