Video Corso di Trading Online Senza Fuffa

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Se stavi cercando un video corso di trading online su Youtube che non si perda nella solita fuffa, lo hai trovato. Questo video contiene soltanto concetti concreti, con i quali imparerai a conoscere il trading online e grazie ai quali potrai iniziare a praticare, magari con una bella demo gratuita.

Ecco come si sviluppa il nostro video corso:

  • Breve introduzione al trading online
  • Cosa sono i CFD e come funzionano
  • Esempio pratico di trading sulle piattaforme 24option, Plus500, IQ Option e XTB

Se è la prima volta che guardate un nostro video, allora vi diciamo subito che abbiamo già pubblicato video tutorial con esempi pratici di trading con alcune delle piattaforme di trading più utilizzate in Italia. Sul nostro canale infatti trovate esempi concreti di trading con le piattaforme 24option, IQ Option, Plus500, Markets ed altre ancora.

Ok, bando alle presentazioni. Partiamo!

Cosa significa fare trading online?

Poche parole per spiegare cosa è il trading online, cosa significa fare trading online.

Il trading online è la negoziazione di strumenti finanziari online. Con il trading online si può negoziare su azioni, criptovalute, futures su indici di borsa, materie prime e persino sul Forex, ovvero sui cambi valutari.

Perciò se si pensa che il prezzo di un’azione salirà si può negoziare su quell’azione al rialzo. In questo modo, si otterranno profitti proporzionali ai rialzi di quell’azione. In caso contrario, se la previsione dovesse rivelarsi errata, si subiranno perdite proporzionali ai ribassi di quell’azione.

Nel trading online, comunque, è possibile negoziare anche al ribasso. Questo è possibile con dei particolari strumenti di negoziazione, come i CFD.

Quindi, con i CFD è possibile negoziare sia al rialzo, che al ribasso. Ad esempio, se si pensa che il prezzo di un’azione salirà, si può negoziare al rialzo. Se si pensa che il prezzo di un’azione scenderà, si può negoziare al ribasso.

Se si negozia al ribasso, si ottengono profitti proporzionali ai ribassi del prezzo e si subiranno perdite proporzionali ai rialzi.

Cosa significa fare trading online

Lo stesso vale anche per altri prodotti finanziari, come ad esempio il bitcoin. Con i CFD, infatti, non occorre aspettare che il prezzo del bitcoin salga di valore per poter vedere qualche forma di profitto. Con i CFD, quindi, si possono ottenere profitti anche dai ribassi del bitcoin.

Ad esempio, si può aprire una posizione “vendi” o per meglio dire “short” sul bitcoin e quindi ottenere dei risultati economici proporzionali ai suoi ribassi.

Come funzionano i CFD

Il trading online oggi è soprattutto trading con CFD. Come abbiamo visto, con i CFD si può negoziare sia al rialzo che al ribasso. Si possono ottenere ad esempio vantaggi dal rialzo del bitcoin, così come dal suo ribasso.

Tutto sta nell’aprire la posizione di trading giusta al momento giusto.

Infatti, i risultati partono dal momento in cui si apre una posizione di trading e finiscono quando si decide di chiuderla.

Ecco come funzionano i CFD:

come funzionano i CFD da un punto di vista temporale

Come potete vedere, su questa linea temporale abbiamo segnato due momenti: l’apertura della posizione e la chiusura della posizione.

Dal momento che si apre una posizione di acquisto o vendita di CFD, l’operazione inizia ad avere efficacia. I profitti o le perdite andranno a variare il capitale disponibile sul conto di trading.

I risultati si producono fin quando la posizione non viene chiusa. Si può chiudere la posizione in qualsiasi momento, a mercato aperto. Perciò se in un determinato istante vi rendete conto di voler chiudere la posizione, potete farlo con un semplice clic.

Ne abbiamo parlato nella nostra guida completa ai CFD.

