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Uber cerca il rimbalzo: utenti e consegne sfidano il calo in Borsa

Uber resta negativa da inizio anno, ma utenti, viaggi e consegne migliorano. La valutazione torna sotto osservazione mentre Wall Street resta selettiva.

Paolo Ferrari
Paolo Ferrari · Trader & Founder · Milano, 1980
2 min di lettura news
Uber cerca il rimbalzo: utenti e consegne sfidano il calo in Borsa

Il titolo di Uber resta sotto pressione a Wall Street nonostante un mercato azionario complessivamente più forte. The Motley Fool ha indicato che l’azione è in calo di circa 8% da inizio anno, una dinamica che contrasta con il miglioramento dei principali indicatori operativi del gruppo. Il tema ora è se la crescita della piattaforma possa riaprire spazio a un rimbalzo, senza trasformare il recupero atteso in una scommessa automatica.

Il punto centrale riguarda l’espansione della base utenti. Nel comunicato sui risultati del secondo trimestre, l’amministratore delegato Dara Khosrowshahi ha sottolineato che la piattaforma ha aggiunto più nuovi utenti nell’ultimo anno rispetto a qualsiasi altro periodo comparabile degli ultimi cinque anni. I consumatori attivi mensili sono saliti del 16% anno su anno, mentre i viaggi sono aumentati del 18%, segnalando un utilizzo più frequente dei servizi.

La parte più dinamica del conto economico non arriva però dal trasporto con conducente via applicazione. The Motley Fool ha evidenziato che il segmento delle consegne ha sostenuto gran parte dell’aumento dei ricavi, con una crescita del 28% nel secondo trimestre. La componente trasporti, invece, ha registrato un incremento dell’1%, un divario che rende le consegne un motore sempre più rilevante per il profilo di crescita del gruppo.

La flessione prolungata del titolo, iniziata dallo scorso autunno, ha reso più interessante il confronto tra prezzo e fondamentali. Per chi segue le migliori azioni da comprare, il caso Uber rientra nella categoria dei titoli in cui il mercato sembra chiedere prove ulteriori prima di riconoscere pienamente il miglioramento operativo. La valutazione più contenuta può diventare un sostegno, ma solo se la crescita degli utenti si traduce in ricavi ricorrenti e margini più solidi.

Il quadro di mercato resta comunque selettivo anche fuori dall’azionario. Bitcoin scambia a 63.877,04 dollari, in rialzo dello 0,63% nelle 24 ore, dopo una fase in cui l’inflazione statunitense e le attese sulla Federal Reserve hanno continuato a condizionare gli attivi rischiosi. Questo contesto segnala un appetito per il rischio non assente, ma ancora dipendente dai dati macroeconomici e dalla direzione dei tassi. La rotazione settoriale a Wall Street rende il confronto ancora più delicato.

Mentre società legate all’intelligenza artificiale come NVIDIA continuano ad attirare attenzione, come emerso anche nel nostro approfondimento su CoreWeave e Super Micro, i titoli dei servizi digitali devono dimostrare crescita sostenibile e disciplina sui costi. La selettività degli investitori si è vista anche nell’auto elettrica, dove il segnale dalla Cina su Tesla non ha cancellato tutte le incertezze sul settore. Per Uber, i prossimi trimestri saranno quindi un test sulla qualità della crescita.

L’aumento degli utenti e la forza delle consegne offrono argomenti a favore di un recupero, ma i rischi restano legati alla concorrenza, ai costi operativi e alla capacità di trasformare il volume delle transazioni in maggiore redditività. In assenza di un cambio netto nelle aspettative sugli utili, il rimbalzo potenziale resta una possibilità da verificare nei numeri, non una conclusione già acquisita.

Fonti - The Motley Fool

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