Banca Mediolanum pronto a scattare ancora in avanti?

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Banca Mediolanum sta provando a riportarsi sui valori di inizio anno, grazie al recupero partito da fine febbraio quando il titolo è sceso ad un passo dall’area dei 6 euro.

Banca Mediolanum incontra una battuta d’arresto oggi, complice l’andamento debole di Piazza Affari, dopo aver tentato un allungo verso area 7 euro, l’avvicinamento della quale ha fatto scattare delle prese di beneficio. Dai minimi di fine febbraio ad un passo dai 6 euro il titolo ha guadagnato circa 1 euro, approfittando anche del recupero messo a segno a Piazza Affari dall’indice Ftse Mib.
Nei giorni scorsi il gruppo ha diffuso i dati relativi alla raccolta netta di marzo che è stato archiviato con un saldo positivo di 452 milioni di euro. Da inizio anno la raccolta complessiva è quasi arrivata a 1,21 miliardi di euro, un valore che si colloca al di sotto degli 1,79 miliardi registrati nello stesso periodo del 2016.
Gli analisti di Banca Akros hanno definito la raccolta di marzo in linea con le stime, mantenendo di conseguenza un atteggiamento cauto sul titolo, con una raccomandazione neutrale e un prezzo obiettivo a 7 euro. Delusa invece Equita SIM che per il mese scorso aveva messo in conto un dato più robusto a 500 milioni di euro, motivo per cui la strategia su Banca Mediolanum viene lasciata invariata a hold con un target price a 6,2 euro che si colloca ben al di sotto dei valori correnti di Borsa. Lo stesso rating viene reiterato da Kepler Cheuvreux che però indica una valutazione obiettivo più generosa a 7,1 euro.
Soddisfatta Banca IMI che ha parlato di una raccolta forte a marzo, continuando a consigliare di accumulare il titolo in portafoglio, con un prezzo obiettivo a 7,1 euro.
Dal punto di vista tecnico Banca Mediolanum è in prossimità di una resistenza, in area 7 euro, che sembra aver sentito nei giorni scorsi, lasciando spazio ad un lieve ripiegamento. Se l’indice Ftse Mib offrirà spunti positivi nel breve, crediamo che il titolo potrà tornare a mettere sotto pressione l’ostacolo dei 7 euro, oltre cui ci saranno margini per un ritorno sui massimi dell’anno in area 7,5 euro.
Operativamente suggeriamo di aprire posizioni long su Banca Mediolanum in caso di ripiegamenti verso area 6,6/6,5 euro, con stop loss a 6,2/6,1 euro e target a 7 euro prima e a 7,5 euro in un secondo momento.
Un intervento sulla forza alla rottura dei 7 euro sarebbe meno profittevole perchè vedrà un obiettivo a 7,5 euro, con stop loss a 6,6/6,5 euro.

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