Un ultimo passo prima della pratica: le caratteristiche dei CFD

caratteristiche dei cfdcosa caratterizza i cfd

Prima di passare dalle parole ai fatti, vediamo un attimo le caratteristiche dei CFD:

  • I CFD consentono di aprire posizioni al rialzo e al ribasso, perciò consentono di ottenere dei risultati economici sia dai rialzi che dai ribassi del prezzo di un asset, che come abbiamo visto può essere una criptovaluta, un’azione, un cambio valutario, un’indice di borsa, l’oro, il petrolio o qualsiasi asset negoziabile sui mercati finanziari.
  • Sono caratterizzati dalla leva finanziaria che permette di negoziare con capitali più piccoli rispetto a quelli necessari sul mercato tradizionale
  • I CFD Consentono di operare in piena autonomia, consentendo di aprire e chiudere una posizione quando si preferisce (nelle ore di apertura del mercato)
  • Con le piattaforme di trading CFD è possibile applicare stop automatici per chiudere automaticamente una posizione in perdita o in profitto
  • Sempre sulle stesse piattaforme è possibile effettuare pre-ordini che consentono di aprire una posizione automaticamente nel caso il prezzo arrivasse ad un determinato livello
  • I CFD sono soggetti allo spread, la differenza tra prezzo ask e bid che rappresenta il compenso che i broker richiedono come alternativa alle commissioni tradizionali. Lo spread viene applicato all’apertura della posizione e il suo importo è descritto nei dettagli del CFD. E’ proprio lo spread che crea la differenza tra il prezzo di mercato e la quotazione dei CFD di un broker.

Esempio pratico di trading online

Come promesso, passiamo subito dalle parole ai fatti per dare immediatamente più valore a questo video. Non si tratta infatti del solito bla bla ma faremo un vero esempio di trading, con più piattaforme che potete utilizzare anche voi con una demo. La demo vi consentirà di fare pratica senza rischiare nulla, in quanto vi si opera con denaro virtuale.

Ripeto: con la demo potrete fare pratica e prendere confidenza con il trading senza rischiare nulla.

Bene, cominciamo il nostro esempio pratico utilizzando la piattaforma 24option. Successivamente, vedremo anche altre piattaforme.

Esempio di trading con 24option

Per accedere alla piattaforma 24option potete accedere da qui.

La piattaforma 24option fino a un anno fa era leader nel mercato delle opzioni binarie ma poi è passata ai CFD. La sua piattaforma di trading resta comunque molto semplice da usare. A tal proposito, ricordiamo che abbiamo pubblicato una guida completa a 24option.

Sulla sinistra troviamo gli asset su cui si può negoziare. Per sceglierne uno in particolare, occorre scorrere la lista oppure filtrarla. Ad esempio, se volessimo fare trading online sul bitcoin, basterebbe passare il mouse su “filter” ovvero “filtri”, quindi selezionare cryptocurrencies ovvero criptovalute e quindi cliccare su BitcoinUSD, ovvero il valore del bitcoin espresso in dollari USA.

Per fare trading al rialzo o al ribasso sul bitcoin, occorre spostarsi nella finestra sulla destra.

Se si pensa che il bitcoin salirà di valore occorrerà cliccare su “Acquista”, mentre se si pensa che il bitcoin scenderà di valore, occorrerà cliccare su “Vendi”.

Badate bene che  “vendere” non significa vendere qualcosa che già si ha, bensì significa aprire una posizione di tipo short, ovvero al ribasso. Quindi, se desiderate operare contro il valore del bitcoin, potrete farlo benissimo cliccando sul pulsante “vendi”.

