Circle entra nel Bitcoin tokenizzato: cirBTC sfida Coinbase su Ethereum
Circle lancia cirBTC su Ethereum, token su Bitcoin garantito 1:1, per entrare nel mercato DeFi dominato da wBTC e cbBTC di Coinbase per istituzioni.

Circle ha lanciato cirBTC, una versione tokenizzata di Bitcoin, sulla rete Ethereum, aprendo un nuovo fronte competitivo nel mercato dei token che replicano l’esposizione a BTC fuori dalla sua rete originaria. Il prodotto è garantito 1:1 dalla principale criptovaluta e punta a portare liquidità Bitcoin nei protocolli di finanza decentralizzata. CoinDesk ha riportato che la società con sede a New York ha sviluppato cirBTC per consentire agli operatori di usare il valore detenuto in Bitcoin in attività come prestiti, borse decentralizzate, asset tokenizzati e criptovalute stabili. Circle è già nota per USD Coin, seconda maggiore stablecoin per capitalizzazione, con un valore di mercato superiore a oltre 75 miliardi di dollari. Il punto centrale è tecnico e di mercato insieme: molti investitori preferiscono mantenere esposizione a Bitcoin, ma la rete Bitcoin non offre la stessa programmabilità nativa di blockchain come Ethereum. Da qui nasce la domanda per token sintetici o incapsulati, strumenti che rappresentano BTC su altre reti e che permettono l’uso in protocolli di finanza decentralizzata, un tema seguito anche nella nostra guida al trading criptovalute. Il settore non parte da zero. Il primo grande token di questo tipo, wBTC, è stato introdotto nel 2019 e resta il riferimento principale, con una capitalizzazione intorno a 7,3 miliardi di dollari. Coinbase è entrata nel segmento nel 2024 con cbBTC, che si colloca poco sotto 5,4 miliardi di dollari, rendendo il debutto di Circle una sfida diretta a due prodotti già radicati nell’ecosistema. La mossa di Circle sembra rivolta soprattutto agli investitori istituzionali che hanno già allocazioni in BTC e conoscono l’infrastruttura della società attraverso il mercato delle stablecoin. È lo stesso terreno su cui la finanza tradizionale sta aumentando la presenza nelle criptovalute, come emerso nella nostra analisi sulla spinta degli operatori istituzionali nel 2026, tra custodia, tokenizzazione e strumenti regolamentati. La notizia arriva in una fase debole per il prezzo di Bitcoin, che scambia a 61.712,52 dollari, in calo del 2,14% nelle ultime 24 ore. Il mercato resta selettivo dopo la discesa sotto area 62.000 dollari descritta nel nostro aggiornamento sui deflussi e la pressione dell’intelligenza artificiale, mentre resta aperto il dibattito sul ruolo degli istituzionali nell’accumulo di BTC analizzato anche nel caso Coinbase e fondi professionali. Per Ethereum, l’arrivo di cirBTC rafforza la sua funzione di infrastruttura per asset esterni alla rete, soprattutto se la liquidità Bitcoin tokenizzata dovesse trovare impiego in prestiti, scambi e strategie con stablecoin. La concorrenza tra emittenti, però, sarà sempre più legata a fiducia, riserve e integrazioni nei protocolli, mentre la finanza decentralizzata continua a evolvere anche sul fronte dei portafogli e degli strumenti automatizzati, come visto con MetaMask e gli agenti IA nella DeFi. ### Fonti - CoinDesk