Banca Sella prima banca italiana nei servizi MiCA su asset digitali
Banca Sella completa la notifica con Banca d'Italia e prepara servizi di custodia e trasferimento di asset digitali entro il 2026 per clienti selezionati.

Banca Sella ha ottenuto il via libera per offrire servizi legati a Bitcoin e ad altri asset digitali, diventando il primo istituto bancario italiano a muoversi formalmente sotto il quadro MiCA dell’Unione europea. CoinDesk ha riportato che la banca ha completato il percorso con Banca d’Italia e punta ora a trasformare l’autorizzazione regolamentare in un’offerta commerciale entro l’anno. L’istituto privato, con 50 miliardi di euro di masse in gestione e oltre 3,1 milioni di clienti, ha concluso una procedura di notifica durata 40 giorni. La novità si inserisce nel passaggio dalla sperimentazione alla finanza regolamentata, un tema centrale anche nella nostra guida al trading di criptovalute, perché sposta una parte dell’operatività sugli asset digitali dentro perimetri bancari vigilati. Bitcoin Magazine ha indicato che il completamento della procedura è avvenuto il 27 maggio 2026. In base a MiCA, gli enti creditizi possono accedere ad alcune attività su asset digitali tramite notifica all’autorità nazionale, con un iter più leggero rispetto alla licenza piena richiesta agli operatori non bancari. Banca Sella non ha annunciato servizi di negoziazione: la prima offerta sarà centrata su custodia, ricezione e trasferimento di asset digitali per categorie selezionate di clienti, in particolare aziendali e istituzionali. Il passaggio arriva dopo anni di lavoro interno su infrastrutture e controlli. CoinDesk ha riportato che l’impianto operativo fa leva su una collaborazione di conformità con Chainalysis e su un progetto interno sviluppato inizialmente con Fireblocks, mentre i precedenti piani retail erano passati anche dalla banca mobile Hype. Il tema della custodia sta diventando sempre più rilevante, come mostrano anche il recente lancio del Vault BTC di Kraken e l’approfondimento sulla custodia del Bitcoin fisico. La mossa di Banca Sella non nasce in un vuoto di mercato. Nelle ultime sedute il comparto degli asset digitali ha mostrato maggiore cautela, con attenzione alla debolezza descritta nell’analisi su Bitcoin a 75.000 dollari e alla rotazione dei capitali verso strumenti alternativi. Anche Hyperliquid è entrata nel radar degli operatori durante la fase di deflussi dagli ETF, come emerso nel nostro aggiornamento sui deflussi dagli ETF su Bitcoin ed Ethereum. Per il sistema finanziario italiano, il caso Sella segna un precedente più regolamentare che speculativo. La notizia resta distinta dal mercato azionario tradizionale, dove gruppi come Generali rappresentano il volto storico della finanza quotata, ma indica che banche e intermediari vigilati stanno preparando presidi operativi anche sugli asset digitali. Il quadro MiCA, applicato in modo uniforme nell’Unione europea, offre una base comune per confrontare servizi, controlli antiriciclaggio e responsabilità di custodia. Banca Sella entra così in un gruppo europeo già popolato da grandi nomi bancari. CoinDesk ha ricordato che circa 20 banche europee offrono o stanno preparando servizi su asset digitali sotto MiCA, tra cui Commerzbank, LBBW, Société Générale FORGE e BBVA. L’istituto biellese è inoltre tra i fondatori di Qivalis, iniziativa che riunisce 37 banche europee con l’obiettivo di emettere una stablecoin denominata in euro. Il prossimo banco di prova sarà la capacità di portare sul mercato un servizio conforme, operativo e sufficientemente selettivo da rispondere alle richieste della clientela istituzionale. ### Fonti - CoinDesk