In questa pratica finestra troviamo tutto ciò che ci serve per impostare l’ordine:

  • Volume: ovvero la quantità su cui si desidera negoziare
  • Pulsanti Vendi e Acquista: che consentono di aprire rispettivamente una posizione ribassista o rialzista
  • Stop Loss e Take Profit: sono ordini di trading automatico. Utilizzando queste voci si può programmare la piattaforma per chiudere la posizione nel momento in cui raggiunge un determinato livello di perdita (con lo stop loss) o un determinato livello di profitto (con il take profit)
  • Opzione di apertura “solo quando il tasso raggiunge”:  si tratta del cosiddetto “pre-ordine”, ovvero un ordine con cui si ordina alla piattaforma di aprire la posizione soltanto nel caso in cui il prezzo dovesse raggiungere un determinato livello, che si può impostare liberamente.
  • Apri Trade: per aprire la posizione tenendo presente tutti i parametri impostati.

Quindi, come si può vedere, si può fare in modo di aprire una posizione e lasciarla “andare da sola”, poiché sarà la stessa piattaforma ad eseguire tutti gli ordini che le avremo dato.

Ad esempio, possiamo dire alla piattaforma di aspettare che il prezzo raggiunga 3000 per poi aprire una posizione al rialzo e a quel punto far scattare anche stop loss e take profit in modo da chiudersi automaticamente se raggiunge il tetto massimo di perdita o l’obiettivo di profitto desiderato.

Come potete vedere, è esattamente quello che ho fatto. Quindi, se penso che ad esempio il bitcoin scenderà di valore fino a 3000 per poi risalire di colpo, posso ordinare alla piattaforma di aprire una posizione Acquista quando il tasso raggiunge 3000 e da quel momento far partire lo stop loss e il take profit.

Ovviamente, in qualsiasi momento, sia a posizione ancora chiusa che a posizione già aperta, potrò modificare i valori dello stop loss e del take profit.

Ad ogni modo, questo era un esempio di pre-ordine. Facciamo ora un esempio in cui vediamo i numeri girare per davvero. Effettuiamo quindi un ordine in cui apriamo una posizione ora stesso.

Settiamo come volume 0.01 (ricordatevi che si possono impostare valori in decimi e centesimi di lotti) e successivamente clicchiamo su Vendi perché desideriamo aprire una posizione ribassista. Successivamente spuntiamo la casella stop loss e lo impostiamo a 3500 e quindi take profit a 3680. Ciò significa che se il valore arrivasse a 3500 la posizione verrà chiusa automaticamente e nel caso perderò la somma riportata qui sotto. Se invece il prezzo arrivasse a 3680, la posizione verrebbe chiusa automaticamente e nel caso otterrei un profitto, qui riportato.

Sia il valore di stop loss che di take profit si possono scegliere liberamente, anche se vi sono alcuni limiti previsti dal broker a seconda dello strumento.

Ad ogni modo, ripeto, potrete sia variarli successivamente, sia chiudere la posizione manualmente quando meglio ritenete opportuno.

Per aprire la posizione, occorre infine cliccare su “Apri Trade”.

Tenete conto che quando si apre una posizione viene applicato lo spread, perciò la posizione risulta subito in perdita. Questo, quindi, non è il risultato della vostra previsione, ma è il costo dello spread che viene sottratto e segnato come perdita. A volte, questo fattore può sembrare un po’ truffaldino, perché uno può dire “eh, appena apro, subito perdo, sempre perdo”. Il fatto è che quando si apre la posizione, quindi, il broker applica lo spread e quindi la posizione parte sempre in perdita. Dato che in questo caso l’operazione richiede 1500 euro, lo spread è intorno ai 30 euro. Il livello dello spread varia da strumento a strumento, da broker a broker. Ovviamente più basso è lo spread e più un broker è conveniente per un determinato asset.

Tutti i dettagli della posizione aperta compaiono nella finestra “Trade Aperto”. Prezzo di apertura, prezzo alla chiusura (che fin quando la posizione è aperta segnerà il prezzo corrente), swap, profitto ecc.

Se desiderate variare i valori di stop loss o take profit, potete cliccare su questi due tasti che rispettivamente indicano lo stop loss e il take profit.

Diamo anche un’occhiata alle voci del conto economico. Queste voci indicano lo stato del conto di trading nel suo complesso: saldo, conto profitto/perdite, equity (una sorta di capitale netto), margine ovvero margine utilizzato e margine libero, ovvero il margine utilizzabile.

