Salta al contenuto principale

Strategy rinvia il riacquisto: cassa da 4,8 miliardi al centro

Saylor apre al riacquisto solo con forte sconto sul NAV, mentre Strategy accumula 4,8 miliardi di dollari per dividendi, debito e Bitcoin.

Paolo Ferrari
Paolo Ferrari · Trader & Founder · Milano, 1980
3 min di lettura news
Strategy rinvia il riacquisto: cassa da 4,8 miliardi al centro

Strategy non considera prioritario il riacquisto di azioni proprie, ma non lo esclude se il titolo dovesse scendere a valutazioni ritenute molto compresse rispetto agli attivi. Il messaggio di Michael Saylor arriva in una fase delicata per gli azionisti ordinari, con il modello della società ancora strettamente legato a Bitcoin e alla capacità di finanziare nuove operazioni senza indebolire la fiducia del mercato. CoinDesk ha riportato che Saylor, presidente esecutivo di Strategy, ha indicato il riacquisto come una possibilità solo in presenza di uno sconto molto profondo rispetto al valore patrimoniale netto. Per ora la società punta a mantenere una riserva in dollari pari a 4,8 miliardi, da usare come cuscinetto operativo e finanziario.

La discussione arriva dopo mesi difficili per MSTR, che secondo CoinDesk perde circa 38% da inizio anno e il 73% su base annua. La pressione riflette sia il calo del prezzo della criptovaluta rispetto ai picchi precedenti, sia le emissioni ricorrenti di azioni ordinarie usate da Strategy per acquistare ulteriori monete digitali, rafforzare la liquidità, pagare dividendi e riacquistare strumenti privilegiati. Il tema della diluizione resta centrale.

L’amministratore delegato Phong Le ha difeso la vendita di nuove azioni sostenendo che, quando MSTR tratta sopra il valore degli asset per azione, l’emissione può aumentare la quantità di monete digitali sottostante a ciascuna azione ordinaria. Il ragionamento ruota attorno al NAV, cioè al valore patrimoniale netto che gli investitori confrontano con la capitalizzazione del titolo. La linea conferma quanto emerso anche nella nostra analisi sulla raccolta da 333 milioni di dollari di Strategy, dove il tesoro in criptovaluta era rimasto invariato nonostante la nuova emissione.

Per chi segue la società come veicolo indiretto per comprare Bitcoin, la differenza tra accrescimento degli asset per azione e semplice diluizione resta il punto decisivo. Al centro della strategia c’è anche STRC, il titolo privilegiato su cui la società vuole costruire una linea di finanziamento più stabile. Le parole di Le indicano che la lezione principale è la necessità di avere liquidità sufficiente per coprire i dividendi, evitando che eventuali fasi di mercato negative costringano Strategy a muoversi in condizioni sfavorevoli.

Sul mercato, la criptovaluta scambia a 64.412 dollari, in rialzo del 2,40% nelle ultime 24 ore. Il livello del prezzo resta rilevante perché influenza direttamente la percezione del valore di Strategy, anche se la società sta cercando di presentarsi non solo come detentrice di monete digitali, ma come emittente capace di gestire più strumenti di capitale. Il contesto regolamentare e finanziario resta inoltre più selettivo per tutte le società esposte agli asset digitali.

La fase descritta in Criptovalute alla prova adulta e le pressioni citate nel dossier Coinbase a Wall Street mostrano che gli investitori guardano con maggiore attenzione a governance, fonti di capitale e sostenibilità dei modelli legati alle criptovalute. Per Saylor, quindi, il riacquisto resta uno strumento da tenere in riserva, non la priorità immediata. La priorità dichiarata è preservare flessibilità finanziaria: acquistare altre monete digitali, sostenere gli strumenti privilegiati, ridurre debito o intervenire su MSTR solo se il mercato dovesse spingere il titolo ben sotto il suo NAV.

Fonti - CoinDesk

eToro logo

Copy trading, user-friendly, previsioni gratuite

Apri conto

Il 52% dei conti retail perde denaro facendo trading di CFD con questo fornitore.

Inizia a digitare per cercare

Articoli, news, recensioni broker, criptovalute…

naviga apri esc chiudi