Strategy raccoglie 333 milioni vendendo azioni: il tesoro Bitcoin resta fermo
Strategy raccoglie 333 milioni di dollari con vendite di azioni MSTR e non muove il Bitcoin in cassa. La riserva in dollari sale a 4,8 miliardi.

Strategy ha raccolto nuova liquidità vendendo azioni proprie, senza modificare la posizione in Bitcoin. La società associata a Michael Saylor ha incassato 333 milioni di dollari netti attraverso il collocamento di titoli MSTR, mentre la riserva in criptovaluta è rimasta intatta nell’ultima settimana. Stocktwits ha riportato che l’operazione emerge da un deposito 8-K presentato alla Securities and Exchange Commission statunitense.
Strategy ha venduto circa 3,5 milioni di azioni ordinarie MSTR tramite il programma at-the-market, una formula che consente di raccogliere capitale direttamente sul mercato in più tranche. La destinazione dei fondi mostra una scelta prudente nella gestione della cassa. Circa 52,4 milioni di dollari sono stati indirizzati ai dividendi privilegiati STRC, mentre 132,2 milioni sono serviti al riacquisto di azioni STRC e altri 149,1 milioni sono confluiti nella riserva in dollari.
Il dato più rilevante per il mercato resta però ciò che Strategy non ha fatto: non ha venduto né acquistato monete digitali. Per chi segue il tema del comprare Bitcoin, il passaggio conferma che la società continua a separare la gestione della liquidità in dollari dal nucleo della propria esposizione alla criptovaluta. La riserva in dollari di Strategy, pensata per coprire dividendi privilegiati e interessi sul debito, risulta pari a 4,80 miliardi di dollari.
Secondo i dati contenuti nel deposito citato da Stocktwits, l’ammontare è cresciuto di circa 1,5 miliardi in tre settimane, un aumento che riduce la pressione immediata sul portafoglio in criptovaluta. La reazione di mercato è stata positiva nelle prime battute. Il titolo MSTR ha guadagnato oltre 3% dopo l’apertura, mentre BTC scambia a 63.648,01 dollari, in rialzo dell’1,19% nelle ultime 24 ore dopo il recupero dal calo del fine settimana sotto area 63.000 dollari.
Il caso Strategy si inserisce in una fase in cui Wall Street osserva con attenzione le società esposte agli asset digitali, tra bilanci, debito e volatilità. Nei giorni scorsi avevamo analizzato proprio il nodo tra società quotate, regole e criptovalute in Criptovalute alla prova adulta: Clarity rinviato, Strategy vende e Mastercard pesa, mentre il dossier Coinbase, valutazione sotto pressione mentre pesa il dossier New York ha mostrato quanto il rischio regolamentare resti centrale per il settore. Anche il sentiment retail citato da Stocktwits è migliorato, passando da estremamente ribassista a ribassista su MSTR e sulla criptovaluta.
Il quadro resta comunque fragile: il recente caso XRP, leva lunga contro il pessimismo: trader puntano al rimbalzo conferma che il mercato delle criptovalute continua a oscillare tra recuperi tecnici e cautela, con la gestione della liquidità che diventa un indicatore sempre più osservato.