Il margine richiesto è praticamente quanto capitale occorre per poter aprire la posizione.

Questo margine poi viene splittato in due parti: il margine iniziale e il margine di mantenimento. Il margine di mantenimento viene tenuto in considerazione per la sicurezza del trader,  poiché il livello di equity deve essere sempre abbastanza distante dal margine di mantenimento. Se il margine di mantenimento dovesse avvicinarsi troppo alla equity, il broker si tutelerà effettuando la margin call, per avvisare il trader che una o più posizioni sono in forte perdita. Per evitare di ricevere la margin call, basterà impostare uno stop loss adeguato.

Il livello di margine, ovvero la somma che il trader dovrà investire per aprire una posizione, sarà pari al capitale nominale, ovvero alla somma su cui desidera negoziare, diviso la leva finanziaria.  Perciò se la leva finanziaria è 1:2 anziché investire una somma pari al valore del bitcoin, si investirà una somma pari alla sua metà. Se la leva finanziaria è pari a 1:5, si potrà investire sul bitcoin con un quinto del suo valore.

Generalmente, le criptovalute hanno le leve più basse. Inoltre, con l’entrata in vigore dell’ESMA queste leve si sono ridotte ulteriormente. Tuttavia, per gli altri strumenti finanziari come ad esempio il Forex, le leve arrivano fino a 1:30. Per operare con leve più alte, si può aprire un conto professionale.

Torniamo alla nostra operazione.

Per chiudere la posizione, basterà cliccare su chiudi.

Ora, dato che voglio dimostrarvi che la posizione si può chiudere manualmente anche dopo pochi secondi che si è aperta, cliccherò su chiudi.

Ecco fatto. Come potete vedere, l’operazione è passata dalla finestra dei trade aperti alla finestra “storico trader”. Inoltre, le voci del conto economico si sono aggiornate tutte e il margine è stato restituito al netto del risultato dell’operazione. Quindi, anche se ho aperto una posizione con 1500 euro circa, tutto mi è tornato indietro con l’aggiunta del profitto o la sottrazione della perdita.

Un’ultima nota su 24option: per visualizzare i dettagli relativi ai CFD specifici sull’asset selezionato, occorre cliccare sul pulsante “i” situato accanto a “show graph”. In questo modo potrete scoprire i valori di spread, margine richiesto, leva finanziaria e valore del lotto. Di questi e altri ancora parleremo tra poco a proposito dell’esempio con Plus500.

Dei dettagli dei CFD di 24option comunque abbiamo parlato in un altro video tutorial del nostro canale.

Esempio di trading con Plus500

Plus500 è uno dei broker CFD e delle piattaforme di trading più famose al mondo e operante in Italia da circa 10 anni. I suoi punti di forza sono la presenza di numerosissimi strumenti negoziabili tra cui svariate centinaia se non migliaia di titoli azionari. Offre anche tutti i cambi valutari del Forex, materie prime, indici di borsa, ETF e le criptovalute. Non nascondo che è una delle piattaforme che preferisco se non la mia preferita sotto alcuni punti di vista, come ad esempio l’ordine, la chiarezza e la semplicità d’uso.

Apri qui un conto demo gratuito con Plus500.

A tal proposito, ricordiamo che abbiamo pubblicato una guida pratica e completa a Plus500.

Dato che nell’esempio precedente abbiamo provato a fare trading sul bitcoin, lo faremo anche per con Plus500. In questo modo potremo fare un raffronto anche dello spread offerto.

A tal proposito, evidenzio che al momento in cui sto facendo il video, la leva finanziaria offerta da Plus500 per bitcoin è più alta rispetto a quella vista in precedenza per 24option.

Anche in questo caso, ricordo che per ottenere leve più alte occorre passare al conto professionale. E ricordo anche che leve più alte consentono sì di operare con capitali più piccoli, ma prevedono anche rischi superiori legati alla potenza di amplificazione delle singole variazioni di prezzo. Come ben sapete le criptovalute possono variare di molto anche in un solo giorno, perciò esse prevedono comunque delle leve più basse rispetto agli altri strumenti.

