Salta al contenuto principale

Amazon cambia Prime: consegna Uber Eats azzerata da 25 dollari

Amazon aggiunge un vantaggio Uber Eats per Prime: costo di consegna azzerato sugli ordini idonei da almeno 25 dollari, mentre Walmart rilancia.

Paolo Ferrari
Paolo Ferrari · Trader & Founder · Milano, 1980
2 min di lettura news
Amazon cambia Prime: consegna Uber Eats azzerata da 25 dollari

Amazon rafforza il pacchetto Prime con un nuovo beneficio legato a Uber Eats: gli abbonati potranno evitare il costo di consegna sugli ordini idonei da almeno 25 dollari. TheStreet ha riportato che la novità riguarda gli acquisti qualificati sulla piattaforma di consegna pasti, in una fase di concorrenza crescente tra programmi in abbonamento. La mossa punta a rendere Prime più difficile da sostituire, aggiungendo un vantaggio quotidiano a un servizio già centrale per il commercio elettronico del gruppo.

Il titolo è indicato a 259,3 dollari, in calo dello 0,35% nell’ultima rilevazione disponibile. Per le azioni Amazon, il tema non è soltanto il costo promozionale del beneficio, ma la capacità di sostenere frequenza d’uso e fedeltà degli utenti Prime. Il quadro arriva dopo una seduta in cui il titolo aveva già mostrato una tenuta relativa, come ricostruito nell’analisi su Amazon che limita il calo a 259,3 dollari.

La soglia minima da 25 dollari è il dettaglio operativo più rilevante: consente ad Amazon di offrire un incentivo percepibile dagli abbonati senza trasformarlo necessariamente in una promozione indiscriminata. Il beneficio può anche spingere ordini medi più elevati, riducendo il peso unitario della consegna gratuita per le parti coinvolte. In questo senso, il nuovo accordo appare costruito più sulla frequenza e sul valore del carrello che su una semplice riduzione del prezzo.

La tempistica è importante perché Walmart sta a sua volta rafforzando la propria offerta in abbonamento. TheStreet ha indicato che Walmart combina Walmart+ e Sam’s Club Plus a 120 dollari l’anno, un prezzo che mette sotto pressione la percezione di valore dei programmi rivali. La competizione tra abbonamenti non riguarda più soltanto spedizioni rapide o sconti, ma un insieme di servizi ricorrenti che entrano nelle abitudini dei consumatori.

Per Amazon, l’accordo con Uber Eats si inserisce in una strategia più ampia di presidio dell’ecosistema dei consumi digitali. La notizia richiama il precedente focus su Amazon e Uber Eats contro DoorDash, dove la pressione competitiva si era già riflessa sulle società specializzate nella consegna. Il punto per il mercato è capire se l’integrazione di servizi esterni dentro Prime possa aumentare la permanenza degli utenti senza comprimere troppo i margini.

Il gruppo sta intervenendo anche su altri fronti del commercio elettronico, non solo sulle consegne. Nei giorni scorsi abbiamo analizzato l’apertura dei flussi prodotto gratuiti ai negozi esterni, un passaggio che amplia la sfida con Google Shopping. In vista delle festività, resta inoltre centrale il peso del commercio online nei ricavi, già evidenziato nell’approfondimento su Amazon verso le feste con l’80% dei ricavi online.

A Wall Street, la lettura resta legata al rapporto tra crescita dei servizi, spesa promozionale e redditività. Il nuovo beneficio Prime arriva mentre i grandi tecnologici sono osservati con maggiore cautela, come emerso anche nel quadro di Wall Street resta fragile. Per Amazon, il messaggio è chiaro: difendere Prime significa proteggere uno dei principali canali di fidelizzazione, anche quando la concorrenza sugli abbonamenti diventa più aggressiva.

Fonti - TheStreet

eToro logo

Copy trading, user-friendly, previsioni gratuite

Apri conto

eToro è una piattaforma di investimento multi-asset. Il valore dei tuoi investimenti può aumentare o diminuire. Il tuo capitale è a rischio. Il 51% dei conti retail perde denaro facendo trading di CFD con questo fornitore.

Inizia a digitare per cercare

Articoli, news, recensioni broker, criptovalute…

↑ ↓ naviga ↵ apri esc chiudi