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Cash App apre alle valute digitali stabili: oltre il solo Bitcoin

Cash App abilita USD Coin su Ethereum, Solana, Polygon e Arbitrum: saldi convertiti in dollari, New York esclusa e limiti operativi per utenti verificati.

Paolo Ferrari
Paolo Ferrari · Trader & Founder · Milano, 1980
2 min di lettura news
Cash App apre alle valute digitali stabili: oltre il solo Bitcoin

Cash App cambia passo sugli asset digitali e apre alle valute digitali stabili, superando l’impostazione finora centrata quasi esclusivamente su Bitcoin. Decrypt ha riportato che la piattaforma di pagamenti ha iniziato a supportare trasferimenti basati su più reti, una scelta rilevante perché arriva sotto l’ombrello di Block, società guidata da Jack Dorsey, tra i sostenitori più visibili della prima criptovaluta. Il nuovo perimetro include la valuta digitale stabile USD Coin di Circle sulle reti Ethereum e Solana, oltre a Polygon e Arbitrum, due infrastrutture collegate all’ecosistema Ethereum. Cash App indica al momento l’assenza di commissioni per questi trasferimenti, ma il servizio resta soggetto a verifiche sull’identità degli utenti e a limiti operativi. La scelta più importante riguarda il modo in cui i fondi vengono mostrati agli utenti: le valute digitali stabili ricevute su Cash App vengono convertite automaticamente in dollari e visualizzate come saldo ordinario. È una soluzione diversa da quella adottata da alcuni concorrenti, perché non espone l’utente a una sezione separata per gli asset digitali. Decrypt ha segnalato il confronto con Venmo di PayPal, dove PYUSD viene registrata insieme ad altri strumenti digitali. L’espansione non è però uniforme in tutti gli Stati Uniti. New York è esclusa per ora dal servizio, un dettaglio che conferma la prudenza degli operatori statunitensi in una fase di crescente attenzione normativa. Dopo l’approvazione nel 2025 di una legge federale sulle valute digitali stabili, le piattaforme di pagamento stanno cercando di integrare questi strumenti senza esporsi a rischi eccessivi sul fronte della conformità. Per Block, la novità rappresenta anche un passaggio culturale. Dorsey ha investito negli anni su iniziative legate al mining e su BitKey, portafoglio a custodia autonoma, con l’obiettivo di rafforzare l’uso quotidiano della rete Bitcoin. Il fatto che Cash App apra ora ad altre infrastrutture blockchain non cancella quella linea, ma mostra un approccio più pragmatico verso i pagamenti digitali. Per un inquadramento generale del settore resta utile la nostra guida al trading di criptovalute, soprattutto nella distinzione tra uso transazionale e investimento. La notizia arriva mentre il mercato delle criptovalute resta selettivo e meno direzionale rispetto alle fasi di maggiore euforia. Nei giorni scorsi abbiamo segnalato un avvio di settimana più debole per la principale criptovaluta nell’analisi su Bitcoin a 75.000 dollari, mentre la domanda istituzionale è rimasta sotto osservazione nel dossier sugli ETF Bitcoin al test di maggio. In questo contesto, l’adozione nei pagamenti diventa un tema diverso dal semplice andamento dei prezzi. L’iniziativa di Cash App si inserisce in una fase in cui operatori finanziari e società tecnologiche cercano di rendere meno visibile la complessità delle blockchain all’utente finale. Anche in Europa il tema è centrale, come mostra il caso di Banca Sella nei servizi MiCA su asset digitali. La direzione comune è chiara: integrare strumenti nati nel mondo delle criptovalute dentro servizi finanziari già familiari, lasciando in secondo piano la gestione tecnica delle reti. ### Fonti - Decrypt

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