Amazon chiude Mechanical Turk dopo 21 anni: stop dal 30 settembre
Amazon spegnerà Mechanical Turk il 30 settembre: termina la piattaforma di micro-lavoro lanciata nel 2005 e legata alla prima era dell’IA.

Amazon chiuderà AWS Mechanical Turk il 30 settembre, mettendo fine a una piattaforma di lavoro distribuito attiva da 21 anni e nata nella fase pionieristica dell’economia digitale. CNBC ha riportato che la decisione è stata comunicata attraverso un avviso pubblicato sul sito del servizio, dopo una valutazione interna dei programmi e degli strumenti del gruppo. Mechanical Turk era stato lanciato nel 2005 come mercato per attività ripetitive e frammentate, affidate a una rete di lavoratori esterni.
Il servizio è diventato noto anche per il soprannome attribuito da Jeff Bezos, “intelligenza artificiale artificiale”, perché combinava automazione e intervento umano in compiti che i sistemi informatici non riuscivano ancora a gestire in modo affidabile. La chiusura arriva in una fase in cui il gruppo sta concentrando risorse e attenzione su aree a maggiore scala industriale, dal cloud all’intelligenza artificiale generativa. Il tema era già emerso nella nostra analisi su come Amazon porta Zoox all’aeroporto di Las Vegas, dove la lettura di Wall Street si sposta sempre più verso robotica, mobilità autonoma e infrastrutture IA.
Mechanical Turk ha avuto un ruolo importante nella costruzione di dataset, nella moderazione di contenuti e nella classificazione di informazioni, attività spesso invisibili ma centrali nello sviluppo dei servizi digitali. La decisione di spegnerlo segnala però che il modello dei micro-incarichi, pur avendo anticipato molte dinamiche dell’economia delle piattaforme, non è più necessariamente centrale nella strategia di AWS. Per il mercato, la notizia non riguarda tanto un impatto immediato sui ricavi quanto la riallocazione delle priorità dentro il conglomerato.
Negli ultimi mesi il dibattito sulle azioni Amazon si è concentrato soprattutto sulla capacità del gruppo di difendere i margini nel cloud e di monetizzare gli investimenti nell’IA, un tema ripreso anche nell’articolo su Cloud IA, Alphabet cresce dell’82% e Microsoft cala. Il caso Mechanical Turk è inoltre rilevante perché racconta il passaggio da un’IA assistita da manodopera umana diffusa a sistemi più integrati, addestrati e distribuiti su infrastrutture proprietarie. In questo contesto, la concorrenza tra grandi gruppi tecnologici resta serrata, come mostrano anche le valutazioni sulle catene di fornitura dell’IA nell’analisi su NVIDIA e i ricavi legati ai grandi clienti.
La chiusura del 30 settembre non cancella il peso storico del servizio, che ha contribuito a rendere familiare l’idea di lavoro digitale atomizzato prima dell’esplosione dell’IA generativa. Per gli investitori che seguono il settore tecnologico, il segnale è soprattutto strategico: Amazon sta semplificando il portafoglio di servizi maturi mentre spinge su segmenti dove scala, cloud e automazione possono avere un ruolo più rilevante, una dinamica da leggere accanto al precedente focus su Thiel e la nuova posizione su Amazon.