XRP scivola sotto 1 dollaro mentre Ripple avanza in Corea: il segnale che divide
XRP torna sotto 1 dollaro mentre Ripple firma con Jeonbuk Bank in Corea del Sud per pagamenti transfrontalieri più rapidi.

XRP è sceso sotto la soglia di 1 dollaro nelle contrattazioni asiatiche di martedì, toccando un livello che CoinDesk ha indicato come il più basso da novembre 2024. Il prezzo si muove ora a 0,9982 dollari, con una variazione nelle 24 ore pari a -0,48%, segnalando una pressione ancora presente nonostante una nuova notizia industriale favorevole per Ripple. Il movimento è arrivato mentre Ripple ha annunciato una nuova collaborazione in Corea del Sud con Jeonbuk Bank, istituto regionale fondato nel 1969 a Jeonju.
CoinDesk ha riportato che la banca diventa la prima realtà regionale del Paese ad adottare Ripple Payments per trasferimenti transfrontalieri, un passaggio che si inserisce nella scia della nostra analisi sulla nuova intesa sui pagamenti esteri in Corea. L’accordo rappresenta la terza partnership coreana di Ripple nel 2026, dopo le intese con Kyobo Life Insurance e Kbank su infrastrutture di custodia e portafogli digitali. La società ha descritto il servizio come un sistema di regolamento quasi in tempo reale tramite monete digitali stabili, senza indicare quale attività venga usata per spostare il valore tra le parti.
Il punto operativo riguarda un mercato ancora dominato da trasferimenti bancari che passano attraverso intermediari e messaggistica SWIFT, con tempi che possono estendersi per giorni. Ripple sostiene che la propria rete possa chiudere le operazioni in secondi o minuti e funzionare senza interruzioni, con Jeonbuk Bank pronta a offrirla a importatori, esportatori, imprese informatiche e creatori di contenuti su internet. La divergenza tra annuncio commerciale e prezzo di mercato mette in evidenza il tema centrale per chi segue l’ecosistema Ripple e XRP: l’adozione bancaria non si traduce sempre in domanda immediata sul token.
La stessa tensione era già emersa nel posizionamento dei derivati, dove avevamo osservato trader in leva lunga puntare a un rimbalzo di XRP nonostante il pessimismo. Il nodo resta anche quello degli strumenti regolamentati e dei flussi istituzionali. La recente frenata sugli acquisti legati agli strumenti su XRP, analizzata nel pezzo sugli ETF con acquisti in calo del 96%, aiuta a spiegare perché il mercato possa ignorare nel breve periodo notizie positive sul fronte dell’infrastruttura.
Nel quadro più ampio delle criptovalute, la rotazione tra criptoattività resta selettiva e non premia automaticamente i progetti con annunci societari. Il confronto con NEAR Protocol, spesso osservato dagli investitori come alternativa infrastrutturale, conferma che il mercato continua a distinguere tra sviluppo dell’ecosistema e forza del prezzo. Per Ripple, la Corea del Sud rimane comunque un tassello rilevante nella strategia asiatica.
Fiona Murray, responsabile dell’area Asia-Pacifico della società, ha collegato l’intesa alla crescita dell’interesse istituzionale locale per le attività digitali; il mercato, però, per ora guarda soprattutto al test psicologico di quota 1 dollaro.