Allora, passando all’esempio di trading online con la piattaforma Plus500, per negoziare al rialzo o al ribasso sul bitcoin occorre andare sulla colonna sinistra e cliccare sulla voce “crittovalute” situata appena sotto la categoria “Cripto”.

Così facendo, sulla parte destra del display vengono visualizzate tutte le criptovalute su cui è possibile negoziare con Plus500. Oltre al bitcoin troviamo Ethereum, Litecoin, Neo, Ripple, IOTA, Monero, EOS, Bitcoin Cash ABC e anche il cambio tra Ethereum e Bitcoin.

Per negoziare al rialzo sul bitcoin occorre cliccare sul pulsante acquista. Per negoziare al ribasso sul bitcoin occorre cliccare sul pulsante vendi.

Per il nostro esempio apriamo una posizione al rialzo cliccando su acquista. Come potete vedere si apre una finestra con tutti i parametri che possiamo impostare. Prima di fare ciò, tuttavia, volevo mostrarvi come su Plus500 sia possibile visualizzare facilmente tutti i dettagli del CFD, cliccando sul pulsante “i”. In basso, trovate tutti i dettagli più tecnici tra cui:

  • Opinioni dei trader (ovvero le posizioni aperte dai trader di Plus500)
  • Statistiche dal vivo (che comprendono il cambio e i punti di minimo e massimo

In più le informazioni sullo specifico CFD che comprendono:

  • Quantità unitaria: ovvero il numero di contratti CFD sui quali si vuole negoziare
  • Leva: la leva finanziaria applicata dal broker. In questo caso è 1:2 quindi si investe la metà del valore nominale. Ad esempio, se volessi negoziare su un decimo di bitcoin, dovrei investire 1/20 del suo valore. Se volessi negoziare su un centesimo di bitcoin, dovrei investire 1/200 del suo valore.
  • Spread: è sostanzialmente il compenso richiesto dal broker per ogni operazione che si apre e viene aggiunto sullo stesso prezzo. La differenza tra i prezzi bid e ask, ovvero tra il prezzo acquista e il prezzo vendi si compone quindi anche di questo. Ripeto che lo spread viene applicato all’apertura della posizione, perciò questa risulterà sempre inizialmente in perdita per via del conteggio dello spread.
  • Finanziamento di Overnight – Acquisto: è una somma che viene trattenuta o sottratta al conto durante il passaggio al giorno successivo. Se è negativa, viene trattenuta, mentre se è positiva viene aggiunta.
  • Finanziamento di Overnight – Vendita: idem come per il finanziamento di overnight di acquisto, con la sola differenza che viene applicato alle posizioni di tipo “Vendi”.
  • Ora di finanziamento di Overnight: il momento esatto in cui scatta il conteggio dell finanziamento di overnight
  • Margine Iniziale: è l’ammontare che viene investito nell’operazione che poi viene restituito al netto dei profitti e delle perdite
  • Margine di Mantenimento: è una somma che viene congelata dal broker per tutelarsi nel caso in cui si lasci un’operazione in perdita senza stop loss e la equity si avvicini troppo al margine di mantenimento. In tal caso, il broker effettuerà la margin call con SMS, telefono, email, notifiche in base ai contatti impostati, al fine di far ricapitalizzare o chiudere la posizione. Plus500 prevede la protezione dal saldo negativo quindi in ogni caso il trader non potrà finire sotto zero. Ad ogni modo, è consigliabile impostare SEMPRE uno stop loss automatico per non incorrere in brutte sorprese.
  • Scadenza: la scadenza del CFD. In pratica, a quella data il CFD scade e la posizione si chiude, restituendo i margini al trader al netto di profitti e perdite.
  • Sessione di trading attuale: la sessione di trading prima della prossima chiusura temporanea di mercato.
  • Prossima sessione di trading: l’inizio e la fine della sessione di trading successiva, che inizierà dopo la chiusura di quella attuale.

