Bitcoin ricade sotto 62.000 dollari: pesano deflussi e IA
Bitcoin torna debole a 61.763 dollari dopo il rimbalzo: CoinShares segnala deflussi per 5,8 miliardi e liquidità dirottata verso l’IA.

Bitcoin torna sotto pressione dopo il tentativo di rimbalzo di inizio settimana. La principale criptovaluta scambia a 61.763,54 dollari, in calo del 2,06% nelle ultime 24 ore, mentre il mercato fatica a trasformare il recupero di lunedì in una ripartenza più stabile. CoinDesk ha riportato che i prezzi delle criptovalute erano saliti lunedì dopo il crollo della scorsa settimana, ma il controllo del mercato resta nelle mani dei venditori. Il ritorno verso area 62.000 dollari ha raffreddato le attese di due sedute consecutive positive, confermando un quadro ancora fragile per chi segue il trading criptovalute in una fase di elevata volatilità. La lettura di James Butterfill, responsabile della ricerca di CoinShares, sposta l’attenzione dal deterioramento dei fondamentali al clima di mercato. Secondo quanto riportato da CoinDesk, la recente debolezza sarebbe legata soprattutto al sentimento degli investitori, non a un peggioramento strutturale del settore. Butterfill ha indicato deflussi per 5,8 miliardi di dollari dai prodotti di investimento in attività digitali nelle ultime settimane, la maggiore uscita di capitali da oltre un anno. Il dato sui deflussi si inserisce in una sequenza già osservata negli ultimi giorni, quando avevamo analizzato la fuga record dagli ETF Bitcoin e la difficoltà del mercato a trovare compratori vicino ai 60.000 dollari. Nello stesso tempo, Butterfill ha ricordato che la classe di investimento resta circa invariata da inizio 2025, elemento che ridimensiona l’idea di una rottura profonda del ciclo rialzista e riporta il focus sulla liquidità di breve periodo. Sul fronte macroeconomico, CoinDesk ha attribuito parte delle vendite all’incertezza geopolitica legata al conflitto con l’Iran. Questo scenario avrebbe spinto i mercati a ridurre le aspettative di tagli dei tassi e a incorporare persino il rischio di nuovi rialzi. È un tema coerente con gli scenari su inflazione ed ETF, dove la traiettoria dei rendimenti statunitensi continua a pesare sulle attività più sensibili al costo del denaro. Un secondo fattore riguarda la concorrenza per il capitale. Butterfill ha indicato che il settore dell’intelligenza artificiale continua ad assorbire una quota sproporzionata dei flussi degli investitori, drenando liquidità dalle criptovalute e da altre classi di investimento. La stessa dinamica era emersa nella nostra analisi sulla rotazione verso l’intelligenza artificiale e nell’analisi di Bernstein sui flussi verso l’IA, entrambe centrate sul confronto tra titoli tecnologici e mercato delle attività digitali. Il quadro tecnico resta quindi sospeso tra rimbalzi rapidi e vendite altrettanto immediate. Il prezzo di Bitcoin aveva provato a difendere soglie più alte nei giorni scorsi, come raccontato nell’aggiornamento su Bitcoin a quota 63.000 dollari e prudenza del mercato, ma la nuova flessione segnala che la domanda non è ancora sufficiente a invertire la pressione. Per chi valuta il tema in ottica di lungo periodo, la volatilità rafforza l’importanza di distinguere tra movimento di prezzo e tesi strutturale, un punto centrale anche nella guida su comprare Bitcoin. In assenza di un catalizzatore immediato, il mercato resta vincolato a tre variabili principali: flussi sui prodotti quotati, aspettative sui tassi e competizione dell’intelligenza artificiale per la liquidità globale. La seduta odierna conferma che il rimbalzo di lunedì non è bastato a cambiare la percezione dominante: per ora, la fase resta dominata da prudenza e riduzione del rischio. ### Fonti - CoinDesk