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Bitcoin scivola sotto 60.000 dollari: ETF e Fed pesano

BTC scende sotto 60.000 dollari dopo deflussi dagli ETF spot, Fed più rigida e timori su petrolio e inflazione, con Strategy sotto esame oggi.

Paolo Ferrari
Paolo Ferrari · Trader & Founder · Milano, 1980
3 min di lettura news
Bitcoin scivola sotto 60.000 dollari: ETF e Fed pesano

Il prezzo di Bitcoin è tornato sotto la soglia psicologica dei 60.000 dollari, in una seduta segnata da vendite diffuse sugli asset più rischiosi. BTC scambia a 59.608,81 dollari, con una flessione del 4,85% nelle ultime 24 ore, dopo aver cancellato in pochi giorni una parte rilevante del recupero accumulato nei mesi scorsi. Bitcoin Magazine ha ricostruito il ribasso come il risultato di più pressioni arrivate insieme, dai deflussi dagli ETF ai segnali più restrittivi della banca centrale statunitense.

La testata ha indicato che il movimento ha riportato le quotazioni su livelli non visti da ottobre 2024 e lontani dal massimo storico di 126.277 dollari segnato lo scorso ottobre, un arretramento che ha riaperto il dibattito sulla tenuta del ciclo rialzista. Il primo punto di tensione riguarda gli ETF spot statunitensi, tornati a registrare uscite nette. Bitcoin Magazine ha riportato deflussi per circa 113,8 milioni di dollari al 23 giugno, quarto giorno consecutivo di riscatti, con l’IBIT di BlackRock in uscita per circa 182 milioni; nello stesso quadro, i prodotti di Fidelity e ARK 21Shares avrebbero invece raccolto rispettivamente circa 23 e 31 milioni.

Il tema resta centrale anche per il mercato europeo degli ETF su criptovalute, dopo le tensioni già emerse quando BTC era risalito sopra 65.000 dollari ma la Fed frenava il rally. A pesare è anche il cambio di tono della Federal Reserve. Le tensioni tra Stati Uniti e Iran hanno contribuito a spingere il petrolio verso l’alto, riaccendendo i timori di inflazione e riducendo lo spazio percepito per tagli dei tassi nel breve periodo.

In un contesto simile, il mercato delle criptovalute tende a soffrire perché liquidità più cara e rendimenti reali più elevati riducono l’appetito per gli strumenti più volatili. Un ulteriore elemento osservato dagli operatori riguarda Strategy, da anni associata a una linea di forte accumulo di BTC. Bitcoin Magazine ha indicato che la società ha venduto 32 BTC tra il 26 e il 31 maggio, un dato contenuto rispetto alla dimensione complessiva del suo tesoro, ma simbolicamente rilevante per un mercato già nervoso.

La pressione sul titolo e sulla struttura finanziaria del gruppo era stata al centro della nostra analisi su Strategy affondata con BTC e cassa sotto esame, oltre che del caso CryptoQuant e richiesta di stop agli acquisti BTC. La combinazione tra deflussi, tassi e dubbi sulle società esposte alla criptovaluta ha colpito soprattutto la fiducia di mercato. Nelle fasi di correzione rapida, la pressione non arriva solo dalle vendite dirette sul mercato a pronti, ma anche dalla riduzione della leva e dal riposizionamento degli investitori istituzionali.

Non a caso, nelle ultime settimane il dibattito si era già allargato al rapporto tra Wall Street e tesorerie aziendali, come mostrato dall’allarme su Strategy e il ponte con BTC. Per ora l’attenzione resta concentrata sulla soglia dei 60.000 dollari, diventata un riferimento tecnico e psicologico. Una stabilizzazione sopra quell’area potrebbe ridurre la pressione di breve periodo, mentre nuove uscite dagli ETF o segnali ancora più rigidi dalla Fed rischierebbero di alimentare altri ordini di vendita.

Il quadro resta coerente con un mercato già fragile, dopo che BTC era rimasto bloccato a 64.000 dollari con ETF in deflusso. La correzione conferma quanto la volatilità resti elevata anche nelle fasi mature del ciclo. Per chi segue il settore, il punto non è solo il prezzo giornaliero, ma l’equilibrio tra domanda istituzionale, politica monetaria e narrativa delle società quotate esposte a BTC.

In questo contesto, una lettura ordinata dei rischi resta centrale per chi studia il trading criptovalute senza confondere movimenti di breve periodo e tendenze strutturali.

Fonti - Bitcoin Magazine

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