Faccio notare come se per le criptovalute la leva sia 1:2, per il Forex, ad esempio, essa sia molto più alta ed arrivi fino a 1:30 per i conti base.

Inoltre, faccio notare anche come lo spread sia effettivamente molto più basso sul Forex trading che per il trading sulle criptovalute. Questo, in realtà, vale per tutti i broker, così come ho detto in precedenza.

Allora, per aprire la posizione al rialzo, quindi, clicchiamo su acquista.

Qui abbiamo diverse voci che possiamo modificare tra cui:

  • Quantità (Contratti): il valore di Bitcoin sui quali vogliamo negoziare con CFD
  • Chiusura in profitto: ovvero il take profit
  • Chiusura in perdita: ovvero lo stop loss (quando appare una G vuol dire che c’è anche la chiusura garantita i cui dettagli potete leggerli posando il cursore sulla G. In pratica in questo caso la chiusura tramite stop loss viene garantita anche in caso di forti oscillazioni che superino la quota impostata). Per applicare lo stop loss con o senza chiusura garantita occorre spuntare la casella. Faccio notare che la chiusura garantita richiede un extra spread.
  • Stop Operativo: è uno stop che adegua automaticamente lo stop loss nel caso in cui il mercato si dovesse muovere a proprio favore. In questo caso, quindi, nel caso scattasse lo stop loss scatterebbe ad una condizione migliore rispetto a quella iniziale. Paradossalmente, lo stop loss potrebbe scattare anche in territorio di profitto.
  • Acquista solo quando il tasso è: in pratica è il pre-ordine. Possiamo impostare una quotazione, raggiunta la quale la piattaforma aprirà automaticamente la posizione.

Cliccando su “informazioni” troviamo i dettagli del CFD, come visti in precedenza.

Per aprire la posizione applicando tutti i parametri impostati, basterà cliccare sul pulsante “Acquista”. Fatto. Abbiamo aperto una posizione al rialzo sul bitcoin.

Come potete vedere, è stato applicato lo spread e la posizione appare subito in perdita. Questa non è una perdita, ma un costo. Ricordatelo.

Il margine di mantenimento è pari al 50% della somma sborsata. Questo verrà restituito alla chiusura della posizione.

L’equity e il capitale disponibile variano in tempo reale. L’equity vi mostrerà sempre quanto avrete sul conto se chiudeste tutte le posizioni aperte.

Vogliamo fare una prova? Così vedete che si può chiudere un’operazione anche subito dopo nel caso doveste cambiare idea? Ecco, chiudiamo la posizione e come potete vedere, l’equity ora segna una somma e chiusa l’unica posizione aperta il capitale disponibile diventa pari all’equity poiché:

  • il margine iniziale è stato restituito al netto della perdita
  • il margine di mantenimento è stato restituito

Beh, il mio consiglio è ovviamente quello di Aprire una posizione dopo un attento studio e non a casaccio, poiché come avete visto non è gratuito aprire una posizione e comunque il prezzo può andare contro le vostre previsioni.

Per fare un’operazione di trading con buon senso, occorre studiarsi un po’ l’analisi fondamentale e l’analisi tecnica dello strumento su cui si va a negoziare. Per farlo, vi rimandiamo ai corsi avanzati di trading online presenti e in arrivo su www.tradingonline.it. Su tradingonline.it troverete tutto ciò che vi serve per imparare ma anche per perfezionare il vostro trading.

L’analisi fondamentale studia gli eventi che interessano e che possono influenzare il prezzo del bitcoin. L’analisi tecnica invece studia i grafici in termini statistici tramite funzioni matematiche, che possono essere facilmente applicate anche sulla piattaforma Plus500, in modo molto semplice.

