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Bitcoin risale verso 67.000 dollari: tregua sull’Iran e Strategy riaccendono il mercato

BTC recupera dopo la tregua Usa-Iran e il nuovo acquisto di Strategy. Ora il mercato guarda alla Fed e alla tenuta del rimbalzo.

Paolo Ferrari
Paolo Ferrari · Trader & Founder · Milano, 1980
2 min di lettura news
Bitcoin risale verso 67.000 dollari: tregua sull’Iran e Strategy riaccendono il mercato

Bitcoin è tornato vicino a 67.000 dollari dopo un fine settimana dominato dalla tregua tra Stati Uniti e Iran e da un nuovo acquisto di Strategy. BTC scambia a 66.585,77 dollari, in rialzo dell’1,34% nelle ultime 24 ore, mentre il mercato prova a capire se il recupero sia un vero cambio di passo o solo un rimbalzo legato alle notizie geopolitiche. Bitcoin Magazine ha riportato che la salita è arrivata dopo la conferma iraniana di un memorandum per la riapertura dello Stretto di Hormuz, passaggio chiave per il petrolio e quindi per l’appetito al rischio globale.

La criptovaluta aveva già superato la resistenza dei 64.000 dollari in condizioni di liquidità ridotta nel fine settimana, un movimento coerente con quanto osservato nel nostro aggiornamento su BTC e la tregua Usa-Iran. Il secondo motore del movimento è arrivato da Strategy, che ha comunicato un nuovo acquisto da circa 100 milioni di dollari in BTC. La società ha comprato 1.587 monete tra l’8 e il 14 giugno, finanziando l’operazione attraverso il proprio programma di vendita di azioni sul mercato; il tema era già centrale nella nostra analisi su Strategy e il nuovo acquisto di Bitcoin.

La combinazione tra minore tensione geopolitica e domanda societaria ha sostenuto anche i titoli legati alle criptovalute, ma il quadro resta fragile. Per chi segue la dinamica di lungo periodo e non solo il prezzo intraday, la nostra guida dedicata resta il punto di partenza per inquadrare volatilità, cicli di mercato e ruolo degli acquirenti istituzionali senza confondere una singola seduta con una tendenza consolidata. Il mercato, inoltre, non sta trattando tutte le criptovalute allo stesso modo: gli asset più sensibili al rischio possono muoversi in modo più ampio quando migliora il clima macro.

In questo contesto anche NEAR Protocol rientra nel gruppo di monete osservate dagli operatori quando la propensione al rischio torna a salire, pur senza cancellare la centralità di BTC come riferimento principale del settore. La cautela è legata soprattutto ai precedenti recenti. Nicolai Sondergaard, analista di Nansen Research citato da Bitcoin Magazine, ha ricordato che due precedenti fasi di sollievo legate al fronte mediorientale si erano poi riassorbite, con un accordo di aprile venuto meno e una seconda tregua interrotta dopo attacchi statunitensi il 9 giugno.

Per questo diversi operatori guardano al 19 giugno in Svizzera come passaggio più rilevante delle notizie del fine settimana. Il prossimo banco di prova sarà la Federal Reserve, con la prima riunione del FOMC guidata da Kevin Warsh indicata come evento chiave della settimana. Se il messaggio sui tassi dovesse restare restrittivo, il recupero potrebbe incontrare nuove prese di profitto; al contrario, un tono meno duro aiuterebbe il mercato a consolidare il rimbalzo, in parallelo al ritorno degli afflussi negli ETF Bitcoin.

Fonti - Bitcoin Magazine

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