Salta al contenuto principale

Bitcoin sotto 60.000 dollari prima della maxi scadenza: il mercato cerca acquirenti

BTC arretra a 59.293 dollari prima della scadenza trimestrale da 10,6 miliardi, con deflussi dagli ETF e coperture che pesano.

Paolo Ferrari
Paolo Ferrari · Trader & Founder · Milano, 1980
2 min di lettura news
Bitcoin sotto 60.000 dollari prima della maxi scadenza: il mercato cerca acquirenti

Il prezzo di Bitcoin è tornato sotto la soglia dei 60.000 dollari, scambiando a 59.293,62 dollari con un calo del 2,77% nelle ultime 24 ore. Il movimento arriva alla vigilia della scadenza trimestrale del 26 giugno, un passaggio che concentra contratti per 10,6 miliardi di dollari e che sta rendendo più fragile il quadro tecnico. The Block ha indicato che il mercato è frenato da due fattori principali: deflussi per 469 milioni di dollari dagli ETF con esposizione diretta a BTC e una configurazione di gamma negativa nel mercato delle opzioni.

In termini pratici, quando le coperture degli operatori si muovono nella stessa direzione del prezzo, le oscillazioni possono diventare più rapide e meno ordinate. La scadenza di domani è rilevante perché può forzare aggiustamenti di posizione su contratti aperti nelle settimane precedenti. Il tema era già emerso nella nostra analisi sul prezzo calamita prima della maxi scadenza, dove il mercato delle opzioni appariva distante dai livelli considerati più neutrali per gli operatori.

Per chi segue gli strumenti quotati, la cornice resta legata anche al segmento degli ETF su criptovalute, diventato uno dei canali più osservati per misurare la domanda istituzionale. La debolezza non nasce però in una seduta isolata. Nelle ultime giornate, BTC aveva già perso slancio tra deflussi dagli ETF e aspettative più caute sulla politica monetaria statunitense, come ricostruito nella nostra analisi sulla rottura di quota 60.000 dollari.

Il ritorno sotto quel livello conferma che 60.000 dollari è diventata una soglia psicologica più che un supporto solido. Il dato sui deflussi dagli ETF pesa perché arriva in una fase in cui il mercato sembra avere bisogno di nuovi compratori per assorbire la pressione delle vendite. La quotazione di Bitcoin resta quindi esposta a movimenti bruschi fino alla chiusura della scadenza trimestrale, soprattutto se gli operatori dovessero continuare a ridurre il rischio.

In assenza di flussi in entrata, anche rimbalzi tecnici possono perdere forza rapidamente. Il quadro si intreccia anche con la pressione sulle società quotate esposte a BTC in bilancio. Il nervosismo visto sul caso STRC e Strategy ha riaperto il dibattito sulla sostenibilità di alcuni veicoli legati alla criptovaluta, mentre il tema della cassa era già stato al centro dell’approfondimento su Strategy sotto pressione.

Non è un nesso automatico di causa ed effetto, ma la coincidenza amplifica la sensibilità del mercato a ogni nuova discesa. Per le prossime ore, la variabile centrale resta la scadenza del 26 giugno: una chiusura ordinata potrebbe ridurre parte della tensione tecnica, mentre nuovi deflussi dagli ETF manterrebbero alta la pressione. Il mercato entra quindi nel fine settimana con una domanda semplice ma decisiva: se sotto 60.000 dollari emergerà davvero nuova liquidità, oppure se la correzione avrà ancora spazio.

Fonti - The Block

eToro logo

Copy trading, user-friendly, previsioni gratuite

Apri conto

Il 52% dei conti retail perde denaro facendo trading di CFD con questo fornitore.

Inizia a digitare per cercare

Articoli, news, recensioni broker, criptovalute…

naviga apri esc chiudi