Andiamo ad allargare il grafico e applichiamo ad esempio le medie mobili in modo semplice. Clicchiamo sul tasto funzione e poi selezioniamo media mobile. Successivamente, possiamo modificare la media mobile cambiandola da semplice a esponenziale, ad esempio. Allo stesso modo possiamo modificarne i periodi, il campo, la deviazione e il colore.

Lo stesso possiamo farlo con i tanti indicatori tecnici offerti da Plus500 e applicabili contemporaneamente sui grafici in tempo reale.

Esempio di trading con IQ Option

Brevemente, andiamo a vedere come si fa trading online sulla piattaforma IQ Option. Va evidenziato che questa piattaforma, che una volta offriva solo opzioni binarie, oggi offre principalmente CFD. Tuttavia, va detto, le opzioni binarie restano attualmente disponibili per i clienti che dispongono di un conto professionale. Per i clienti base, invece, sono disponibili solo i CFD.

Dato che negli esempi precedenti abbiamo fatto trading su bitcoin, andiamo anche in questo caso ad aprire una posizione sul bitcoin.

Per farlo, occorre cliccare sul tasto “+” in alto, quindi scegliere “cripto” e selezionare Bitcoin nella lista che compare sulla destra. Come potete vedere, su IQ Option c’è un’ampia scelta di criptovalute su cui fare trading,  scelta che comprende bitcoin, ethereum, ripple, bitcoin cash, TRON, Qtum, Omisego, EOS, Litecoin, Dash, Omisego e Zcash.

Per il nostro esempio selezioniamo bitcoin. Il grafico in tempo reale mostra la quotazione del bitcoin utilizzata da IQ Option, mentre sulla destra troviamo i parametri che si possono impostare per aprire la posizione:

  • Importo: ovvero quanto si vuole investire per l’operazione
  • Moltiplicatore: ovvero la leva finanziaria. In questo caso è x2, perciò è come dire 1:2. Verrà richiesta una somma pari alla metà del valore effettivo. Con alcuni asset si può selezionare tra moltiplicatori di vari livelli, mentre in questo caso è disponibile solo il x2.
  • Chiusura automatica: qui potrete impostare i parametri di stop loss e take profit. Qui si trova anche la voce Trailing Stop ovvero lo stop operativo che abbiamo visto anche per Plus500. Inoltre, si trova qui anche la voce “Mantieni la posizione aperta”.  Da questa voce in realtà dovreste eliminare la spunta, al fine di dare efficacia allo stop e al take profit. Infatti, se la casella “mantieni la posizione aperta” resta con la spunta, gli stop non funzionano. Quindi, ricordatevi di togliere questa spunta se volete applicare gli stop. Passandoci sopra il mouse trovate una spiegazione dettagliata sul funzionamento di questa voce. In caso di dubbi, ricordatevi sempre la possibilità di chattare online con il supporto clienti e persino, di chattare online con gli altri utenti di IQ Option! Infatti, IQ Option presenta una chat divisa per paesi, tra cui l’Italia.
  • Quantità BTC: qui viene riportata la quantità di BTC su cui si andrà a negoziare in base all’importo che si decide di investire. In questo caso ho inserito 20$ perciò l’operazione riguarderà 0,01160 bitcoin.

Per aprire una posizione al rialzo basta cliccare su “Acquista” mentre per aprire una posizione al ribasso occorre cliccare su  “Vendi”.

Sotto i pulsanti acquista e vendi c’è una voce per il pre-ordine, che appunto consente di effettuare l’operazione soltanto se il prezzo arriva ad un determinato livello. La posizione non verrà aperta fino al momento in cui il prezzo non toccherà la quota impostata.

Per completare il nostro esempio, clicchiamo su vendi. In questo momento abbiamo aperto una posizione ribassista e perciò otterremo profitti proporzionali ai ribassi, ma subiremo perdite nel caso di rialzi.

Anche con IQ Option si possono andare a modificare alcuni parametri dell’operazione a posizione aperta, come ad esempio stop loss e take profit.

Così come per le altre piattaforme, abbiamo pubblicato una guida a IQ Option, completa e gratuita.