Broadcom sfida NVIDIA nei chip IA: ricavi triplicati in un anno
Broadcom e Applied Digital emergono come alternative a Palantir nella corsa IA, tra chip personalizzati e infrastrutture per data center.

NVIDIA resta il riferimento di Borsa per i semiconduttori legati all’intelligenza artificiale, ma il mercato sta guardando con più attenzione anche ai fornitori che operano fuori dal perimetro dei processori grafici tradizionali. The Motley Fool ha indicato Broadcom e Applied Digital come due società che stanno intercettando la domanda generata dai grandi gruppi tecnologici, in un contesto in cui Palantir ha già corso molto in Borsa. Il titolo NVIDIA scambia a 233,95 dollari, con una variazione giornaliera di +1,34%.
Il punto centrale riguarda la trasformazione della filiera dell’intelligenza artificiale: non solo modelli software, ma semiconduttori personalizzati, reti ad alta capacità e centri dati. Broadcom, in particolare, non punta a replicare direttamente l’offerta di NVIDIA sui processori grafici generalisti, ma lavora su chip su misura e tecnologie di connessione per i grandi operatori cloud. È una posizione che la colloca vicino ai clienti che vogliono costruire infrastrutture proprietarie per carichi di lavoro specifici.
The Motley Fool ha ricordato che Broadcom collabora con gruppi tecnologici di primo piano, tra cui Alphabet, Meta Platforms e OpenAI. La società ha inoltre comunicato che i ricavi dei semiconduttori per l’intelligenza artificiale sono più che triplicati su base annua nell’ultimo trimestre, con il management che si attende un’ulteriore accelerazione nel periodo in corso. Questo dato rafforza l’idea che una parte della crescita legata all’IA possa spostarsi dai soli fornitori di processori grafici verso chi realizza componenti personalizzati e reti dedicate.
Il confronto arriva dopo una fase in cui Palantir è diventata uno dei nomi più discussi del comparto, anche per la forte rivalutazione del titolo negli ultimi anni: sul tema avevamo analizzato il caso in Palantir ha guadagnato oltre il 670% in 5 anni. La domanda per gli investitori è se la prossima parte del ciclo sarà ancora dominata dai software di analisi dati o se il valore si allargherà a chi costruisce l’infrastruttura fisica. In questo quadro, le azioni NVIDIA restano il metro di paragone dell’intero settore dei semiconduttori per l’IA.
Applied Digital rappresenta invece un angolo diverso della stessa storia, legato alla costruzione di capacità fisica per l’elaborazione. La società sviluppa infrastrutture che possono essere utilizzate dai grandi clienti tecnologici per sostenere applicazioni ad alta intensità di calcolo, inclusi i modelli di intelligenza artificiale. La crescita di questo segmento dipende dalla velocità con cui i grandi gruppi continueranno a investire in centri dati, energia e capacità di rete.
La centralità di NVIDIA, tuttavia, non è venuta meno. Nei giorni scorsi abbiamo seguito sia il tema del rilancio industriale di Intel con capitali pubblici e privati in Intel: 15,9 miliardi da Stato Usa, NVIDIA e SoftBank, sia la pressione competitiva sui nuovi sfidanti in Cerebras crolla del 20%. Questi episodi confermano che il settore resta guidato da una combinazione di scala produttiva, accesso ai clienti e capacità di finanziare investimenti enormi.
Per il mercato azionario, il tema non è più soltanto individuare il singolo vincitore dell’intelligenza artificiale, ma capire come si distribuiranno margini e crescita lungo la catena del valore. Broadcom punta sui chip personalizzati, NVIDIA mantiene il vantaggio nei processori grafici e Applied Digital cerca spazio nell’infrastruttura fisica. La selezione resta quindi più complessa rispetto alla prima fase del ciclo, quando l’entusiasmo si concentrava su pochi nomi dominanti e su narrazioni di crescita molto lineari.