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AMD porta Helios nei centri dati Microsoft e sfida NVIDIA

AMD prepara le consegne di Helios entro l’anno e aggiunge Microsoft tra i clienti, aprendo un nuovo fronte contro NVIDIA nei sistemi IA.

Paolo Ferrari
Paolo Ferrari · Trader & Founder · Milano, 1980
3 min di lettura news
AMD porta Helios nei centri dati Microsoft e sfida NVIDIA

AMD prepara il lancio commerciale di Helios, il suo primo sistema integrato per l’intelligenza artificiale su scala di armadio server, e aggiunge Microsoft tra i clienti. La mossa porta il gruppo di Lisa Su più vicino al terreno finora dominato da NVIDIA, che con le piattaforme per centri dati ha costruito il vantaggio più visibile nella corsa alla capacità di calcolo. CNBC ha riportato che le consegne ai clienti, compresa Microsoft, sono previste più avanti nel 2026.

L’annuncio rafforza il legame tra AMD e l’ecosistema Azure, già al centro della nostra analisi su Helios in arrivo su Azure. Secondo CNBC, Microsoft si aggiunge a una lista di acquirenti che comprende Meta Platforms, OpenAI, Oracle e altri gruppi impegnati ad assicurarsi nuova capacità di calcolo. I dettagli sui termini economici e sulla quantità di risorse acquistate non sono stati resi noti.

Helios viene presentato come una risposta diretta alle architetture Grace Blackwell e Vera Rubin di NVIDIA, cioè sistemi pensati non come singoli semiconduttori ma come piattaforme complete per carichi di lavoro di intelligenza artificiale. Il confronto arriva pochi giorni dopo il nostro approfondimento su Rubin in Giappone e la nuova fabbrica IA, che aveva mostrato quanto la competizione si stia spostando verso infrastrutture sempre più grandi. Per AMD, la sfida è trasformare la domanda per acceleratori IA in un’offerta più ampia, capace di entrare nei piani pluriennali dei grandi gestori di centri dati.

La reazione di mercato è stata positiva: CNBC ha indicato che il titolo AMD è salito di oltre 4% nella seduta di lunedì, mentre Microsoft ha guadagnato terreno. Il titolo Microsoft scambia a 402,41 dollari, con una variazione giornaliera di +2,18%, confermando l’attenzione degli investitori sulle spese per infrastrutture IA. Il movimento si inserisce in un mercato azionario statunitense in cui i grandi nomi tecnologici restano decisivi, come emerso anche nel nostro focus sui Magnifici Sette a Wall Street.

Il passaggio è rilevante perché il settore non valuta più soltanto la potenza dei singoli processori, ma la disponibilità di sistemi completi, rete, memoria e integrazione nei centri dati. In questa fase, il premio di Borsa resta concentrato sui produttori di semiconduttori e sui loro clienti cloud, più che su comparti industriali o del lusso come Ferrari. Anche Meta sta cercando maggiore controllo sull’infrastruttura, come mostrato dal nostro articolo sul processore IA Iris.

Microsoft ha spiegato che Helios amplierà il portafoglio infrastrutturale di Azure, offrendo ai clienti più scelta per sviluppare e far funzionare applicazioni di nuova generazione. Restano però non comunicati i termini finanziari, un elemento centrale per capire quanto l’accordo possa incidere sui ricavi futuri di AMD e sulle spese in conto capitale di Microsoft. Per AMD, Helios rappresenta una prova industriale: non basta vendere acceleratori, serve convincere i grandi clienti che l’intero sistema può competere con l’offerta già consolidata di NVIDIA.

Il contesto resta selettivo, come indicato anche dalla recente pressione su AMD e Broadcom nel settore semiconduttori. La partita, ora, si sposta dalle presentazioni tecniche alle consegne effettive e alla capacità di sostenere volumi adeguati entro la fine dell’anno.

Fonti - CNBC

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