Alibaba corre nel cloud IA, ma i costi affondano utile e azioni
Alibaba cresce nei ricavi grazie al cloud e all’IA, ma il balzo degli investimenti pesa sull’utile e spinge al ribasso le azioni a Wall Street.

Alibaba ha riportato una crescita dei ricavi superiore alle attese, ma la Borsa ha guardato soprattutto al conto degli investimenti. Il gruppo cinese ha mostrato una forte accelerazione nel cloud legato all’intelligenza artificiale, mentre l’utile è stato colpito dall’aumento dei costi per capacità di calcolo e componenti hardware. Decrypt ha riportato che i ricavi del trimestre fiscale chiuso a giugno sono saliti del 9% su base annua a 268,95 miliardi di yuan, poco sopra le attese indicate a 268,88 miliardi.
La crescita, la più rapida in circa tre anni per Alibaba, è stata trainata soprattutto dalla divisione cloud e dai prodotti collegati all’IA. CNBC ha indicato che il fatturato della divisione cloud ha raggiunto 48,4 miliardi di yuan, in aumento del 45% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Decrypt ha aggiunto che i ricavi dei prodotti legati all’IA sono arrivati a 12,38 miliardi di yuan, segnando il dodicesimo trimestre consecutivo di crescita annua a tripla cifra.
Il punto debole dei conti è arrivato dai margini. CNBC ha riportato un calo del 75% dell’utile netto nel trimestre, mentre la spesa in conto capitale è aumentata nella stessa misura a 67,7 miliardi di yuan, circa 10 miliardi di dollari. La società ha collegato il balzo degli investimenti all’espansione della capacità di calcolo, ai prezzi più alti dei componenti per chip e alla dinamica degli acquisti dei clienti.
La reazione di Wall Street è stata immediata: le azioni quotate negli Stati Uniti hanno perso circa il 5% nelle prime fasi della seduta, prima di recuperare parte del terreno secondo Decrypt. Il movimento conferma la maggiore attenzione degli investitori alla sostenibilità della spesa IA, già emersa nel comparto dei semiconduttori dopo il nostro approfondimento su Broadcom e il patto Google-Marvell. Il confronto con i grandi gruppi cloud statunitensi resta centrale.
Le azioni di Microsoft scambiano a 482,03 dollari, in calo dello 0,47%, in una fase in cui il mercato valuta quanto gli investimenti in infrastrutture IA possano tradursi in ricavi ricorrenti. Il tema è vicino anche alla rotazione descritta nell’analisi su S&P 500 e ritorno del software. La pressione sui costi non riguarda solo i server, ma anche energia, chip e disponibilità fisica dei centri dati.
Per questo la corsa alla capacità di calcolo, raccontata anche nel focus sui centri dati IA e la domanda di energia, sta diventando una variabile decisiva per valutare la qualità della crescita. Il caso Alibaba mostra che un’accelerazione dei ricavi può non bastare se il mercato teme una compressione dei flussi di cassa. Per gli investitori italiani, la lettura è più ampia della singola trimestrale cinese: la Borsa continua a premiare l’IA, ma chiede prove più nette sui margini.
Anche nel confronto con settori diversi, da Ferrari alle piattaforme cloud, il mercato sembra privilegiare modelli capaci di convertire crescita in utili. La prossima fase sarà quindi dominata non solo dalla domanda di servizi IA, ma dal controllo di capitale investito e redditività operativa.