Buzzi Unicem paga le incertezze dagli Usa. Come muoversi ora?

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Buzzi Unicem sta vivendo un mese di marzo altalenante, appesantito ora dai timori sulle politiche economiche del presidente Trump.

Buzzi Unicem a inizio marzo ha provato a mantenere la soglia dei 24 euro, salvo poi perdere terreno e scivolare circa 1 euro più in basso. Da metà mese si è avuto un recupero che ha visto le quotazioni avvicinare nuovamente l’area dei 24 euro che però è rimasta inviolata, complice un pesante arretramento che prosegue nella sessione odierna.
Il titolo, che scivola nell’ultima posizione del paniere del Ftse Mib oggi, si è riportato al di sotto di area 23 euro a poca distanza dai minim della sessione di giovedì scorso.
Le vendite trovano terreno fertile nelle cattive notizie arrivate dagli Stati Uniti, dove venerdì scorso il presidente Trump è stato costretto a ritirare la sua riforma sulla sanità. Uno stop che alimenta i dubbi degli investitori sulla capacità dell’amministrazione da lui guidata di attuare le promesse annunciate su altri fronti.
Inevitabilmente Buzzi Unicem accusa il colpo dopo essere stato tra i titoli che negli ultimi mesi più di altri hanno beneficiato del rally targato Trump, basti pensare che da inizio novembre i corsi sono passati dall’area dei 17,5 euro fin poco oltre i 24 euro segnati nel mese in corso.
Gli ultimi giudizi espressi dalle banche d’affari su Buzzi Unicem sono positivi, visto che Deutsche Bank consiglia di acquistare il titolo con un prezzo obiettivo a 23,7 euro. La stessa indicazione è arrivata da Kepler Cheuvreux, con un target price a 27 euro, dopo che la società ha febbraio ha rivisto nuovamente la sua guidance conservativa dopo la presentazione dei conti dell’esercizio 2016.
Dal punto di vista tecnico l’impostazione di Buzzi Unicem si conferma rialzista e solo discese al di sotto dei 22,5 euro potrebbero indebolire l’intonazione di breve con il rischio di flessioni verso i 21,5 euro. Negativo sarà l’abbandono di quest’ultimo livello che aprirà le porte a ripiegamenti più ampi con obiettivo la soglia dei 20 euro. Al rialzo nuovi spunti verso l’alto si avranno con la rottura dei 24,5 euro, oltre cui si potrà spostare lo sguardo alla soglia dei 26 euro.
Operativamente valuteremmo l’apertura di una posizione long in caso di discese fino ai 22,5 euro e su questo livello interverremo con stop a 21,5 euro e target a 24/24,5 euro prima e a 26 euro in un secondo momento.
Per posizionamenti short si potrà sfruttare l’eventuale rottura dei 22,5 euro, con stop a 23,5/23,7 euro e target a 21,5 euro in prima e a 20 euro in seguito.

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